Il famoso Bonus vacanze, che lo scorso anno ha fatto tanto parlare di sé, torna a far capolino nella vita di molte famiglie in procinto di partire, di lasciarsi alle spalle un altro anno lavorativo e di andare in vacanza, ma con il dubbio di trovarsi nella condizione di sfruttare o meno questo succulento pacchetto di aiuti di Stato.

Infatti, il Bonus vacanze rappresenta ancora un beneficio appetibile di cui si può ufruire anche nel 2021, ma a delle precise condizioni! Sarà disponibile, ancora, per tutti coloro che avevano già fatto domanda lo scorso anno, entro il mese di dicembre. Mentre, a dispetto di ciò che si è sperato, non sembra possibile una nuova apertura per l'invio delle domande.

Bonus vacanze: chiariamo prima di tutto che cos’è 

Il Bonus vacanze fa parte della numerosa famiglia di aiuti appartenenti al Decreto Rilancio n. 34 entrato in vigore il 19 maggio 2020 e si posiziona, precisamente, all’articolo 176. Conosciuto anche con il nome Tax credit vacanze, riconosceva una agevolazione economica di 500 euro, da poter spendere unicamente sul suolo italiano nelle imprese turistiche, negli agriturismi e nei bed & breakfast, abilitati a svolgere il servizio e che vi avessero aderito. 

Insomma, un interessante incentivo dato dallo Stato alle famiglie di molti italiani, per trascorrere le vacanze in Italia, considerata la condizione precaria e di crisi del settore turistico, a causa del perdurare della situazione epidemiologica. Il tentativo, anche in questo caso, è di incentivare il turismo all'interno del Belpaese.

Il senso del Bonus, infatti, era proprio quello di concedere un respiro maggiore alle famiglie e non far gravare su di loro spese molto elevate per poter andare in vacanza. Dopo un lungo anno di lavoro, reso difficile dalla situazione che stiamo vivendo, su qualsiasi livello, dal piano soggettivo e più intimo, al piano sociale e, chiaramente, anche economico. La crisi, infatti, non si vede solo sul lungo periodo, ma anche sul breve. E, l'idea di prendersi qualche giorno per se stessi, lontani dalle preoccupazioni e rimanere solo con la propria famiglia, è desiderio di molti.

Ma il suo fine non era solo questo. Il bonus, così come tanti altri, ha un duplice scopo. La sua filosofia non era solo quella di alleggerire le spese affrontate dalle famiglie per potersi concedere una vacanza, ma anche di dare un sostegno concreto a tutte le imprese di un settore molto colpito e in costante dubbio tra l’alternarsi continuo di chiusure e riaperture.

Il Bonus doveva servire come cuscinetto con l'obiettivo di ammorbidire, per quanto possibile, gli urti e gli strascichi che le chiusure attuate per via del Coronavirus avevano e hanno già iniziato a farsi sentire.

Il credito, tuttavia, spettava solo alle famiglie in possesso di un ISEE non superiore a 40.000 euro. Se ci si pensa, un tetto massimo in fin fine non così basso. 

Ricordiamo che per il calcolo dell’ISEE, bisogna presentare la DSU, ovvero un documento contenente i dati anagrafici, la situazione reddituale e patrimoniale, utili a descrivere lo status economico di un nucleo familiare.

La somma di denaro poteva essere utilizzata dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, e le spese, in qualunque delle sopra citate strutture turistiche, potevano essere sostenute solamente in un’unica soluzione. In pratica, non si poteva trascorrere una prima parte di vacanza in una struttura e un’altra da tutt’altra parte, dividendo perciò le spese.

Per quest’anno, però, le cose sono leggermente cambiate e, in certo qual modo, non come molte famiglie si aspettavano. Andiamo a vedere nel concreto quali sono le novità!

Come funziona il Bonus vacanze nel 2021?

La prima domanda che gli italiani si sono posti, in vista dell’inizio della bella stagione, è stata: “Ci sarà, effettivamente, il Bonus vacanze anche quest’anno?” La risposta è sì, ma con alcuni però. Andiamo a vedere quali sono.

Prima di tutto è bene specificare che il pacchetto di aiuti è stato rinnovato per tutto quest’anno, grazie al decreto-legge Milleproroghe (n. 183/2020, convertito poi nella legge n. 21 del 26 febbraio 2021). Infatti, il Bonus sarà spendibile fino al 31 dicembre 2021. 

Una grossa novità, ma che, d’altra parte, lascia con l’amaro in bocca numerose famiglie speranzose di poter ricevere questo importante contributo economico. 

Il Bonus, infatti, non riguarda di certo tutti! Potranno usufruirne solo le famiglie che ne avevano fatto domanda lo scorso anno, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020. Ebbene sì, almeno per il momento, chi si era lasciato sfuggire questa opportunità, adesso non può più farne richiesta.

Pertanto, hanno la possibilità di usufruirne solo le famiglie che ne avevano fatto richiesta lo scorso anno e che, per un motivo o per un altro, non erano partite per le vacanze.

Vediamo, effettivamente, come funziona il Bonus quest’anno. Come lo scorso 2020, il Bonus vacanze deve essere speso in un’unica soluzione (quindi, anche questa volta, senza poter dividere la soluzione in più tranche) e in una sola struttura turistica. 

Importante ricordare la verifica preventiva, per non rimanere a bocca asciutta, che il servizio turistico prescelto abbia aderito all’iniziativa. È bene precisare che non tutte le strutture hanno accettato l’utilizzo da parte dei clienti del Bonus vacanze.

Quali sono i requisiti richiesti?

Vediamo adesso, più nel dettaglio, a chi spetta il Bonus vacanze 2021 e quali sono i requisiti richiesti per poterlo utilizzare.

A dispetto di ciò che si può pensare, i requisiti del Bonus sono rimasti pressoché gli stessi a cominciare dall’indicatore ISEE in corso di validità: il limite massimo fissato è la soglia dei 40.000 euro, che non deve essere superata. Se la situazione economica dovesse essere variata da un anno all’altro, come ricorda un articolo su notizie.tiscali.it

“È possibile presentare una nuova DSU per il calcolo dell’ISEE corrente.”

Inoltre, può utilizzare il Bonus vacanze un solo componente per nucleo familiare e non deve essere necessariamente lo stesso che ne ha fatto richiesta. Non ci sono neppure limitazioni di altra natura: può essere, infatti, usato per una vacanza in cui sono presenti tutti i componenti del nucleo familiare o meno. E non è neppure necessaria la presenza di chi ne ha fatto richiesta.

Bonus vacanza 2021: quali sono le strutture preposte?

Come già detto, non sono poi così tante le novità rispetto lo scorso anno. Anche le strutture sono rimaste pressoché le stesse, salvo con alcune eccezioni. Il Bonus potrà essere, infatti, utilizzato nelle attività elencate qui di seguito:

  • Imprese turistiche ricettive;
  • Agriturismi;
  • Bed & Breakfast.

In aggiunta a queste prime tre, che sono le stesse dell’anno 2020, il decreto-legge n.73 del 25 maggio 2021 ha aggiunto anche, per il pagamento dei servizi offerti:

  • Agenzie di viaggio;
  • Tour operator.

Importante sottolineare che in tutti i casi le strutture devono trovarsi in territorio italiano e devono essere abilitati a svolgere l’esercizio.

Precisiamo sempre che il Bonus può essere usato una sola volta dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Bonus vacanze 2021: qual è l’importo?

Il Bonus varia a seconda di parametri ben precisi: viene erogato in base al numero dei componenti del nucleo familiare:

  • 150 euro se il nucleo familiare è composto da un solo componente;
  • 300 euro se il nucleo familiare è composto da due componenti;
  • 500 euro se il nucleo familiare è composto da tre o più componenti.

Da questi importi, però, bisogna fare una sottrazione. Infatti, in tutti e tre i casi, alle famiglie spetta comunque solo l’80% da usare per sottrarre l’eventuale spesa da pagare nella struttura scelta. Il 20% rimanente, invece, si ottiene come credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi che presenterà il fruitore del Bonus.

Attenzione: gli sconti che la struttura può effettuare al cliente con il Bonus sono sempre commisurati al pagamento dovuto. Pertanto, in caso di pagamento inferiore alla somma ricevuta dal Bonus, la rimanenza non sarà più utilizzabile.

Arrivati a questo punto è necessario chiedersi: come si usa il Bonus vacanze?

Prima di spiegare per bene tutti i passaggi per utilizzare correttamente il Bonus vacanze per evitare di commettere errori, ricordiamo brevemente come se ne faceva richiesta.

Per usare il Bonus vacanze entro il 31 dicembre di quest’anno, bisognava farne richiesta dal 1° luglio al 31 dicembre dell’anno scorso, attraverso alcuni semplici passaggi. Bastava semplicemente aver scaricato e installato sul proprio smartphone o qualunque dispositivo mobile l’applicazione IO

Il procedimento poi non era così difficile. Un qualunque membro del nucleo familiare poteva fare richiesta del Bonus, a patto di essere in possesso di Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o di Cie (Carta di identità elettronica). Dopo una serie di passaggi, dalla registrazione ai sistemi di accesso scelti, il Bonus vacanze era facilmente richiedibile nella sezione “Pagamenti” dell’applicazione.

Ma veniamo al dunque. Una volta ottenuto il Bonus, il richiedente non deve fare altro che recarsi nelle attività turistiche preposte o, in più da quest’anno, anche nelle agenzie di viaggio e tour operator, dai lui scelte. Al momento del pagamento, può scegliere tra due soluzioni: o mostrare il proprio codice fiscale e il codice univoco a lui assegnato o, per i più pratici e tecnologici, mostrare il QR code direttamente dal proprio smartphone o dispositivo mobile in possesso.

Come sottolineato in un articolo su quifinanza.it

“La persona che usufruisce dello sconto deve essere, necessariamente, l’intestatario della fattura o del documento commerciale emesso dal fornitore.”

Dal momento dello sconto applicato tramite il Bonus vacanze, esso si considera automaticamente utilizzato per intero, anche se dovesse rimanere un residuo non usufruito rispetto all’intera somma. Inoltre, da quel momento in poi, chiaramente, il Bonus non potrà essere più utilizzato.

Una raccomandazione importante: ricordarsi di mostrare il QR code o il codice univoco solo al momento del pagamento. Altrimenti si può rischiare di usarlo erroneamente.