Da mesi si parla della possibilità della cancellazione del bollo auto da parte del Governo Draghi.

Smentite, conferme, rettifiche: finalmente siamo arrivati al dunque e dal 30 settembre 2021 inizierà il condono delle cartelle esattoriali per coloro che ne hanno diritto.

Non tutti i contribuenti infatti potranno usufruire dell’agevolazione della cancellazione dei conti in sospeso con l’Erario per il decennio tra il 2000 e il 2010.

Ma sicuramente in molti apprezzeranno.

Il bollo auto infatti rappresenta una delle tasse annuali più temute dai contribuenti e a cui spesso si cerca di scampare.

In questo articolo vedremo meglio per chi il bollo auto è stato cancellato e come si può avere una riduzione per i pagamenti in futuro.

In questo video, Naip-Tech ci spiega meglio in cosa consiste il mini condono e come e a chi verrà cancellato il bollo auto rimasto in sospeso: 5 Novità sul Bollo Auto 2021|Cosa Cambia?

 

Al via il mini condono delle cartelle esattoriali

Non è la prima volta in Italia che, per supportare la popolazione e aiutare l’uscita dalla crisi economica, lo Stato interviene con la formula del condono, totale o parziale.

E anche in occasione della crisi economica provocata dalla pandemia da Covid-19, il Governo ha deciso di cancellare alcuni dei debiti dei contribuenti, con il condono delle cartelle esattoriali.

La cartella esattoriale rappresenta infatti un atto ufficiale con il quale viene notificato al contribuente un debito in essere nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

All’interno del Decreto Sostegni bis il Governo Draghi ha inserito quindi un mini condono che prevede, tra le altre cose, la cancellazione del bollo auto e di tutte le multe che non siano state pagate per il periodo che ricade tra il 2000 e il 2010.

L’avvio delle procedure è stato fissato al 30 settembre e dovrebbe terminare entro il mese di ottobre.

Ma l’iter che prevede tra le altre cose la sospensione del pagamento del bollo auto ha delle tempistiche piuttosto lunghe.

Quindi si spera che i tempi indicati vengano rispettato, ma in ogni caso chi ne ha diritto vedrà l’estensione dei suoi debiti con lo Stato.

Il Mini condono delle cartelle esattoriali non spetta a tutti

Chiaramente trattandosi di un condono ma in forma ridotta e non “tombale”, la platea degli aventi diritto è stata ristretta e l’Agenzia delle Entrate ha indicato in un provvedimento i requisiti per la cancellazione del pagamento del bollo auto.

I requisiti fondamentali per poter accedere al condono delle cartelle esattoriali contenenti multe e bollo auto in sospeso sono sostanzialmente tre:

  • L’importo del debito con lo stato deve essere pari o inferiore ai 5 mila euro;
  • Il periodo a cui fa riferimento la cartella esattoriale deve essere tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010;
  • Nell’anno di imposta 2019 il reddito del contribuente deve essere inferiore a 30 mila euro.

Coloro i quali possiedono questi requisiti non devono effettuare alcuna richiesta o domanda: infatti il software dell’Agenzia delle Entrate incrocerà in automatico i dati forniti dall’Agenzia delle Enrate-Riscossione e provvederà alla cancellazione del debito entro, si spera, il 31 ottobre 2021.

Il bollo auto: una tassa che non piace a molti

La tassa automobilistica, questo è il nome ufficiale del tanto temuto bollo auto, rappresenta una contribuzione obbligatoria per i proprietari di un veicolo iscritta da norma al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Il suo pagamento infatti è previsto non solo per le automobili, ma anche per le moto, i camion e in generale tutti i mezzi che circolano su strada.

Si tratta di un’imposta da pagare annualmente a cui sono soggetti tutti i veicoli, sia che sono effettivamente in circolazione sia che risultino inattivi.

Questo vuol dire che anche se si tratta di un mezzo solo da esposizione o che sta chiuso in un garage, il proprietario è comunque tenuto a pagare ogni anno il bollo.

Esistono comunque delle eccezioni per le quali è prevista la sospensione del pagamento del bollo.

In particolare non devono pagare la tassa automobilistica i proprietari di veicoli che siano stati immatricolati da più di 30 anni, quindi nel caso di auto o moto storiche, a prescindere dalla loro iscrizione al Registro Storico.

Per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni è invece previsto uno sconto del 50% sull’importo del bollo, a condizione che possiedano il certificato di rilevanza storica (CRS).

Molti automobilisti tendono ad evitare il pagamento del bollo auto, rischiando però di incorrere in sanzioni anche particolarmente salate. Ma per non infrangere la legge ci sono importanti novità per poter risparmiare sull'importo del bollo.

Il bollo non è cancellato per tutti ma si può risparmiare

Come detto quindi la cancellazione del pagamento del bollo auto è riservata solo ad alcune categorie e riguarda un periodo già passato, ovvero il decennio 2000-2010.

Ma questo non vuol dire che non esistano modi per ottenere una momentanea sospensione dal pagamento dell’imposta o una consistente riduzione del suo importi.

Già da tempo infatti sia il Governo centrale che le singole Regioni hanno nel tempo messo in piedi dei piani per supportare in particolare modo l’acquisto di auto che risultino ecosostenibili, garantendo al tempo stesso il risparmio ai contribuenti.

A incidere quindi sul valore del bollo è la scelta dell’auto che viene acquistata: per disincentivare la circolazione di veicoli altamente inquinanti, con motori Euro 1, 2 e 3, infatti, il bollo di questi veicoli continua a rimanere particolarmente alto.

Al contrario, in caso di automobili a basso impatto ambientale, come ad esempio le auto ibride o le vetture elettriche o con alimentazione a metano e Gpl, il valore del bollo è molto ridotto se non, in alcuni casi, pari a zero.

Ad esempio, la Regione Piemonte ha previsto l’esenzione dal pagamento del bollo auto fino al 2022 nel caso di acquisto di una nuova automobile di categoria Euro 6, a condizione che la potenza del motore sia minore ai 100 kW, e purché la vettura sia stata immatricolata nel 2020 con la contestuale rottamazione di un veicolo considerato inquinante.

Un’ulteriore esenzione che è stata prevista sempre in Piemonte riguarda i veicoli a doppia alimentazione, per i quali il pagamento del bollo è stato cancellato per cinque anni.

Un trattamento simile è stato tenuto in Liguria, dove è prevista l’esenzione dal bollo per quattro anni per tutti i veicoli ibridi.

Anche in Veneto i veicoli a doppia alimentazione non devono pagare il bollo auto per tre anni dal loro acquisto.

Sempre per le automobili elettriche, anche il Molise ha previsto la sospensione del pagamento del bollo per cinque anni. A partire dal sesto anno poi il valore del bollo da pagare è pari al  25% di un normale bollo auto.

In linea generale quindi il lavoro delle Regioni è quello di disincentivare gli automobilisti all'acquisto di auto a benzina o diesel e più in generale di automobili inquinanti, per una riconversione verso le nuove tipologie di alimentazione.

Un rimborso particolare dopo il lockdown

Una tipologia particolare di cancellazione del bollo auto è stata messa in atto dalla Regione Lombardia.

Per venire incontro a quelle categorie di lavoratori che durante il lockdown nel 2020 non hanno potuto utilizzare il loro principale strumento di lavoro, rappresentato appunto dall’auto, quali ad esempio gli intermediari di commercio, la Lombardia ha previsto il rimborso del bollo già pagato.

Verrà infatti emesso un bonifico di rimborso a tutte le microimprese regolarmente registrate presso il Registro Imprese, a condizione che queste risultino regolarmente intestatarie di uno o più veicoli.

Ma non è tutto.

Sempre la Lombardia ha previsto la sospensione del pagamento del bollo auto per il 2021 per taxi e veicoli adibiti al servizio di Noleggio con conducente, oltre che per tutti coloro che acquistano una nuova macchina con contestuale rottamazione di un vecchio veicolo.

In generale, più un’auto inquina è più è salato il bollo

Il valore del bollo auto non è unico a livello nazionale, ma subisce delle variazioni a livello regionale.

Inoltre i due valori che si devono tenere in considerazione, che influenzano il valore complessivo del bollo auto sono:

  • la potenza del motore dei dell’auto, espressa in  kilowatt unitario;
  • la classe di inquinamento del veicolo.

Viene da sé che, a parte tutte le politiche messe in atto dalle varie Regioni, tanto più un veicolo sarà inquinante quanto più costerà il suo collo.

Un’altra strategia messa in atto dal Governo centrale e poi ripresa in varie formule dalle Regioni sono gli sgravi sul bollo previsti per mi mezzi alimentati a metano o a gpl.

In questi casi, a livello statale, il risparmio può arrivare a toccare una riduzione del prezzo anche fino al 75% del valore del bollo rispetto a quanto verrebbe pagato da una medesima vettura alimentata a benzina o diesel.

Come già anticipato più nel dettaglio per le varie Regioni, inoltre, agevolazioni ancora più consistenti sono previste per le automobile elettriche o ibride.

In questo caso infatti è lo stesso Stato che prevede l’esenzione del pagamento del bollo per ben cinque anni.

Esenzione che è stata poi ulteriormente estesa da alcune Regioni o che è stata poi convertita in uno sconto anche particolarmente consistente sull’importo della tassa automobilistica.

Al bollo ordinario si affianca anche il superbollo

La potenza del motore dell’auto influisce quindi sul prezzo finale del bollo.

Per questo motivo le automobili di grossa cilindrata vedono la sostituzione del classico bollo auto con il cosiddetto “superbollo” ovvero l’Addizionale erariale alla tassa automobilistica.

Tutti i veicoli oltre i 185 kw, che vengono considerati auto di lusso, devono quindi pagare un’addizionale anche particolarmente salata.

Per ogni Kw che eccede i 185 di limite sarà necessario pagare 20 euro aggiuntivi.

Quest’imposta aggiuntiva viene poi ridotta man mano che l’automobile invecchia, fino ad azzerarsi completamente dopo i venti anni dall’immatricolazione.