Con il Decreto Sostegni bis, ovvero il Decreto Legislativo n. 73 promulgato il 25 maggio 2021, è stato dato un nuovo impulso al settore turistico anche grazie alla proroga del Bonus Vacanze.

Introdotto per la prima volta lo scorso anno, a partire dall’estate 2020, il Bonus per le vacanze degli italiani rientra tra gli incentivi predisposti dal Governo Conte con il cosiddetto “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020), ed è stato ora ripreso e parzialmente modificato dal governo Draghi per rimettere in moto l’economia italiana, partendo anche dal settore del turismo.

L’estate è ormai alle porte e gli italiani hanno nuova voglia di organizzare le vacanze, anche grazie alla diminuzione dei contagi, alle vaccinazioni e al Green Pass.

E per incentivare la scoperta del Bel Paese e la programmazione di soggiorni in Italia piuttosto che all’estero, ecco quindi che il Decreto Sostegni bis ha messo in piedi un programma importante per tutto il comparto turistico.

Un ampio comma dell’articolo 7 è infatti legato al settore che da sempre ha fatto da traino all’economia Italiana, grazie a numerosi incentivi per un totale di 40 milioni investiti in quest’ambito.

Tra gli altri incentivi messi in campo, oltre al Bonus Vacanze, l’attenzione del Governo si è focalizzata sui lavoratori del settore, anche i lavoratori stagionali, fortemente colpiti dalla crisi economica conseguente al Covid 19.

All’intento di questo maxi piano di investimenti mirati al campo turistico, la possibilità di utilizzare il Bonus Vacanze 2021 è stata prorogata fino a giugno del prossimo anno.

Per rinfrescare la memoria di tutti i lettori, vediamo insieme un interessante video di AllegraLu che spiega brevemente quali sono state già dallo scorso anno le procedure e i requisiti per richiedere il Bonus Vacanze: BONUS VACANZE tutorial completo: come funziona, a chi spetta, come richiederlo e come spenderlo.

 

L’estensione del periodo di utilizzo del voucher per le vacanze per chi ancora non ne avesse potuto usufruire è stata possibile anche perché, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, fino al 23 settembre 2020 erano state presentate solo 1,5 milioni di domande per il Bonus Vacanze, a fronte delle risorse che erano già state stanziate che erano state predisposte per soddisfare 5,1 milioni di richieste.

Stando ai dati attuali, infatti, sono ben un milione e 98 mila famiglie che hanno richiesto e ottenuto il voucher per le vacanze nel 2020 ma che non lo hanno ancora speso

Ma attenzione: come specificato in una nota dell'Agenzia delle Entrate, il voucher ottenuto può utilizzarlo fino al 31 dicembre 2021 prenotando quindi in anticipo le vacanze fino al giugno 2022.

Ad oggi quindi la scadenza ultima per l’utilizzo del voucher è fissata al 31 dicembre 2021 e non sono previste ulteriori proroghe.

Vediamo nel dettaglio come funziona il Bonus Vacanze, dalla sua richiesta al suo uso.

Innanzitutto è bene ricordare che il Bonus Vacanze non può più essere richiesto.

Era possibile infatti effettuare la procedura per la richiesta del voucher da utilizzare per le vacanze, ora utilizzabile per tutto il 2021 e fino al giugno 2022, solo entro la fine del 2020.

L’unico strumento utilizzabile per la richiesta del voucher vacanze, lo scorso anno, è stata la app IO, accedendo tramite codice SPID o Carda d’identità elettronica.

All’interno della app, il Bonus vacanze è identificato attraverso un QR code e un codice univoco, che deve essere comunicato alla struttura ricettiva al momento del saldo del soggiorno.

La scadenza per l’impiego del voucher al giugno 2022, dunque, è valida solo per chi ha già richiesto il Bonus Vacanze entro il 31 dicembre 2020 e non lo ha ancora utilizzato.

Ad oggi infatti, all’interno del Decreto Sostegni Bis, non è possibile procedere con una richiesta del Bonus da parte di coloro che ancora non lo hanno fatto.

Veniamo ora alle specifiche riguardanti l’impiego del Bonus già richiesto.

Il valore del voucher varia in base alla composizione del nucleo familiare richiedente.

Il suo importo infatti è pari a

  • 150 euro nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da una sola persona;
  • vale 300 euro per nuclei familiari composti da due persone;
  • 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone.

Ad esempio, per una famiglia composta da quattro persone il valore del Bonus Vacanze è pari a 500 euro. Se si decide di impiegarlo per un soggiorno del valore di 1.000 euro, al momento del pagamento e dell’emissione della fattura, lo sconto immediato è pari a 400 euro (ovvero l'80% del bonus), mentre i 100 euro restanti andranno portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Se al contrario il costo complessivo del soggiorno è inferiore all’importo massimo del Bonus Vacanze, tanto lo sconto quanto la detrazione vengono in automatico ricalcolati in base al corrispettivo finale totale. In questo senso, si tratterà rispettivamente dell’80% e al 20% del costo del soggiorno.

In ogni caso, le somme avanzate non possono più essere spendibili, perché il voucher del Bonus Vacanze può essere speso in un’unica soluzione. 

Indipendentemente dal numero di componenti del nucleo familiare, il Bonus vacanze può essere usato da una sola persona.

Nel momento in cui i voucher è stato attivato, questo potrà essere impiegato da uno componente qualsiasi del nucleo familiare richiedente. 

Nel soggiorno prescelto, quindi, potrà essere presente l’intero nucleo familiare o solo alcuni o un solo membro.

E’ comunque fondamentale che l’intestatario della fattura o del documento fiscale emesso al momento del pagamento da parte del fornitore dei servizi turistici sia colui che poi porterà in detrazione il restante 20% e usufruirà del beneficio fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

L’utilizzo del voucher, una volta richiesto tramite l’app IO, prevede l’impiego dell’intero importo in un’unica soluzione.

Nel caso in cui il bonus vacanze non sia utilizzato per intero in un singolo soggiorno, infatti, questo perderà il suo valore e non potrà più essere utilizzato.

La fruizione del voucher ottenuto attraverso il Bonus Vacanze è molto semplice.

Qualunque sia la struttura ricettiva presso la quale il Bonus verrà utilizzato, l’importo complessivo viene diviso in due parti.

L’80% del valore del voucher vacanze viene immediatamente applicato come sconto, durante la fase di pagamento del soggiorno presso la struttura ricettiva che aderisce all’iniziativa.

E’ bene ricordare che il corrispettivo del soggiorno deve essere sempre documentato da una fattura elettronica o da un documento commerciale o da uno scontrino fiscale, con l’indicazione del codice fiscale del fruitore dello sconto.

Il restante 20%, infatti, verrà poi portato come detrazione d’imposta in fase di dichiarazione dei redditi, nell’anno successivo. Nel caso in cui quindi il Bonus Vacanze venga impiegato per soggiorni prenotati durante l’anno solare 2021, la detrazione avverrà con la dichiarazione dei redditi 2021, da effettuare nel 2022.

Come per coloro che hanno già utilizzato il Bonus Vacanze lo scorso anno, anche in questo caso lo sconto sull’imposta sarà già indicato nel modello 730 precompilato per la Dichiarazione dei Redditi relativo all’anno fiscale di riferimento.

Nello specifico, la detrazione del 20% riferita all’utilizzo del voucher è visibile nel rigo E83 del quadro E con il codice 3, come correttamente indicato nell'articolo di Fisco e Tasse.

Per quanto riguarda il fronte degli albergatori, dei tour operator e delle agenzie di viaggio che hanno reso il servizio, tutte queste realtà vedranno rimborsato lo sconto applicato sotto forma di credito d’imposta, che può essere utilizzato in compensazione, senza limiti di importo, o può essere ceduto agli istituti di credito.

Un’ulteriore e importante novità introdotta dal Decreto Sostegni Bis riguarda la possibilità di fruizione del Bonus Vacanze presso le agenzie di viaggio e i tour operator.

Per supportare queste due realtà, infatti, come indicato infatti nell’articolo 7 del Decreto, il Bonus Vacanze può essere speso per l’acquisto di servizi offerti.

Fino ad ora, per coloro che lo hanno già utilizzato, infatti il voucher poteva essere speso in Italia nelle strutture che svolgono effettivamente le attività previste dalla norma. 

In linea generale, quindi, ancora oggi il Bonus può essere utilizzato in tutte quelle strutture che sono riconducibili alla sezione 55 dei codici Ateco, come ad esempio:

  • hotel;
  • bed&breakfast;
  • campeggi;
  • agriturismi; villaggi vacanze;
  • case vacanza con partita IVA;
  • alberghi diffusi.

Con l’aggiunta che è stata effettuata dal nuovo Decreto del Governo Draghi, invece, il consumatore può decidere di spendere il voucher per le vacanze acquistando un servizio turistico che deve essere comunque reso in Italia.

Il Bonus Vacanze potrà quindi essere impiegato anche per l’acquisto dei pacchetti all inclusive proposti da agenzie viaggio, comprensivi dei mezzi di trasporto, come la prenotazione di voli aereo oppure trasporto su treno o nave.

Rimane comunque solido il vincolo dell’acquisto per servizi che devono essere resi all’interno del territorio nazionale.

In generale è bene ricordare l’adesione da parte delle strutture turistiche al Bonus Vacanze è libera e non è prevista un'iscrizione obbligatoria a portali o piattaforme online.

Il consiglio quindi è quello di richiedere sempre alle strutture ricettive prescelte se aderiscono o meno all'iniziativa, in modo da poter usufruire del Bonus.

Ma non tutto è concesso per l’utilizzo del Bonus Vacanze.

Rimangono infatti esclusi per l’impiego del Bonus Vacanze anche nel 2021 gli affitti brevi o le locazioni di case private per le vacanze o ancora le locazioni turistiche gestite da property manager specializzati e gli acquisti effettuati tramite i portali per le prenotazioni online. 

Il Bonus Vacanze non potrà inoltre essere ulteriormente richiesto ed utilizzato da parte di coloro che ne hanno già usufruito.

Non è infatti possibile, per chi ha già sfruttato il credito del Bonus Vacanze, inoltrare una nuova domanda.

La normativa attualmente in vigore, infatti, al comma 1 dell’articolo 176 del Decreto Rilancio, parla di un beneficio riconosciuto “per i periodi di imposta 2020 e 2021 [...] una sola volta” per tutte le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro.

Per chi ha già usato il voucher resta quindi preclusa la possibilità di accedervi nuovamente.