Il bonus facciata nel 2022 continua a sopravvivere. All’anno nuovo si potrà ancora accedere alla detrazione d’imposta per il rifacimento degli esterni degli edifici.

Il Governo ha scelto di prolungare la spinta economica al settore edile e alla possibilità dei cittadini di ottenere un’abitazione impeccabile. Tutto questo grazie ai numeri che sono dietro questa agevolazione: nel 2021 tanti sono gli italiani ad aver fatto richiesta per accedere al bonus.

Così stando alla legge di bilancio attualmente in Senato, il bonus facciata resisterà nel 2022 invece di terminare come previsto con il 2021.

Non solo, numeri alla mano, anche altre agevolazioni come il bonus mobili continueranno la sperimentazione nel prossimo anno. 

D’altro canto i cantieri continuano ad aumentare e la necessità di tutti di rinnovare casa sia all’esterno che all’interno è arrivata probabilmente all’orecchio persino del Premier Draghi

Andiamo a vedere come ottenere il bonus facciata nel 2022, quando effettuare i pagamenti e cosa accade ai lavori a cavallo di anno. 

 

Bonus facciata 2022: cambia l’importo della detrazione! 

Non è oro tutto ciò che luccica. Il bonus facciata prosegue nel 2022 ma cala la percentuale da portare in detrazione dalle imposte.

Nel nuovo anno daremo il benvenuto al bonus facciata 60% anziché l’attuale 90% in vigore sino a dicembre 2021.

Il rinnovamento dell’agevolazione nel 2022 sarà apportata in misura ridotta, questo però con certezza non farà desistere privati cittadini, aziende e partite iva dal richiedere il beneficio all’Agenzia delle entrate.

Carta canta: la legge di bilancio attualmente in progetto parla del bonus facciate 2022 al 60%.

Se consideriamo che molto probabilmente il bonus facciate non arriverà a conoscere il 2023 ecco che, anche se ridotto nella percentuale di detrazione, nel prossimo anno rimane un beneficio molto appetibile.

Si consiglia di guardare il video seguente di Danilo Torresi, geometra e ideatore dell'omonimo canale youtube dedicato interamente a interventi di ristrutturazione e bonus, che illustra precisamente le novità del bonus facciata 2022 in Parlamento.

Ora parte la corsa al bonus facciata 2022, pari al 60% e fruibile da chiunque stia valutando di rinnovare gli esterni della propria abitazione. Mentre chi ha già dato il via ai lavori di ristrutturazione può ancora fare in tempo ad afferrare la detrazione al 90%.

 

Gli interventi ammessi al Bonus facciata nel 2022

Il Bonus facciata anche nel 2022 verrà concesso per le spese che riguardano interventi di ristrutturazione destinati a recuperare/restaurare le facciate esterne di abitazioni già esistenti e di ogni categoria catastale. 

Si potrà ottenere anche solo per limitate porzioni di edificio e sono ricompresi nel bonus anche gli immobili adibiti ad attività imprenditoriale o professionale. Non sono invece detraibili le spese connesse al rifacimento di facciate durante la costruzione dell’immobile o durante la sua ricostruzione in seguito a demolizione.

Il tipo degli interventi ammessi al bonus facciata nel 2022 vanno, come l’anno in corso, dalla semplice tinteggiatura al vero e proprio ripristino della struttura e dell'impiantistica. 

"... compresi gli impianti che insistono sulla parte opaca della facciata”, dice l’Agenzia delle entrate. 

Tradotto, il bonus ricade sugli interventi che toccano la superficie vera e propria escludendo le finestre (che non sono superficie opaca ma trasparente) ed i serramenti. Sarà inoltre possibile intervenire anche attraverso un miglioramento della classe energetica dell’involucro e ripristinare balconi, cornicioni, grondaie, pluviali.

Altro elemento importante per beneficiare del bonus facciate, strano ma vero, è che la facciata sia visibile dalla strada o dal suolo pubblico.

Dato che l’agevolazione riguarda le pareti esterne dell’edificio, ma anche quelle interne che risultano visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico.

Pensiamo alla “corte” di un edificio. Se dall’esterno è visibile la facciata che delimita il cortile, allora è detraibile anche la spesa di rifacimento di questa superficie. Al contrario, non rientra la spesa di ripristino della facciata esterna di un’abitazione che si trova in una via privata, lontana o posta in modo tale che sia di dubbia visibilità dalla pubblica via o dal suolo ad uso pubblico. 

 

Ottenere subito il Bonus facciata o nel 2022!  

È ormai risaputo che il bonus facciata nel 2022, come nell’anno che sta per finire, consiste in una detrazione dalle imposte da pagare l’anno seguente in dichiarazione dei redditi.

Questo bonus permette di ottenere indietro, come abbiamo visto poco più su, il 90% o il 60% delle spese sostenute per ristrutturare la facciata. Compresi gli oneri professionali corrisposti ai tecnici.  

Un’agevolazione corposa.

Ma il bonus facciata 2022 potrà essere goduto non solo come detrazione nel modello 730/Unico durante i 10 anni successivi la data dei lavori. Sarà possibile godere del beneficio direttamente in fattura pagando un importo ridotto del 60% nel 2022 e del 90% sino a tutto il 2021!

Infatti, per chi preferisce evitare di portare la spesa in detrazione per 10 anni mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi, il Governo Draghi continuerà a proporre la possibilità della cessione del credito. Ovvero cedendo il diritto alla detrazione del 90%-60% per ottenere il beneficio immediatamente.

Come si può fare? In due modi.

Il primo, direttamente in fattura pagando un importo decurtato della percentuale di detrazione. Cedendo il credito alla ditta che esegue i lavori.

Il secondo, saldando la fattura della ditta al 100% e recuperando poi l’agevolazione attraverso la cessione ad un istituto di credito come la banca o Poste italiane.

Chiaramente è più comodo ed immediato lo sconto in fattura, ma nel caso in cui la ditta di ristrutturazioni non offra tale opportunità ci viene in soccorso la cessione ad un istituto di credito.

Scendendo ora nello specifico, per ottenere fattivamente il bonus facciata anche nel 2022 sarà necessario presentare istanza all’Agenzia delle entrate attraverso l’apposito modulo telematico.

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Però, per effetto del Decreto antifrode, a partire dal 12 novembre sono necessarie altri due documenti.

L’asseverazione tecnica da parte del geometra o ingegnere ed il visto di conformità per l’invio della richiesta del bonus all’Agenzia delle entrate.

Sia l’asseverazione tecnica che il visto di conformità del commercialista sono necessari per chi, alla data del 11 novembre non aveva ancora né ricevuto né pagato la fattura.

Semplificando, se la ditta dei lavori per il bonus facciate ha emesso una fattura (anche di acconto) e il cliente l’abbia saldata entro il giorno 11 di novembre allora non si applica la nuova disciplina del Decreto antifrode. E non sarà necessario richiedere l’asseverazione tecnica ed il visto di conformità.

Sarà quindi possibile richiedere, anche successivamente, il bonus facciate in maniera semplificata.

Per tutti gli altri casi, al contrario, rimane obbligatorio presentare questi documenti per l’istanza all’Agenzia delle entrate del bonus facciata 2021 e 2022. 

 

Quando una spesa ricade nel Bous facciata 2022 e quando nel 2021

Oggi è diventato fondamentale rispondere alla domanda quando il bonus facciata è del 2022 e quando è considerato del 2021.

Chiaramente, nel primo caso si potrà ottenere uno sconto del 60% invece nel secondo lo sconto è pari al 90%.

Diciamo subito che a fare la differenza è il momento in cui viene pagata la fattura!

Si perché il cittadino che paga la fattura dei lavori entro il 2021 otterrà lo sconto del 90% anche se la ristrutturazione dovesse veder termine nel neo-arrivato 2022. 

Diversamente, anche per lavori effettuati in tutto o in gran parte nel 2021, se la fattura è pagata dal cliente nel 2022 allora lo sconto sarà del 60%.

Abbiamo bisogno di precisare solo per un momento che se a richiedere il bonus facciata 2022, è un’azienda o un professionista con partita iva a regime per competenza e non per cassa, farà fede la data di ricezione della fattura al posto della data di pagamento. Per capire se il bonus facciata è 2022 oppure facente parte del 2021!

Cosa accade però per i lavori di rifacimento delle facciate che si trovano esattamente a cavallo tra i due anni?

Potrebbe essere consigliabile pagare l’intero importo nel 2021 per beneficiare di una detrazione maggiore, soprattutto se goduta con sconto direttamente in fattura.

Ma dato che gli importi spesso risultano considerevoli quando si parla di ristrutturazione edilizia, anche in caso di semplice rifacimento della facciata, fermiamoci un attimo. Probabilmente anche usufruire del bonus facciata 2022 al 60% potrà essere una buona idea se questo permette di dilazionare i pagamenti in più tempo, nel corso del prossimo anno.

E se si provvedesse a pagare la ristrutturazione in parte nel 2021 ed in parte nel 2022?

Ciò permetterebbe di ottenere lo sconto al 90% per la prima tranche e uno sconto al 60% per la seconda tranche.

Se da un lato otterrò una maggiore detrazione pagando a cavallo dei due anni, sosterrò invece un aggravio dei formalismi da seguire per la richiesta del bonus facciata 2022. Infatti in questo caso si dovranno effettuare 2 istanze all'Agenzia delle entrate.

Una per il 2021 ed una per il 2022!

Con relativo aggravio di esser costretti a presentare doppia asseverazione e doppio visto di conformità se sono state pagate fatture successivamente al 11 novembre 2021. Rientrando pertanto nella disciplina del Decreto antifrode affrontata poco più su.

Da non dimenticare, in ultimo, che anche per il bonus facciata 2022 il pagamento va effettuato sempre con il bonifico parlante.  

Un bonifico che, diversamente dal bonifico SEPA, reca informazioni sui codici fiscali sia dell’ordinante che del destinatario ed una causale specifica che cita la legge 160/2019, che ha introdotto il bonus facciata prorogato al 2022.

Da ricordare è che l'ordinante del bonifico deve essere colui al quale sono intestate le fatture per i lavori di ristrutturazione e, infine, che l'importo del bonifico sia di pari importo al netto da pagare della fattura. Che, in caso di sconto in fattura, sarà il 10% nel 2021 ed il 40% nel 2022.

Ovvero la quota parte dell'importo totale rimanente dopo la detrazione del nostro bonus facciata 2022.