I bonus casa al memento sono un bel punto interrogativo per molti di noi. Nonostante sia prevista una proroga fino al 2023, non è certo che questa sia rinnovata. Quindi, avremo un anno di superbonus 110% e poi l’incertezza più assoluta.

Nel frattempo, proprio oggi, il governo ha deciso di prorogare lo stato d’emergenza, così facendo si troverebbe nella condizione di emanare più facilmente certi provvedimenti che altrimenti non avrebbe la capacità di emanare.

Cambiano continuamente le carte sul tavolo di questo governo. Prima il dietro front di Draghi in merito agli aumenti in bolletta, adesso anche le proroghe incerte. Fino a quando non sarà approvata definitivamente la legge di bilancio del 2022 non avremo certezze.

L’unica certezza attualmente presente è la diminuzione della percentuale di detrazione, pari al 60% e non più del 90%. Questo porterà sicuramente delle ulteriori incertezze e tante domande con sé. Questo è dovuto a causa dell’approvazione della normativa Antifronde che, come vedremo, ha aggiunto ulteriori limiti al bonus facciate, come appunto la diminuzione della percentuale di detrazione.

Le ultime news sul bonus facciate

La legge di bilancio del 2022 dovrebbe essere approvata definitivamente entro il 2021, in particolare, entro dicembre 2021, ma tutto sembra ancora in alto mare. Nel corso di questi ultimi giorni, tuttavia, sono stati tantissime le proposte messe in campo dal governo e tanti sono stati i rifiuti da parte dei leader politici in merito a certe questioni.

Questa conterrà sicuramente delle grandi novità, come ad esempio la proroga del Superbonus, sebbene con qualche modifica, e l’introduzione di una nuova riforma pensioni insieme ad altre novità in merito all’introduzione di bonus a sostegno delle famiglie.

Insomma, il calderone della legge di bilancio è pieno zeppo, ma solamente a gennaio alcune di queste proposte vedranno definitivamente la luce. Le ultime notizie riguardano sicuramente il bonus facciate che a causa dell’approvazione del decreto Antifrode ha dovuto subire delle modifiche, nonostante la proroga prevista per il 2022. 

In un mio precedente articolo ho ricordato che con una detrazione più basse le cose si complicherebbero molto di più, anche perché la stessa sarebbe comunque dilazionata negli anni. Inoltre, vi sono anche altre modalità di detrazione disponibili, come lo sconto in fattura e la cessione del credito. Ognuna di queste forme di detrazione fiscale ha però una propria caratteristica, che spiegheremo più avanti.

Bonus facciate: e dopo il 2022 cosa accadrà?

Non si sa ancora cosa succederà alla fine di questo 2022. Nonostante il bonus facciate abbia subito una proroga per l’anno nuovo, il governo non ha ancora espresso la sua opinione in merito ad una possibile proroga nel 2023.

Tuttavia, la Commissione europea ha già approvato tutte le altre proroghe presentate dal governo Draghi, come il Superbonus al 2023. Il via libera della Commissione europea permetterà al governo di rifinanziare la misura. 

Chi aveva già cominciato i lavori continuava a domandarsi se questi potessero essere terminati o se dovessero aspettare la proroga del governo. La risposta in questo caso è positiva. Tutti coloro che avevano già iniziato dei lavori di ristrutturazione usufruendo del superbonus, potranno continuare ad effettuarli poiché i finanziamenti saranno messi a disposizione almeno fino al 2024.

I lavori potranno, quindi, continuare ad essere effettuati nei condomini, negli enti e nei privati senza il rischio di dover perdere la detrazione fiscale. 

Bonus Facciate: cosa accadrà allo sconto in fattura?

Verrà confermata la detrazione fiscale con sconto in fattura anche per i prossimi anni? O meglio, verrà confermata la detrazione fiscale con la prossima proroga? Il 13 luglio, lo stesso Consiglio di Economia e Finanza dell’Unione Europea aveva dato la sua approvazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per far si che il governo possa mantenere lo sconto in fattura per tutto il 2022 e il 2023.

Sul sito https://bonuscasa.ecodibergamo.it/ si dice che 

“Le due opzioni centrali del superbonus 110%, infatti, erano vincolate all’approvazione dei piani e allo sblocco dei fondi europei, unica opzione che avrebbe dato la possibilità di continuare a trasformare le spese realizzate in moneta fiscale, scambiando i crediti maturati.”

A causa del decreto-legge del 6 maggio del 2021 numero 59 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a seguito della sua conversione in legge, tutto era rimasto fermo. Il decreto-legge concernente le “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” aveva previsto anche tutte le proroghe del Superbonus 110%, ma non aveva previsto anche le misure di detrazione fiscale, come lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Inoltre, lo stesso decreto-legge aveva previsto anche la proroga del dell’Ecobonus e del Sismabonus, ovvero delle misure per migliorare l’efficienza energetica e strutturale dell’edificio. 

La normativa vigente prevede che lo sconto in fattura debba essere presentata entro il 31 dicembre 2021, ma adesso con l’approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si prevede anche l’approvazione della detrazione fiscale, la quale sarà inserita in un decreto per ricevere la proroga.

Il bonus facciate e lo sconto in fattura: i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede lo stanziamento di oltre 18 miliardi di euro destinati a finanziare in toto il Superbonus 110%, comprese le misure per l’efficientamento energetico e strutturale dell’abitazione.

Tutti questi provvedimenti saranno resi noti successivamente l’approvazione della nuova legge di bilancio del 2022 e con essi tutto l’intero pacchetto dei bonus casa attualmente in vigore e che necessitano di approvazione da parte del governo.

Tuttavia, ad ogni provvedimento del governo la burocrazia diventa sempre più complessa, tanto che molti non riescono a stare al passo con tutti i cambiamenti che il governo apporta alla documentazione e alle autorizzazioni.

La notizia che ha fatto preoccupare tutti riguardava la possibilità che il bonus facciate fosse definitivamente cancellato, ma dopo i dibattiti e le polemiche il governo ha dovuto ritrattare la questione ed approvare definitivamente la proroga.

Non possiamo immaginarci quali conseguenze avrebbe potuto avere una decisione di quel tipo. Sicuramente gli effetti sarebbero stati disastrosi, soprattutto per chi aveva già cominciato i lavori di ristrutturazione ed aspettava una risposta da parte del governo.

Per cui, si continuerà ad usufruire del bonus facciate, ma solamente con una detrazione del 60%, invece che al 90%. Se pensiamo che le conseguenze potevano essere ben diverse, avere una proroga dl bonus facciate anche solo per un anno con una detrazione del 60% ci fa tirare un sospiro di sollievo.

Bonus facciate, cosa accadrà a chi aveva cominciato già i lavori?

Cosa succederà a tutti quelli che avevano già cominciato i lavori di ristrutturazione? Si vedranno una nuova detrazione? Oppure manterranno la detrazione del 90%?

Sicuramente questa è una domanda che si pongono tutti. Bisogna ricordare, però, che il nuovo bonus facciate entra ufficialmente in vigore a partire dal 2022 e non sembra essere retroattivo. Questo vuol dire che gli effetti della proroga si produrranno a partire dal giorno dell’entrata in vigore del provvedimento, non prima.

A questo si aggiunge anche il Decreto Antifrode che è entrato in vigore il 12 novembre 2021, ma non è retroattivo.

Quindi cosa accadrà? Tutto dipenderà dalla presentazione della fattura per richiedere la detrazione fiscale. Affinché venga applicata la vecchia detrazione, questa dovrà necessariamente avere una data antecedente a gennaio 2022. In particolare, la documentazione dovrà essere presentata prima del 12 novembre 2021, farà fede la data. Prima di questa data il Decreto Antifrode non si applica.



Bonus facciate: l’obiettivo delle misure adottate

I provvedimenti introdotti dal governo avranno un solo obiettivo, ovvero rispettare i termini e gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Non dimentichiamoci anche delle direttive europee in materia di efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici e privati.

Una recente direttiva della Commissione europea, infatti, obbligava tutti gli Stati di adeguarsi alle categorie energetiche. Più precisamente, si chiede a tutti i proprietari di aumentare la classe energetica della propria abitazione.

Detto obbligo come si esplica? La direttiva vieta a tutti gli immobili con classe energetica G di essere venduti o dati in locazione. 

Puntualizziamo col dire che una direttiva europea è direttamente applicabile ed entra in maniere del tutto automatica all’interno della normativa interna, senza che il parlamento o il governo diano la loro approvazione.

Questo vuol dire che una direttiva è legge e deve essere applicata al momento della sua entrata in vigore. Tutti dovranno adeguarsi ed il governo dovrà eliminare tutti gli ostacoli alla sua applicazione. Le conseguenze per una mancata applicazione di una direttiva europea possono essere gravi, come ad esempio il pagamento di sanzioni a carico dello Stato.

Per quanto concerne il Superbonus, invece, è stato pubblicato un nuovo calendario dei lavori:

“il nuovo calendario relativo ai lavori, il Dl 6 maggio 2021, numero 59, stabilisce che la proroga del superbonus viene confermata per i condomini e gli edifici plurifamiliari al 31 dicembre 2022 ma, per questi ultimi, con l’obbligo di arrivare a un SAL (Stato di Avanzamento Lavori) di almeno il 60% entro il 30 giugno.”