L’Agenzia delle Entrate ha finalmente fornito tutte le indicazioni in riferimento alla cessione del credito per l'anno 2022, le quali dovranno essere necessariamente rispettate da parte dei beneficiari dei bonus edilizi, a partire dal 4 febbraio 2022.

A questo proposito, a partire da questa data, infatti, è stata disposta da parte dell’ente dell’Agenzia delle Entrate la ripresa dei canali telematici che sono stati appositamente predisposti al fine di consentire agli utenti la ripresa dell’invio e della trasmissione delle comunicazioni necessarie per accedere ai bonus edilizi.

In tal senso, lo sblocco delle comunicazioni in riferimento alla richiesta dei bonus edilizi che avverrà a partire dalla giornata di venerdì 4 febbraio rappresenta un momento fondamentale affinché i cittadini che ancora non l’hanno fatto provvedano a rispettare tutti gli obblighi comunicativi riconosciuti anche all’interno della recente Legge di bilancio 2022, la legge numero 234 del 30 dicembre 2021.

Dunque, al fine di comprendere al meglio quali sono le novità che entreranno in vigore a partire dal giorno 4 febbraio 2022 in riferimento ai bonus edilizio di questo anno, all’interno del seguente articolo saranno specificate effettivamente tutte le novità riguardanti l’avvio delle procedure volte alla comunicazione dello sconto in fattura oppure dell’opzione della cessione del credito di imposta.

In questo contesto, quindi, nei prossimi paragrafi saranno anche riportati brevemente tutti gli aspetti peculiari e le caratteristiche distintive di ciascuno dei bonus edilizi che il Governo guidato da Mario Draghi ha deciso di prorogare anche per l’anno in corso.

Le novità sui bonus edilizi 2022: cosa cambia dal 4 febbraio 

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo decreto Sostegni ter, attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge numero 4 avvenuta nella data del 27 gennaio 2022, sono state effettivamente riconosciute una serie di novità anche per quanto riguarda i famosi bonus edilizi.

A questo proposito, con il nuovo Decreto Sostegni ter, elaborato da parte della squadra di Mario Draghi, il Governo ha voluto approvare una serie di misure e di interventi volti a contrastare il rischio di frodi che sarebbe potuto emergere nell’ambito dell’edilizia, da parte di coloro che decidevano di aderire all’iniziativa dei bonus edilizi anche nel 2022.

A questo proposito, a seguito della pubblicazione del decreto-legge, come anticipato anche da alcune indiscrezioni durante le settimane precedenti, la squadra di Palazzo Chigi ha deciso di disporre il divieto di sub-cessione, riconoscendo tuttavia la possibilità di avviare un’ulteriore cessione del credito di imposta a terzi soggetti, nei casi in cui si tratta di crediti che alla data del 7 febbraio di questo anno, sono stati già oggetto in precedenza di una delle due opzioni concesse e riconosciute da parte del Decreto Rilancio. 

Dunque, nel corso della giornata di venerdì 4 febbraio attraverso il comunicato ufficiale rilasciato da parte dell’Agenzia delle Entrate il 28 gennaio, l’ente ha fatto sapere che provvederà all’aggiornamento del canale volto alla trasmissione delle comunicazioni che dovranno essere effettuate dai soggetti che intendono accedere all’opzione di cessione del credito di imposta oppure dello sconto in fattura.

Quali sono i bonus edilizi che sono stati prorogati nel 2022

Si tratta, come ormai tutti sanno, di quelle agevolazioni e di quegli aiuti e contributi economici che sono stati elaborati negli anni precedenti da parte della squadra dell’esecutivo, prima guidata da Giuseppe Conte e successivamente dall’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, con l’obiettivo di sostenere anche il settore dell’edilizia durante la situazione emergenziale che si è manifestata con l’arrivo del Coronavirus.

Nello specifico, la nuova Manovra finanziaria 2022 è andata a prorogare alcune agevolazioni per la casa che erano state già introdotte lo scorso anno. Tra queste, il bonus ristrutturazione edilizia del 50%, il superbonus 110%, l’ecobonus ed il sismabonus, ma anche il bonus facciate.

In tutti questi casi, i cittadini che rispondono a specifiche condizioni che sono state ampiamente riconosciute e stabilite all’interno della Legge di bilancio 2022 avranno la possibilità di scegliere la modalità che più preferiscono per poter beneficiare di uno o più dei bonus edilizi.

A questo proposito, i soggetti in questione potranno quindi accedere ai bonus edilizi attraverso la modalità dello sconto in fattura, oppure mediante la cessione del credito di imposta. Il credito di imposta, si ricorda, rappresenta un credito che viene riconosciuto nei confronti di un cittadino contribuente ma anche verso un’azienda, nei confronti dello Stato italiano.

In questo senso, chi sceglie la modalità del credito di imposta per il bonus edilizio significa che può essere utilizzato sia per la compensazione dei debiti nei confronti dell’erario che per il pagamento dei tributi.

Per tutti coloro che sono intenzionati ad approfondire il tema dei bonus edilizi ed in particolare comprendere tutte le novità e i cambiamenti che sono stati apportati da parte della squadra dell’esecutivo in seguito all’approvazione della più recente Manovra finanziaria, si consiglia la visione del seguente video YouTube, curato dal canale di ACCA software. Si tratta appunto di un video in cui sono ampiamente spiegate le caratteristiche dei bonus edilizi prorogati nel 2022:

 

Chi può ottenere i bonus edilizi nel 2022 

Si ricorda che, ciascuno dei contributi economici e delle agevolazioni fiscali concesse attraverso i bonus edilizi 2022 rappresenta un aiuto a se stante e per questo motivo implica il riconoscimento di una serie di condizioni e di requisiti prestabiliti, i quali dovranno essere necessariamente rispettati da parte dei cittadini intenzionati ad ottenere il bonus in questione.

Per questo motivo, è bene in questo momento riepilogare brevemente quali sono le peculiarità di ciascuno di questi bonus edilizi al fine di comprendere chi sono i cittadini che potranno effettivamente ottenere il diritto ad accedere al bonus edilizio 2022.

In questo contesto, quindi, occorre ricordare che per quanto riguarda il bonus ristrutturazione edilizia 2022, questo rappresenta un’agevolazione fiscale riconosciuta nei confronti dei soggetti richiedenti i cui immobili sono oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia.

In questo caso, l’agevolazione concede il riconoscimento di detrazioni dell’Irpef al 50 per cento, calcolate rispetto all’ammontare complessivo delle spese che sono state effettuate.

Per quanto riguarda, invece, il bonus facciate, questo è stato uno dei bonus maggiormente coinvolto dalle modifiche e dai cambiamenti apportati dalla Legge di Bilancio 2022. In questo caso, infatti, la detrazione concede il 60 per cento rispetto alla spesa complessiva sostenuta dai cittadini richiedenti. 

Per quanto concerne il sismabonus, si tratta di un bonus prettamente elaborato da parte dell’esecutivo al fine di garantire nuovi interventi volti all’adozione di misure antisismiche per gli edifici situati in determinate zone dell’Italia. Mentre, per l’ecobonus, questo rappresenta un contributo sotto forma di agevolazione fiscale riconosciuta nei confronti dei soggetti che sono intenzionati ad effettuare dei lavori volti all’efficientamento energetico dell’edificio.

Cosa fare per i bonus edilizi entro il 7 febbraio 2022

Dunque, secondo quanto previsto dal nuovo decreto Sostegni ter, il divieto di sub-cessione legato a quei soggetti richiedenti i bonus edilizi che prediligono la modalità della cessione dei crediti di imposta, è possibile avere a disposizione ancora fino alla data del 7 febbraio prossimo, di poter godere di un carattere transitorio. 

In tal senso, fino alla giornata del 7 febbraio 2022 è consentita la possibilità di provvedere ad un’ulteriore cessione del credito di imposta nei confronti di terzi soggetti.

Tuttavia, si tratta esclusivamente nei casi in cui i crediti siano stati oggetto durante il periodo precedente alla data del 7 febbraio dell’anno in corso, di una delle opzioni che sono state formulate all’interno del comma 1 relativo all’articolo 121 del decreto-legge numero 34 dell’anno 2020.

Ciò significa che le conseguenze legate alla Legge di Bilancio 2022 va a colpire soprattutto quei cittadini che risultano essere possessori di crediti di imposta che sono ancora nella disponibilità di quei soggetti che li detiene, in riferimento ad una compravendita dei crediti stessi che risulta essere avvenuta in precedenza.

Chi rischia di avere la nullità della cessione dei crediti con il bonus edilizio 

A seguito del nuovo decreto Antifrode elaborato da parte della squadra di Palazzo Chigi capitanata dal premier italiano Mario Draghi, sono state disposte quindi delle importanti novità in riferimento ai bonus edilizi 2022. In questo modo, diventerà sicuramente molto più complesso il quadro operativo che dovrà essere necessariamente seguito da parte di tutti coloro che intendono continuare a percepire delle agevolazioni fiscali concesse con i bonus edilizi nel 2022.

A questo proposito, infatti, occorre sottolineare che, unitamente all’innalzamento dei requisiti e delle condizioni necessarie per poter accedere ai bonus edilizi, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato anche l’avvio di un nuovo sistema di controllo che consentirà così di evidenziare la sussistenza di possibili frodi.

Per questo motivo, in seguito all’approvazione dell’articolo 28 del comma 3, relativo al Decreto Sostegni ter, ovvero al decreto-legge numero 4 del 2022, è stata chiaramente affermata una vera e propria declaratoria di nullità nei confronti di specifiche categorie di contratti che fanno riferimento alla cessione del credito di imposta.

Si tratta, in particolare di quei contratti attraverso il quale i soggetti hanno concluso la cessione dei crediti di imposta, andando chiaramente a violare la nuova disciplina legata al comma 1 dell’articolo 121 del decreto legge numero 34 dell'anno 2020 oltre che anche alla norma transitoria disposta dal nuovo esecutivo di Draghi con il più recente decreto-legge.