Non sono buone le notizie sul bonus facciate. La NADEF, o nota di aggiornamento al documento di economia e finanza non ne tiene traccia. Eppure è un bonus che permette ai proprietari di immobili ma anche ai condomini e non solo, di poter ripristinare la facciata, i balconi e le grondaie ed altri lavori che nei mesi si sono aggiunti grazie alle delucidazioni offerte dall'Agenzia delle Entrate. 

Invece si conferma il superbonus 110% che è prorogato fino al 2023, consentendo di sforare nel 2024 per alcuni lavori.

Ne ho parlato in questo articolo Superbonus 110%: ok di Draghi fino al 2023. Novità lavori!

Certo il superbonus 110% è più vantaggioso per il solo fatto che consente di accedere ad una detrazione fiscale maggiore di quello che si spende. Ma nello stesso tempo non contempla quei lavori che invece si sarebbero potuti fare con il bonus facciate al 90%. In assenza del rinnovo, si potranno continuare ad effettuare, ma ci si dovrà accontentare del bonus casa al 50% e su un tetto massimo di 98.000 euro che però potrebbe anch'esso non essere rinnovato nella sua aliquota e tetto massimo, facendo retrocedere il bonus al 36%.

Ci sarà quindi un vero rompicapo su cosa continuerà e cosa no nel 2022, appurato che il superbonus 110 percento si avvia alla riconferma ed estensione fino al 2023. Ma perchè il Governo, guidato da Mario Draghi ha preferito estendere il superbonus e non il bonus facciate? Come dovrebbe comportarsi il cittadino che vorrà restaurare casa?

Bonus facciate 90%: non c'è il rinnovo

Scade il 31 dicembre 2021 il bonus facciate al 90%. Partito come bonus per ridare linfa al settore edilizio nel 2020, dopo che il superbonus 110% faceva fatica a decollare, il bonus facciate consente di portare in detrazione fiscale sia per privati che per persone diverse da quelle fisiche, il 90% delle spese sostenute per il restauro e risanamento delle facciate visibili dalla strada.

Questo bonus nei mesi si è arricchito di alcuni lavori che hanno aumentato anche l'interesse da parte dei cittadini e delle imprese. L'interesse era anche dovuto al fatto che il bonus facciate non prevede alcun limite di spesa al pari del superbonus 110%. E poter rifare la facciata, o i balconi con annessi pavimenti e pagare solo il 10% ha fatto decollare questa misura. Ma perchè allora non è nell'interesse del Governo il rinnovo come per il superbonus 110%? La risposta è nel PNRR e in quello che l'Italia, o ancora meglio Mario Draghi, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, ha promesso alla Commissione Europea.

La concessione dei fondi del EU Next Generation, collegati al PNRR, continueranno a fluire in Italia, dopo i primi 24,9 miliardi di euro, se l'Italia migliorerà almeno il 50% degli immobili, entro il 2025, in termini di efficienza energetica. A questo obiettivo ci si arriva con il superbonus 110% perchè permette lavori di miglioramento delle classi di prestazione energetica. 

Il bonus facciate non concorre a migliorare l'efficienza ma solo l'estetica. E non ci sarebbe alcun interesse a far coesistere due bonus se uno dei due non raggiunge quell'obiettivo di risparmio energetico. Da qui la decisione di non presentarlo nel NADEF.

Bonus facciate 90%: a cosa serve?

Riqualificare le parti esterne degli edifici visibili dalla strada. Ecco a cosa serve. Quindi una finalità quasi estetica e non di efficientamento o messa in sicurezza. A questa macro tipologia di lavoro si sono anche affiancati i lavori per rifare i balconi, sia nella sua parte strutturale, che in quella ornamentale, quindi pavimentazione nel primo caso e ringhiere nel secondo. Poi si sono aggiunte anche le facciate posteriori degli immobili qualora questa parte sia costituente lato del perimetro esterno dell’edificio, e visibile sempre dalla strada.

I lavori possono essere condotti su edifici esistenti e quindi già accatastati. Le nuove costruzione o le demolizioni con ricostruzione non rientrano tra le categorie di immobili ammessi al bonus facciate. 

Dalla descrizione delle tipologie di lavori ammessi si comprende come il bonus facciate non può essere perseguito come bonus strategico nel capitolo green del Governo. E del resto esiste già un bonus per questi tipi di lavori, che è il bonus casa. Quindi ci sarebbe una sovrapposizione che nella strategia di razionalizzazione del Governo di tutti i bonus non andrebbe bene.

Questi elementi fanno comprendere come il Governo abbia deciso di non rinnovare il bonus facciate. 

Bonus facciate 90% e Superbonus: cosa rimarrà?

La lettura del NADEF porta a rispondere alla domanda con un secco Superbonus 110%. Ma finchè non ci sarà l'approvazione della legge di bilancio 2022 non si potrà escludere un rinnovo del bonus facciate. 

Ad oggi, tra i due bonus, ad essere salvato è il superbonus 110%. La ragione è tutta nella finalità del bonus stesso rispetto agli obiettivi dichiarati dall'Italia alla Commissione Europea in termini di PNRR ed utilizzo degli oltre 200 miliardi di euro del fondo EU Next Generation.

L'Italia ha un impegno verso gli italiani e gli europei che è quello di migliorare la prestazione energetica di almeno il 50% degli edifici. Purtroppo gli immobili italiani sono molto vecchi e la nuova esigenza di risparmio energetico, spingono a privilegiare interventi di efficienza energetica. Ma l'Italia è anche un paese altamente sismico e l'intero patrimonio immobiliare è fortemente soggetto alle conseguenze di eventi calamitosi come i terremoti. Ancora una volta il superbonus 110% interviene come sisma-bonus per poter mettere in sicurezza gli immobili.

Pare quindi evidente che il bonus facciate al 90% non sopravviverà. Almeno nella sua attuale conformazione. Ma come era emerso quale mese fa, la volontà di razionalizzare tutti gli altri bonus sulla casa, potrebbe far rivivere il bonus facciate, sotto un nuovo nome che accoglie diverse misure di sostegno al settore edilizio.

Bonus facciate 90%: nel 2022 lo sostituisce il bonus casa

Abbiamo compreso che il bonus facciate 90%, dal NADEF non è stato preso in considerazione come misura rinnovata nel 2022. Allora quale potrebbe essere la sua sorte nel 2022? Come si potrà procedere per fare lavori sulle facciate? Ricordiamo diversi alberghi e strutture ricettive che avevano iniziato a considerare il bonus facciate come misura per il rifacimento della parte esterna. 

Come tutti i bonus, anche per il bonus facciate ha un fondo che potrebbe prosciugarsi nel 2021 e quindi il Governo decida di non rinnovare la misura. 

Altra possibilità è quello di applicare il bonus casa, misura già esistente e che però prevede un'aliquota nettamente più bassa. Solo il 50% sulle spese sostenute per il consolidamento e rifacimento della facciata, ma con un tetto massimo di 98.000 euro. Anche questa misura sembra non essere presente nel NADEF, e quindi per il 2022 si prospetta un ritorno al bonus ristrutturazione del 36% per una spesa massima ammessa di 48.000 euro.

Un ritorno al passato che però potrebbe non favorire quei lavori di rifacimento delle parti esterne di un edificio, perchè i costi per questi tipi di lavoro sono di gran lunga superiori al massimale di 48.000 euro. 

Ma questi scenari dovranno trovare conferma o negazione nella legge di bilancio 2022 che inizierà a vedere la luce già per il mese di novembre. 

Bonus facciate 90%: il vantaggio che non si rinnova

Il bonus facciate al 90% è stata una bella scommessa dal 2020 da quando fu introdotto per dare impulso al settore dell'edilizia. Una misura per privati persone fisiche e non. Poi nei mesi si è passati dalla pura detrazione fiscale, che significava comunque un esborso a carico di chi sosteneva la spesa per i lavori, allo sconto in fattura o alla cessione del credito. Queste ultime due misure, concesse anche nel superbonus 110%, hanno di fatto rilanciato la misura perchè il proprietario o il soggetto con un diritto reale sull'immobile, non deve sostenere tutto il costo ma può cedere il 90% delle spese a terzi, come fornitori o istituti bancari, oppure ottenere uno sconto diretto in fattura. In pratica, il costo per chi esegue i lavori sono solo il 10%.

Una bel risparmio per lavori importanti con un peso finanziario non irrilevante. Eppure il bonus facciate 90% non è al momento rinnovato nel 2022. Ricordiamo comunque che un'eventuale riduzione o  cancellazione del bonus facciate per l’esecutivo non sarà una cosa facilissima da approvare, perché in molti in Parlamento chiedono che le scadenze dell’agevolazione siano adeguate a quelle del Superbonus 110%.

Bonus facciate: cosa aspettarci?

Da quanto abbiamo finora riportato resta forte il dubbio che il bonus facciate al 90% possa effettivamente essere cancellato. Aleggia sempre la proposta presentata da Anna Maria Bernini, di Forza Italia, di riorganizzare i vari bonus edilizi sotto un'unica aliquota del 75%. Così come potrebbe invece prevalere l'idea di una riconferma del bonus e collegarlo come scadenza alla nuova scadenza del superbonus 110%.

Allora gli scenari potranno essere tre:

il Parlamento nell'approvazione della legge di bilancio fa sopravvivere il bonus facciate al 90% nella sua attuale conformazione sia in termini di aliquota che di modalità di fruizione;

per questioni di disponibilità di fondi il Governo potrebbe decidere di ridurre l'aliquota e portarla ad esempio al 75% oppure potrebbe decidere di lasciare solo la detrazione fiscale come possibilità di godimento del bonus facciate;

il bonus facciate muore il 31 dicembre 2021 e non si rinnova, e viene sostituito dal bonus casa che a questo punto potrebbe vivere nella sua conformazione del 50% e 96.000 euro di spesa massima ammessa, oppure un ritorno al 36% su una spesa massima di 48.000 euro.

Non resta che continuare a seguire gli aggiornamenti del dibattito politico in vista dell'approvazione della legge di bilancio 2022.