Come di consueto i provvedimenti di legge in materia fiscale producono una serie di interventi da parte dell'Agenzia delle Entrate volti a chiarire i dettagli non definiti dal legislatore. Oggi è il turno del bonus prima casa per i giovani introdotto dal Decreto Sostegni bis.

Bonus prima casa under 36 del Decreto Sostegni bis: la circolare dell'Agenzia

La circolare numero 12/E pubblicata oggi dall'Agenzia delle Entrate ha per oggetto le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa da parte di giovani, ovvero persone di età inferiore a 36 anni, introdotte dal decreto-legge numero 73 del 2021 (Decreto Sostegni bis) convertito, con modificazioni, dalla legge numero 106. Per accedere al bonus, oltre al requisito dell'età (non si deve aver compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato), occorre possedere anche un altro requisito, relativo al reddito. L'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non deve essere superiore a 40.000 euro nel secondo anno precedente la stipula dell'atto.

Quali immobili rientrano nel bonus

Vediamo quali tipi di immobili rientrano nell'agevolazione. A usufruire del bonus sono quasi tutti gli immobili del gruppo A delle categorie catastali, quindi in sostanza le abitazioni. Ad essere esclusi dall'agevolazione sono, oltre ovviamente agli immobili di categoria A/10 (uffici e studi privati), gli immobili "di lusso" ovvero quelli delle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

Bonus prima casa under 36: in cosa consiste

In cosa consiste il bonus? Il Decreto prevede l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale a carico dell'acquirente dell'immobile. In caso di acquisti soggetti ad IVA, al compratore spetta un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Vengono agevolati anche i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione mediante "l’esenzione dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25%” della somma mutuata".

Bonus: precisazioni su preliminare, pertinenze e aste giudiziarie

Una importante precisazione fornita dall'Agenzia riguarda il contratto preliminare. Le agevolazioni non si applicano ai contratti preliminari di compravendita: pertanto, anche gli under 36 dovranno pagare l’imposta di registro dovuta per l’atto, gli acconti e la caparra, con applicazione delle regole generali. Altra precisazione di rilievo è quella relativa alle pertinenze della casa acquistata: anch'esse sono comprese nell'agevolazione purché appartenenti alle categorie C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro) e C/7 (tettoie chiuse od aperte). Infine, l'Agenzia delle Entrate precisa che il bonus trova applicazione anche nel caso di acquisto tramite asta giudiziaria.

(Simone Ferradini)