È una delle imposte più discusse della storia e non a caso la più evasa in assoluto. Certamente mette in disaccordo tutti coloro che la trovano ingiusta con coloro che invece riconoscono il valore del servizio erogato. Nonostante qualche settimana fa si parlasse di eliminarlo dalla fattura dell'energia elettrica, per il momento tutto resta invariato: il canone Rai resta in bolletta? Per ora si. Vediamo un pò che sta accadendo.

Canone rai: cos'è?

Il canone televisivo, anche detto dagli italiani canone Rai ( per l'associazione alla televisione statale Radio Televisione Italiana che tutti conosciamo ) è un'imposta sulla detenzione (e/o possesso) di apparecchi atti alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano. È stata inserita dal Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246 ( poi soggetto nel corso del tempo a numerose modifiche e aggiornamenti) all'interno della Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni. Il decreto, nella descrizione della ratio dell'imposta, cosi cita:

«Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto"

L'Agenzia delle Entrate, che si occupa ovviamente della riscossione dei canoni, precisa che 

"Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione."

Il suo costo attuale è di 90 euro ma non è sempre stato cosi. Ci sono stati infatti in merito molte discussioni su cosa effettivamente comprendesse quest'imposta. Nel suo costo, quali sono le voci comprese? Di sicuro il servizio della programmazione offerto dalla Rai ma non solo: IVA e costi sono già computati nel totale. 

Canone Rai: quanto costa? 

Il suo importo è stato soggetto a continue modifiche che si sono susseguite già dal momento della sua istituzione. Inoltre è stata soggetta anche alla rivalutazione dovuta al cambio di moneta (dalla Lira all'Euro nel 2001). Nel 1954, il costo del canone era relativo esclusivamente all'utilizzo  della televisione in bianco e nero e aveva un costo di circa 15 mila lire. La musica cambia poi con l'avvento della televisione a colori  nel 1977 che distingueva il costo della tariffa a seconda del tipo di televisore detenuto: se in bianco e nero si pagava 24.645 lire, se a colori 48.650 lire. A partire dal 1992 la distinzione tra televisori in bianco e nero o a colori viene abolita. 

Nel 2001 ( ultimo anno in cui si poteva ancora pagare in lire ) il tributo del canone costava 179.000 lire e l'anno dopo si passa direttamente all'euro.

" Il primo canone Rai in euro venne a costare 93,80 euro" 

Raggiungerà un picco massimo nel 2013 con un costo di 113,50 euro per poi scendere fino ad oggi, nel 2021 con un costo di 90 euro suddiviso in 10 rate da 9 euro mensili. 

Ecco in un video le novità riguardo il canone Rai descritte dall'Avv. Angelo Greco che ci da una simpatica e personale descrizione della situazione in evoluzione. 

Canone Rai: posso non pagarlo?

Si può richiedere l'esonero dal pagamento del canone solo se si fa parte di determinate categorie e previa richiesta a scadenza annuale e che quindi necessita di rinnovo ogni anno. Le categorie sono:

  • - anziani over 75 titolari di reddito non superiore a 8.000 euro;
  • - invalidi civili degenti in un casa di riposo;
  • - militari delle Forze Armate Italiane: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate;
  • - militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • - agenti diplomatici e consolari: solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani.
  • - ovviamente chi non possiede il televisore! 

Canone Rai: resta in bolletta

Con la legge di Stabilità inserita nel 2015 dall'allora premier Matteo Renzi, il canone Rai è stato inerito direttamente all'interno della fattura dell'energia elettrica. La motivazione dichiarata per il quale venne attuata questa modifica fu quella di semplificare e ottimizzare i tempi. Per molti però, sembrava essere un metodo un po' "subdolo", una specie di metodo alternativo finalizzato alla lotta all'evasione fiscale. Il canone infatti, pare essere stata, almeno fino al 2016 (quindi fino all'introduzione in bolletta) la tassa più evasa in Italia. Essendo ora all'interno della fatturazione dell'energia elettrica, diventa praticamente impossibile auto esentarsi (per cosi dire) dal pagamento della stessa. Pare infatti che da circa il 30% di evasione si è passati al 4%

In merito però, il Codacons dichiara:

"L’inserimento nel canone Rai nelle fatture elettriche ha rappresentato una vera e propria vessazione a danno degli utenti, che si sono ritrovati a pagare bollette più salate a causa della decisione del governo Renzi"

Possiamo quindi affermare che, in linea di massima, i consumatori non siano stati particolarmente entusiasti di questa novità anche perché ci si è ritrovati di fronte a bollette più salate. Nonostante ciò è comunque un importo dovuto: data la sua natura di imposta, la legge ne esige il pagamento dunque, sia che si trovi in bolletta che non, è un tributo che per legge si paga. 

Canone Rai: tablet, computer e smartphone esclusi

Viene citato specificamente che 

"si intende per apparecchio televisivo un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno." 

Questo esclude categoricamente tutti i tablet, computer e smartphone attraverso i quali si, si possono guardare i canali televisivi ma attraverso connessione ad internet e quindi privi della capacità di sincronizzazione a satelliti o digitale terrestre. Essendo diverso il meccanismo non rientrano a far parte del canone, inoltre essendo il canone subordinato alla detenzione dell'apparecchio televisore pare che sia corretto escludere di conseguenza gli altri apparecchi. 

Canone Rai: le ultime decisioni

Ed eccoci alle ultime novità. Dopo aver fatto un piccolo excursus sulla storia del canone e su come oggi funziona, vediamo quelle che sono le ultime decisioni che decideranno come funzionerà, o meglio le decisioni ancora non prese! Si perché se ne è parlato molto nelle ultime settimane ma ancora nessuna decisione ufficiale è stata presa. È certa però la volontà di togliere il canone dalla bolletta. Pare infatti non essere congruo alla promessa fatta all'Unione Europea che riguarda 

"la cancellazione dell’obbligo per i venditori di elettricità di raccogliere tramite le bollette somme che non sono direttamente correlate all’energia" 

Ciò significa che sarà necessario eliminare dalla bolletta i cosiddetti "oneri impropri" dai costi dell'energia.  Purtroppo, nei documenti che riguardano la trasparenza nella bolletta per gli utenti non viene espressamente citato il canone Rai ma senza ombra di dubbio questo fa parte dei già citati oneri impropri quindi di sicuro sarà oggetto della riforma. C'è da dire però che l'Unione Europea non ha mai veramente digerito l'idea di dell'ex premier Matteo Renzi di inserirlo in bolletta ( quindi eliminare il pagamento separato dell'imposta) e dunque questo sembra un motivo in più per credere che la strada che il governo Draghi sta percorrendo è proprio questa. La riforma dovrebbe essere collocata all'interno del Recovery Plan. In teoria le modifiche sarebbero dovute essere apportate entro il limite di luglio 2021 ma non sono ancora arrivate come ben sappiamo. Il tempo concessoci però è prorogato a dicembre 2022

"la legge sulla concorrenza dovrebbe slittare a settembre, dopo la pausa del Parlamento" 

quindi alla fine dell'estate. Non si conoscono bene quali saranno le carte in tavola. Se il canone tv non sarà più in bolletta, allora come verrà pagato? Non siamo ancora a conoscenza di una risposta. Probabilmente, in accordo con l'UE, si starà ideando una soluzione che impedisca comunque l'evasione fiscale ( che è stato uno dei risvolti più positivi della riforma approvata da Renzi ), quindi separata dalla bolletta si, ma bisogna ancora capire come. 

Canone Rai: i cambiamenti in arrivo nel 2022 

Il Piano Nazione di Ripresa e Resilienza ( detto Pnrr ) cosi discorre:

“Le misure di accompagnamento per garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità entreranno in vigore al più tardi il 31 dicembre 2022″

quindi non ci sarà più per le aziende erogatrici di servizi elettrici l'obbligo di raccogliere tramite bolletta somme che non appartengono al pagamento del servizio elettrico offerto e di conseguenza, per gli utenti, oneri non dovuti. 

Canone in tutto il resto d'Europa

L'Unione Europea ci ha fortemente consigliati e spinti verso l'eliminazione del canone in bolletta perché non in conformità con le promesse fatte e in contrasto con le norme relative alla concorrenza. Ma come funziona il canone negli altri paesi europei

  • - La Germania, esattamente come l'Italia, ha la televisione pubblica. Questa viene sovvenzionata con canone annuale che ha il costo di 210 euro, poco più del doppio rispetto al nostro. Risulta infatti essere tra i più cari d'Europa.
  • - Anche la Francia impone un canone di sovvenzione alla televisione pubblica di circa 139 euro all'anno. È leggermente più alto rispetto al nostro ma ha un grande pregio a suo favore: a partire dal 2009 è stata abolita la pubblicità dalle ore 20 alle ore 6 del mattino, il che giustifica la somma un po' più cospicua. 
  • - Nel Regno Unito le cifre sono molto simili: 154,50 sterline all’anno, cioè circa 181 euro. 
  • - In Spagna invece non esiste un vero e proprio canone: Indirettamente, fra le diverse imposte, gli spagnoli pagano il servizio radiotelevisivo pubblico circa 98 euro all'anno. Anche per loro però il merito di aver abolito la pubblicità nelle reti pubbliche.