Il bollo auto dopo il 31 ottobre 2021 diventerà un brutto ricordo per molti automobilisti. Almeno per quello previsto nella Rottamazione Ter, uno dei tanti stralci delle cartelle esattoriali, supportato sia dal precedente governo Conte II sia dall'attuale Governo Draghi. 

Il decreto Sostegni ha garantito, oltre a diversi bonus e ammortizzatori sociali, anche la possibilità per quest'anno di evitare il pagamento della tassa più amata dagli italiani, o almeno una delle più amate assieme all'IMU, la TARI e l'IRPEF. 

Però la Rottamazione Ter è prevista solo per alcune categorie specifiche, che rientrano in determinati redditi o limiti temporali. In pratica quelli già previsti per l'ISEE, in particolare per le fasce di reddito.

Per fortuna non mancano le possibilità per avere accesso all'esenzione al di fuori della stessa Rottamazione Ter, come il caso della Legge 104 o delle esenzioni regionali.

Ma intanto vediamo cosa comporta la cancellazione del bollo con la Rottamazione Ter.

Bollo auto: cancellazione con Draghi grazie alla Rottamazione ter! Ecco come

La cancellazione del bollo auto è prevista in particolare se si ha accesso alla Rottamazione Ter, e cioè alla riduzione del carico fiscale verso tutti i cittadini italiani che hanno nei confronti dell'Agenzia delle Entrate (non a caso chiamata anche ADE) delle pendenze dal 1 gennaio 2000.

La Rottamazione è prevista solo per le cartelle esattoriali che vanno dal 1 gennaio 2000 fino al 31 gennaio 2010. Si pensava ad un'estensione fino al 31 dicembre 2015, come raccontato mesi fa da PMI.it, ma non è andata così.

Inoltre, lo stralcio è previsto non solo per il bollo, ma anche per il superbollo e per altre tasse come l'IMU (Imposta Municipale Unica), TARI (TAssa sui RIfiuti) e altre ancora.

Diversamente, non è disposta per i seguenti debiti amministrativi:

  • debiti provenienti dagli aiuti di Stato, in fase di recupero;
  • crediti dovuti a condanne della Corte dei Conti (es. danni erariali);
  • multe stradali (niente interessi e/o mora);
  • sanzioni accessorie da sentenze penali di condanna. 

Ma ricordati, serve anche un reddito! E nel caso di contribuente ordinario, niente reddito non superiore a 30.000 euro, per redditi relativi all'anno 2019.

Altrimenti, nel caso di imprese e aziende, la situazione economica riguarda i ricavi, che non deve essere superiore a 50.000 euro in caso di aziende.

Però questo è quanto previsto per la stragrande maggioranza dei contribuenti italiani, mentre c'è un'ulteriore disposizione nel caso delle Partite IVA.

Bollo auto e Partite IVA: ecco chi sono esentati

Anche le Partite IVA potranno aderire allo stralcio delle cartelle esattoriali previste dalla Rottamazione Ter, e quindi anche del bollo auto e di altre imposte.

Ma in questo caso non riguarderà più il periodo temporale tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, bensì le dichiarazioni giudicate come irregolari relative al 2017 e al 2018.

Ma fai attenzione! Il ricavo relativo al 2020 non deve avere una perdita essere inferiore al 30%. Altrimenti non avresti diritto alla cancellazione del bollo auto.

Motivo di questa perdita? Rientra all'interno della tendenza a supportare chi ha subito dei danni economici dal Covid.

Infatti lo stesso Governo Draghi ha puntato anche a rendere disponibile per lavoratori e autonomi un reddito d'emergenza (REM) da 400 a 840 euro, a seconda di vari requisiti o composizione del nucleo familiare.

Inoltre ci sarà la possibilità per le Partite IVA di ritrovarsi con la cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora per le cartelle emesse tra il l 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017

Per la cronaca, le sanzioni e gli interessi di mora scattano quando, a causa di un mancato pagamento della cartella, subisci il cosiddetto ravvedimento operoso. E da un semplice 0,1% di sanzione dopo 14 giorni, si può passare al 3,75% dopo 90 giorni dal mancato pagamento.

Sennò toccherà vedere a livello regionale quali possibilità hai!

Bollo auto: ecco dove non c'è da pagarlo!

Il bollo auto non c'è da pagarlo se abiti in alcune regioni italiane. Queste hanno deciso di venire incontro al contribuente che, causa Covid, s'è ritrovato a usare la macchina per tutto tranne che per lavorare, trovandosi quindi solo le spese.

La più virtuosa è al momento la Regione Lombardia, che ha garantito per gli autonomi che detengono una macchina ad uso professionale:

  • la cancellazione del pagamento del bollo;
  • il rimborso del 15%.

Quest'ultimo però prevede che l'autonomo con macchina ad uso professionale abbia un autoveicolo che sia tra queste:

  • taxi, 
  • macchine a nolo, 
  • pullman, 
  • autobus, 
  • veicoli per gli agenti di commercio,
  • veicoli e ciclomotori di proprietà aziendale.

Nel caso di veicoli e ciclomotori di proprietà aziendale, questi avranno l'esenzione o il rimborso solo se risultano già iscritti presso il Registro Imprese della Regione Lombardia.

E il Registro prevede l'esenzione solo se l'impresa registrata non denunci un fatturato superiore ai 2 milioni di euro, e non abbia alle sue dipendenze più di 10 dipendenti.

In pratica una micro-impresa, proprio quelle che più di tutte sono state danneggiate dal Covid nel 2020

In alternativa c'è quello della Regione Campania, ma solo del 10% e solo se hai disposto, oltre alla domiciliazione del pagamento sul conto corrente:

  • la residenza sul suolo regionale, anche se sei sotto A.I.R.E (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero)
  • il pagamento come terzi (cioè non sei il diretto proprietario/locatario);
  • non possiedi più di 50 veicoli.

Se ne volete sapere di più vi consiglio la visione di questo video a cura di Pensioni & Aggiornamenti.

E queste sono le esenzioni regionali, dato che il bollo è una tassa automobilistica di competenza regionale (il super invece è di competenza nazionale, prevista nella Dichiarazione dei Redditi).

Però, se possiedi un auto ibrida, si può tentare questa carta.

Bollo auto per le auto ibride: ecco dove non devi pagarlo!

Per la cancellazione del bollo auto si può tentare la carta dell'auto ibrida, o elettrica, cioè quelle auto che di recente stanno avendo un certo commercio in Italia

Infatti, altre possibilità per avere l'esenzione è come residente della Regione Marche, ma solo se si parla di veicoli ibridi, altrimenti, se sei proprietario di una macchina Euro 6, devi essere residente nella regione Piemonte.

Oppure residente nella Regione Sicilia solo se, oltre ad avere un ISEE inferiore a 15.000 euro, bisogna essere proprietario di una vettura:

  • con una potenza non superiore ai 53 KW;
  • la vettura non ha almeno dieci anni dalla prima immatricolazione.

Sempre a livello di ibride, queste possono avere dunque la cancellazione secondo quanto stabilito dalla Regione sul sito disposto.

Ci sarebbe anche la possibilità per le elettriche, ma solo per cinque anni, poi avrebbe la riduzione propria delle ultraventennali cioè il 50%. E senza dover essere storiche o registrate nell'elenco delle macchine previste per le ultraventennali.

Altre esenzioni sono previste, ma in quel caso dipende non da una questione fiscale, o anagrafica, bensì sanitaria in senso stretto.

Bollo auto con la Legge 104: ecco come funziona

La cancellazione del bollo auto è previsto, come s'è visto, se sei dentro la Rottamazione TER sia come contribuente ordinario sia come Partita IVA. Altrimenti ci sono le esenzioni regionali, almeno per le principali regioni italiane.

Altrimenti c'è l'esenzione grazie alla Legge 104, cioè la legge 104/1992, ma, come saprete, la legge dispone benefici e detrazioni solo se la persona, oltre a soffrire di una patologia disabilitante, è anche un soggetto che ha a carico la cura di quest'ultimo. 

In particolare, la Legge garantisce anche altri benefici, come l'esenzione per la PRA o dei supporti economici per l'acquisto di alcune tipologie di auto. Così come i permessi lavorativi, gli stessi che il Governo Draghi ha voluto aumentare per chi lavora in smart working.

Più che altro, chi ha accesso alla Legge 104 deve comunque dimostrarlo con un Certificato Medico, disposto dalle autorità sanitarie dell'USL locale. Lo stesso che di recente è stato oggetto di una polemica riguardo al Green Pass, tra l'altro.

Altrimenti tocca pagare. Dopo Rottamazione Ter, esenzioni regionali e non, Legge 104, non ci sono altri modi per evitarlo.

Bollo auto: ecco entro quando dovrai pagare la tassa

Il bollo auto va pagato entro il 30 settembre 2021. 

Purtroppo quella è la data se già entro il 31 ottobre 2021 non rientri nella Rottamazione Ter.

Sarà l'Agenzia delle Entrate a confermare la tua posizione fiscale, dato che dal 15 novembre  l'eventuale rimborso da parte del riscossore  verrà comunicato al MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze), per bilanciare il debito cancellato del debitore esautorato. 

Se sei un debitore esautorato, sarà l'ADE a confermarlo, sennò già dal 30 settembre devi pagare. Anche perché il calendario prevedeva la scadenza del 31 agosto 2021 per:

  • versamenti delle cartelle di pagamento;
  • avvisi di accertamento esecutivi;
  • avvisi di addebito INPS;
  • pagamenti delle rate dei piani di rateazione.

E tutti questi andavano pagati l'8 marzo 2020, ma col Covid il Governo Conte II ha preferito sospenderne i pagamenti. Se non altro, se ti risulterà difficile entrare nelle esenzioni citate, puoi star tranquillo che per pagare sarà sempre più facile!

Bollo auto: ecco come pagare

Per pagare il bollo auto è possibile procedere al pagamento sia in formato analogico sia in formato digitale. Nel primo caso si può fare attraverso:

  • gli sportelli ATM;
  • le Poste Italiane;
  • le tabaccherie con pagamento SISAL;
  • le ricevitorie SISAL. 

Se invece hai dimestichezza con i dispositivi mobile, puoi farlo tranquillamente con l'app IO, l'app del Dipartimento per la trasformazione digitale, disposta anche per ricevere ulteriori comunicazioni o informazioni governative, tipo se hai ricevuto o meno il Green Pass.

Ovviamente, per accedere serve avere in dotazione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Se invece vuoi accedere alla sezione dell'Agenzia delle Entrate, nel caso in cui vuoi vedere se rientri o meno nella Rottamazione Ter, serve, oltre allo SPID, anche:

  • la Carta d'identità Elettronica,
  • la Carta nazionale dei servizi.

Se invece vuoi avere maggiori informazioni alla tua posizione fiscale, anche in merito a detrazioni che puoi denunciare, ci sono sempre i patronati locali o il Centro per l'Assistenza Fiscale (CAF), oppure commercialisti. Anche se, come già toccherà fare col bollo, toccherà pagare presso l'ACI.