Oggi andremo ad esaminare, nello specifico, uno dei bonus più sfruttati dagli italiani nell'ultimo anno: il bonus ristrutturazione.

Questa agevolazione fiscale è riportata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 TUIR e disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dando la possibilità di accedere a tutti coloro che decidono di ristrutturare la propria casa.

Come ormai noto e come affrontato più volte nel corso delle nostre rubriche su Trend-Online, la detrazione IRPEF corrisponde ad un incentivo con aliquota al 50% delle spese totali sostenute inferiori ai 96.000€ di spesa, ripartita in 10 quote annuali del medesimo importo, che agevola i contribuenti nelle spese di ristrutturazione edilizia.

Il Bonus Ristrutturazione agevola anche gli interventi di recupero, restaurazione, risanamento conservativo, risparmio energetico e molto altro ancora, rendendola una delle agevolazioni maggiormente versatili grazie alla sua applicabilità.

Inoltre, questo bonus disponibile per tutti i contribuenti assoggettati all'IRPEF può essere rischiesto da differenti soggetti, dal proprietario dell’immobile ai soci di cooperative, dai locatari agli imprenditori, ad altre categorie che approfondiremo nel corso delle seguenti righe di questo nostro articolo sul bonus ristrutturazione.

Il rovescio della medaglia di un'agevolazione tanto proficua, che si è rivelato essere una splendida soluzione all'immobilismo economico di settori come quello dei restauri, e che innevitabilmente è diventato oggetto di diverse pratiche volte ad aggirarlo, rendendo necessari maggiori controlli come confermato da Mario Draghi ai microfoni di RaiNews:

"Occore intervenire subito, senza ulteriore ritardo su tutti i bonus edilizi per cercare di bloccare storture e furbizie che hanno contribuito al vertiginoso aumento prezzi materie prime e, talvolta, all'emissione di diverse fatture gonfiate e pratiche non trasparenti. "

La notizia positiva è riconducibile al fatto che, inaspettatamente, il Bonus Ristrutturazione rimarrà intonso anche per il 2022, continuando a garantire un credito d’imposta pari a quello che ha mosso migliaia di italiani ad affrontare spese per rinnovare il proprio appartamento.

In allegato, inoltre, vi rimandiamo al video del canale Youtube ufficiale di Vincenzo Madera, il quale, attraverso la sua esperienza spiega la procedura guidata per ottenere il Bonus Ristrutturazioni o Casa in 8 pratici step.

Come funziona il bonus ristrutturazione 2022 e cosa garantisce

Come riportato nel corso delle precedenti righe, attualmente nelle Aule del Parlamento si sta discutendo la Legge di Bilancio 2022, con una semi-certezza filtrata nelle scorse ore da fonti interne: il testo dovrebbe contenere una proroga del bonus ristrutturazione valida non solo per il 2022, ma anche per i prossimi anni.
Questa manovra è stata impostata a partire dalla volontà di conferire stabilità alle agevolazioni edilizie e, per questa ragione, la validità del bonus ristrutturazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024, un lasso di tempo talmente amplio che si attende un grande incremento di richieste.
Come abbiamo riportato in fase introduttiva dell'articolo, infatti, il bonus ristrutturazione viene disciplinati dall’articolo 16-bis del TUIR e consente di accedere ad un conguaglio IRPEF del 50%, sulle spese sostenute sui propri immobili, fino a coprire un massimo di 96.000 euro totali.

La proroga del Bonus Ristrutturazione, però, si affiancherà ai nuovi obblighi enunciati da Mario Draghi che affronteremo nel corso delle successive righe, e che implicano in fase di presentazione di allegare un visto di conformità e l’attestazione di congruità dei prezzi, che risulta essere il punto focale delle perplessità generali.
Come abbiamo visto nel corso dei nostri articoli e come affronteremo più approfonditamente nelle seguenti righe, anche per quanto riguarda il bonus ristrutturazione sarà possibile optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura, comunicati direttamente dal professionista che ha apposto il visto di conformità.
Tale invio dovrà essere effettuato seguendo le direttive del Prot.n.312528/2021 dell'Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo dell’anno successivo prevedendo, inoltre,  che i lavori siano eseguiti rispettando il limite massimo dei costi ammissibili.
Per rendere più chiari i prezzi limite per i singoli interventi, inoltre, il consiglia generale è quello di riferirsi ai prezziari indicati da regioni, province o, in alternativa, ai listini ufficiali o locali delle Camere di Commercio.
Nelle seguenti righe vi lasciamo ad una simpatica battuta dell'irriverente Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa, raccolta e twittata proprio dal profilo ufficiale della trasmissione di punta della Rai:


Quali lavori e interventi comprenderà il Bonus ristrutturazione 2022

Una volta prese ad esame il funzionamento e tutte le novità previste dal bonus ristrutturazione 2022, infatti, andiamo a vedere quali spese comprendera questa agevolazione regolata dall'Articolo 16 bis Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

Il bonus offre, in primo luogo, una distinzione tra i lavori inclusi e gli interventi comprensi nelle detrazioni del IRPEF del 50%, che sono:

  • Lavori di manutenzione ordinaria come nel caso di opere di restaurazione, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, ovvero, come nel caso dei condomini;
  • Interventi di manutenzione straordinaria effettuati su singole unità immobiliari residenziali appartenenti a qualsiasi tipologia identificativa.

Inoltre, un'ulteriore specificazione del testo unico è stata fatta per dare una definizione per lavori di manutenzione ordinaria, infatti, sono compresi:

  • Interventi di riqualificazione energetica come, ad esempio, nel caso di installazione di pannelli solari o miglioramento energetico della casa;

  • Manutenzione o costruzione di recinzioni per delimitare la propria area privata;

  • Realizzazione e migliorie relative agli impianti ed ai servizi igienici;

  • Installazione o costruzione di ascensori o percorsi di sicurezza come, ad esempio, nel caso delle scale di emergenza o delle porte anti-panico;

  • Costruzione e miglioramenti relativi alle scale interne, cosiccome, nel caso di rifacimento di scale rampe esterne;

  • Sostituzione di serramenti, infissi o persiane con serrande, nel caso di una miglioria o modifiche relative al materiale impiegato o alla tipologia dell'infisso in questione.

Inoltre, un'ulteriore applicabilità del bonus ristrutturazione riguarderà l’acquisto di un nuovo immobile permettendo, infatti, di poter accedere alle detrazioni della suddetta agevolazione, ora prorogata al 31 dicembre 2024.

In questo caso, indipendentemente dal costo finale degli interventi effettuati per ristrutturare l'unità abitativa in questione, l'acquirente o l'assegnatario dell'immobile può ottenere una detrazione del 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell'abitazione, indicato attraverso l'atto di acquisto o di assegnazione.

Quali soggetti potranno accedere al Bonus ristrutturazione 2022

Come riportato anche in fase introduttiva dell'articolo, inoltre, il bonus ristrutturazione può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, sia che siano residenti in Italia, sia all'estero.

In particolare, come riportato dalll’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la detrazione del 50% dall'IRPEF non è diritto esclusivo del proprietario ma, inoltre, può essere richiesta da differenti soggetti, quali:

  • Locatari o comodatari dell'immobile;

  • Soci di cooperative;

  • Imprenditori individuali edilizi di immobili non rientranti nella categoria dei beni strumentali o merce;

  • Titolari di un diritto reale di godimento, come nei casi di uso, usufrutto, abitazione superficie;

  • Soggetti produttori di redditi in forma associata, come nei casi di società sempliciimprese familiari società in nome collettivo, le cui condizioni saranno equiparabili a quelle degli imprenditori individuali.

Inoltre, al Bonus ristrutturazione 2022 potrà accedere anche colui che ha comprato un'immobile stipulando un contratto preliminare di vendita su compromesso, esclusivamente in caso sia stato inserito tra i possessori dell’immobile, indistintamente che i lavori di ristrutturazione siano eseguiti a proprio carico o che tale compromesso sia stato regolarmente registrato.

Bonus ristrutturazione 2022: come effettuare i pagamenti?

Una volta esaminato da vicino il bonus Ristrutturazione, andiamo ora a scoprire come efettuare i pagamenti per accedere a questa agevolazione.

Infatti, secondo le linee generali riportate anche dalla Guida dell'Agenzia delle Entrate, per pagare le spese relative ad operazioni riguardanti il bonus ristrutturazioni 2022 sarà necessario effettuare un bonifico bancario o postale parlante, il quale, dovrà categoricamente contenere:

  • La causale del versamento indicantee che il bonifico in questione si riferisca a lavori edilizi aventi diritto alla detrazione IRPEF prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • La Partita Iva o il codice fiscale del destinatario del bonifico, in modo da rendere tracciabile anche i dati di colui che ha effettuato i lavori;

  • Indicare il codice fiscale del soggetto che ha richiesto i lavori, ovvero, del beneficiario del bonus ristrutturazione.

Un'ulteriore comodità per proseguire con i pagamenti dei lavori è data dal fatto che il bonus ristrutturazione può essere richiesto anche nel caso in cui i lavori siano stati sostenuti tramite un finanziamento.

In tale evenienza, la società finanziaria dovrà pagare, anch'essa, tramite bonifico, utilizzando le medesime indicazioni per la compilazione del bonifico che vi abbiamo riportato precedentemente, con l'ulteriore richiesta che il titolare dell’agevolazione fiscale conservi la ricevuta di avvenuto pagamento.