In extremis l’Agenzia delle Entrate proroga la comunicazione relativa alla cessione del credito e dello sconto in fattura, relativi ai bonus edilizi. Il modello riguardante il Superbonus 110% e bonus casa dovrà essere inviato entro il 15 aprile 2021. Questa novità arriva dall’ente con un provvedimento datato 30 marzo 2021 .

Agenzia delle Entrate: provvedimento del 30 marzo 2021

A ridosso della proroga per la presentazione della modulistica, relativa alla scelta della formula di pagamento per i bonus edilizi (sconto in fattura o cessione del credito), l’Agenzia delle Entrate pubblica in data 30 marzo 2021 un provvedimento con cui annuncia che i contribuenti e gli intermediari avranno ancora un po’ di tempo per effettuare la loro scelta.

Per effettuare l’esercizio dell’opzione per il pagamento dei lavori concernenti le agevolazioni proposte per il Superbonus 110%, il bonus casa e gli altri bonus edilizi ci sarà tempo ancora 15 giorni.

"Il termine di scadenza per l’invio delle comunicazioni delle opzioni di cui al punto 4.1 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 283847 dell’8 agosto 2020, per le detrazioni relative alle spese sostenute nell’anno 2020, è ulteriormente prorogato al 15 aprile 2021. Entro lo stesso termine dovranno essere inviate eventuali richieste di annullamento o comunicazioni sostitutive di comunicazioni inviate dal 1° al 15 aprile 2021, relativamente alle spese sostenute nel 2020."

Il 15 aprile 2021 sarà anche il termine per inviare gli annullamenti e le comunicazioni sostitutive inviate dal 1° aprile 2021 al 15 aprile 2021, in merito alle spese effettuate nel 2020.

La data canonica per l’invio di questa comunicazione era il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. È stata stabilita un proroga al 31 marzo 2021 ed è arrivata la proroga della proroga al 15 aprile 2021.

Question time e l’atteggiamento di chiusura dell’Agenzia delle Entrate

In occasione del question time di qualche giorno fa, il 24 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate durante la Commissione Finanze della Camera aveva mostrato una chiusura netta sulla possibilità di prorogare ulteriormente la scadenza per la spedizione della comunicazione relativa ai bonus edilizi e la scelta di pagamento, come previsto dal Decreto Rilancio ai sensi dell’art. 121

"L’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (Decreto Rilancio) ha previsto che, per il Superbonus di cui all’articolo 119 dello stesso Decreto e le detrazioni spettanti per gli altri interventi edilizi elencati al comma 2 del medesimo articolo 121, il soggetto beneficiario possa 2 optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori che hanno realizzato gli interventi o, in alternativa, per la cessione a soggetti terzi del credito corrispondente alla detrazione spettante, ivi compresi banche e altri intermediari finanziari."

Questa atteggiamento di chiusura totale è stato motivato dall’ente dall’osservanza di ciò che è stato disposto dal Decreto Sostegni riguardo alla scadenza per la spedizione del modello CU 2021, delle spese detraibili e delle azioni preparatorie per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi precompilata.

Proroga fino al 15 aprile 2021: cosa prevede

In data 30 marzo 2021 arriva questo provvedimento della Agenzia delle Entrate a cambiare le carte in tavola in modo inaspettato, in cui si legge che la scadenza sull’opzione per la cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese sostenute nel 2020 è stata prorogata.

La trasmissione dei dati riguardanti le opzioni per il Superbonus 110%, per i lavori che fanno capo nell’ecobonus 110%, per il bonus facciate e gli altri bonus edilizi può avvenire fino al 15 aprile 2021.

Questa ulteriore proroga è stata decisa e motivata per avvalorare le scadenze previste dal Decreto Sostegni. Per queste scadenze l’Agenzia delle Entrate fornirà ai contribuenti il modello 730 precompilato 2021.

L’ente quindi si ravvede e concede la proroga ai contribuenti e gli intermediari. Con molta probabilità dietro questo cambio di rotta c’è l’aggiornamento alle specifiche tecniche, datato 29 marzo 2021, che apporta delle modifiche ad alcune istruzioni operative concernenti l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito e dello sconto in fattura.

Agenzia delle Entrate: l’aggiornamento delle specifiche tecniche.

Con l’aggiornamento delle specifiche tecniche cambiano molte cose, dal visto di conformità ai limiti di spesa, che risultano incrementati per gli immobili che hanno subito lesioni a causa del sisma.

Quali sono le novità? Tutti coloro che sono alle prese con la compilazione della documentazione relativa alla cessione del credito (contribuenti, amministratori di condominio e professionisti) dovranno prendere in considerazione le nuove direttive operative stilate  dall’Agenzia delle Entrate.

"Per gli interventi condominiali n. 16 e n. 17, il limite di spesa è pari a 96 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari."

Queste istruzioni, proposte dall’ente si riferiscono ai lavori di risparmio energetico in cui vengono installati impianti che si basano sull’utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Tali lavori sono ammessi al Superbonus 110% solamente per le comunità energetiche, il cui codice intervento è il n. 16.

Si annoverano in questa nuova specifica anche i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo o di ristrutturazione edilizia, e di azioni volte alla manutenzione ordinaria su parti comuni del condominio. Il codice intervento da usare è il n. 17.

Visto di conformità e asseverazione: cosa cambia

Ci sono delle modifiche anche per quanto riguarda le pratiche riguardanti il visto di conformità e l’asseverazione.

Se si sbarra la casella “Superbonus” o la casella “Intervento su immobile con restrizioni edilizie – Superbonus” per gli interventi trainati n. 19 e n. 20, e solo se se l’intervento trainante è di tipo “Sismabonus”, risulta facoltativa la compilazione della sezione “Asseverazione Efficienza Energetica”. La necessità del visto di conformità è confermata.

Tale compilazione rimane, comunque, obbligatoria

"[...] a fronte di interventi di efficientamento energetico che danno diritto al Superbonus (le casistiche sono descritte dettagliatamente nell’apposita sezione del record B). L’indicazione di un codice univoco identificativo ENEA non esistente o non congruente con i codici fiscali dei soggetti beneficiari determina lo scarto della Comunicazione in fase di accoglienza."

Per i cosiddetti lavori trainati, riguardanti l’installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi ai sistemi di accumulo, non è necessario redigere la sezione inerente all’asseverazione dell’efficienza energetica, nel caso in cui il lavoro trainante sia compreso tra quelli ammessi al Sismabonus. La presentazione del visto di conformità rimane obbligatoria.

Aumenti del 50% dei limiti di spesa: solo per i lavori su immobili danneggiati dal sisma

I limiti di spesa sono aumentati del 50% per i lavori effettuati su edifici danneggiati dal sisma.

"Il comma 4-quater all’articolo 119 del DL n. 34 del 2020 ha previsto limiti di spesa diversi (aumentati del 50%) per taluni interventi eseguiti sui fabbricati danneggiati da eventi sismici. Per consentire di individuare questi casi, nella comunicazione deve essere indicato il nuovo valore “S” (Sisma) nel campo “Tipologia immobile (T/U)” del riquadro contenente i dati catastali. Pertanto, nel caso in cui in tale campo sia stato indicato il nuovo valore “S” (Sisma) e la comunicazione riguardi gli interventi 1 e 2, oppure gli interventi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 26 e 27 (e sia stata barrata la casella “Superbonus” o la casella “Intervento su immobile con restrizioni edilizie - Superbonus”, se applicabile), i limiti di spesa/detrazione sono incrementati del 50%. Nel caso di interventi condominiali, la maggiorazione del 50% è applicabile solo se, per tutte le unità immobiliari, è stato indicato il nuovo valore “S” nel campo “Tipologia immobile (T/U)."

La comunicazione per la cessione del credito sono adeguate, con queste nuove istruzioni, alle novità previste per i comuni lesionati dal sisma.

I limiti di spesa sostenute entro il 30 giugno 2022, per l’Ecobonus e il Sismabonus, sono maggiorati del 50% per i lavori realizzati su edifici che hanno subito dei danni a causa del sisma.

Per tutte le spese essenziali al ripristino degli immobili danneggiati si possono utilizzare le agevolazioni fiscali come alternativa al contributo per la ricostruzione. Rientrano in questa possibilità anche le case diverse dalla prima abitazione, ma  sono esclusi i fabbricati destinati alle attività.

Invio sostitutivo e annullamento: prorogato al 15 aprile 2021

Anche il termine ultimo per compiere l’invio sostitutivo di una comunicazione precedentemente trasmessa, ovvero l’annullamento (da parte del contribuente, dell’amministratore di condominio o dell’intermediario) è posticipato al 15 aprile 2021.

La proroga riguarda gli invii per tutte le comunicazioni che riguardano la cessione del credito e lo sconto in fattura relative alle spese avvenute nel corso del 2020.

Questa scadenza è collegata con la messa a disposizione del modello 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tale modulistica sarà messa a disposizione dei contribuenti il 10 maggio 2021, visto il termine ordinario del 30 aprile.

Questa proroga non produce alcun danno all’Amministrazione Finanziaria, nonostante questa ulteriore rinvio sia avvenuto a poche ore dalla scadenza.

Ulteriori istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Per gli interventi riguardanti l’acquisto, l’istallazione e la messa in opera dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto, i cosiddetti sistemi building automation è stato immesso il limite di detrazione di € 15.000 per le spese effettuate a partire dal 2021.

Per i lavori effettuati nel condominio il codice fiscale del beneficiario della detrazione cedente deve essere differente dal codice fiscale del condominio.