Il canone Rai fino ad oggi è stato addebitato direttamente in bolletta agli italiani, insieme al pagamento della luce, ma presto non sarà più così, secondo le ultime misure del governo. Il canone Rai posto in bolletta è stato criticato ampiamente, perché consiste in una tassa che è lontana dalle spese relative all’approvvigionamento elettrico.

Secondo le ultime decisioni in merito, non sarà più presente la voce corrispondente nella bolletta elettrica degli italiani, e presto il governo affronterà il tema, prendendo una decisione che di fatto rivoluzionerà il pagamento dell’imposta.

Come spiega Ilgiornale.it il canone Rai non è l’unica imposta aggiunta nella bolletta dell’elettricità:

“All'interno della bolletta sull'energia elettrica, inoltre, sono presenti anche altri oneri improri, come ad esempio le misure di compensazione territoriale.”

Ci sono molte altre voci di costo a questo proposito, che vengono incluse nel pagamento del servizio elettrico, e spesso i cittadini non le conoscono del tutto.

Secondo gli accordi europei presto dovranno essere rimossi dalla spesa per l’elettricità anche tutti i costi che non sono direttamente collegati alla fornitura di energia elettrica, che però al momento pesano sulla cifra finale da pagare dei consumatori. Vediamo in questo articolo cosa potrà presto accadere, e come cambieranno le bollette elettriche di conseguenza.

Canone Rai: l’imposta sulla ricezione dei canali tv

Il canone tv è una imposta, relativa ad un servizio pubblico, applicata nel caso in cui il cittadino sia provvisto di apparecchio televisivo consono alla ricezione delle trasmissioni proposte dai canali Rai. Come spiega l’Agenzia delle Entrate, il canone Rai si paga annualmente, per una cifra complessiva di 90 euro:

“Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia.”

Con l’introduzione del canone Rai tra le spese previste dalla bolletta tuttavia, gli italiani hanno cominciato a pagare i 90 euro previsti in modo rateizzato, con l’importo di 9 euro con cadenza mensile, insieme alla bolletta elettrica. Questa decisione era stata presa per evitare che tantissimi cittadini non pagassero il canone, che di fatto è una imposta applicata sugli apparecchi televisivi.

L’idea di dover pagare il canone insieme alla bolletta della luce non è piaciuta a moltissimi italiani, e indubbiamente la notizia dell’addio del canone con il pagamento nella bolletta, è accolta positivamente da molti. Tuttavia ci sono delle ragioni ben precise per cui presto il canone scomparirà dalle bollette, e questo non vuol dire che verrà eliminato.

Canone Rai e Recovery Plan

Il canone Rai scomparirà, se la volontà del governo verrà confermata, dalle bollette elettriche, secondo quella che è l’indicazione europea confermata anche dal Recovery Plan. L’obiettivo è quello di eliminare tutti i costi aggiuntivi, diversi da quelli della fornitura elettrica, a carico dei cittadini sulle bollette della luce.

Il Recovery Plan è un insieme di misure volte alla ripresa economica del paese, che vanno in diverse direzioni: dagli aiuti alle famiglie ai sostegni per le imprese, alle modifiche di natura fiscale all’attuale sistema di tassazione.

Il canone Rai rientra nelle misure di cui il governo sta discutendo, e la propensione è quella di eliminare questo pagamento dalla bolletta elettrica, per renderlo esterno ad essa. Potrebbe quindi verificarsi l’eventualità di un ritorno ad una situazione passata, in cui per pagare l’imposta televisiva era necessario procedere con un pagamento a sé stante.

La misura presa in considerazione con il Recovery Plan tuttavia non si limita unicamente al canone Rai, ma a tutte le voci di costo che non sono collegate direttamente all’emissione dell’energia elettrica. Nonostante la propensione sia quella di distaccare il canone Rai dalla bolletta dell’elettricità, tuttavia per l’attuazione di questa novità c’è ancora bisogno di tempo.

Quando dire addio in bolletta al canone Rai?

L’abolizione del canone Rai dal pagamento della bolletta della luce avverrà con molta probabilità nel prossimo periodo, ma non c’è ancora una data certa per l’applicazione. Come spiega Rtl.it ci vorrà ancora tempo, perché la misura è accompagnata anche da altre novità che seguono le linee guida del Recovery Plan.

Se ne inizierà a parlare già ad agosto, ma non si conosce ancora quindi la data ufficiale da cui si potrà dire addio al canone Rai tramite questo sistema di pagamento, quello che è certo è che c’è l’intenzione di rimuovere questa imposta dalle bollette della luce.

Ricordiamo che la decisione di apporre il canone insieme alla bolletta della luce risale ad un periodo piuttosto recente, per la precisione al 2015. Se verrà confermata la decisione, si tornerà al pagamento dell’imposta per la televisione in modo distaccato dalle bollette, come avveniva nel periodo precedente.

Canone rai sospeso per le attività

Il canone Rai non è un’imposta che va pagata solo da parte dei cittadini a livello domestico, perché viene applicata anche per le attività e le imprese che hanno all’interno degli spazi al pubblico un apparecchio televisivo che può ricevere i canali Rai.

In questi casi il canone Rai arriva anche a cifre di molto superiori rispetto alle mensilità che si pagano a livello domestico. Per un’attività il pagamento del canone può anche aggirarsi su cifre a tre zeri. Con la crisi scaturita dalla pandemia, lo stato ha deciso di sospendere il pagamento del canone Rai per le attività più colpite, attraverso il Decreto Sostegni bis.

L’esonero è stato stabilito già a maggio 2021, per tutte le attività come le strutture ricettive, i bar e i ristoranti, che solitamente provvedono al pagamento dell’imposta secondo quanto stabilito. Le attività, avendo subito in linea generale perdite di fatturato notevoli, per il 2021 non devono provvedere al pagamento del canone Rai, e chi lo ha già pagato è rimborsato.

Buone notizie quindi per chi ha un’attività in cui sono presenti televisori, ma notizie positive anche per i consumatori che sono soliti vedere la televisione da casa, perché presto saranno esonerati dal pagamento del canone Rai insieme alle spese per l’elettricità dell’abitazione.

Come si dovrà pagare il canone tv?

Da quando il canone Rai non sarà più presente come voce di costo in bolletta, si dovrà comunque procedere al pagamento, secondo la normativa. Eppure ci si chiede quale sarà la modalità di pagamento per il canone, se verrà nuovamente suddiviso in mensilità oppure se si dovrà saldare in un’unica soluzione annualmente.

Al momento non ci sono ancora conferme in questo senso, eppure le ipotesi più accreditate dicono che si tornerà ad una situazione precedente al 2015, quando il pagamento veniva effettuato tramite bollettino postale. Altri invece ritengono che verrà introdotto un nuovo sistema di pagamento, che esula dall’importo in bolletta.

Va ricordato che la tassa è relativa all’apparecchio televisivo tenuto in casa, e si deve pagare anche quando si decide di non guardare i canali Rai. Sono ammessi alcuni casi di esonero, in particolare per chi non possiede più un apparecchio televisivo, che può comunicare il cambiamento, oppure nel caso in cui si superano i 75 anni di età.

Il canone è un'imposta fissa, e il pagamento è applicato sia ai privati che ai proprietari di attività, che mettono a disposizione una o più televisioni per il pubblico. Il problema del canone Rai per le imprese è sorto con la crisi dovuta alla pandemia, per cui moltissime attività si sono inizialmente rifiutate di procedere al pagamento, per poi vedersi alleggerita la cifra e infine sospesa.

Il futuro della Rai è compromesso?

L’introduzione del canone Rai in bolletta ha comportato per molti l’obbligo del pagamento, al contrario di quanto avveniva prima, in un periodo in cui molti evadevano questo tipo di imposta. La risposta di UsigRai, l’Unione Sindacale Giornalisti Rai, è arrivata a seguito dell’ipotesi di rimuovere il canone Rai dalle bollette.

UsigRai chiede maggiori certezze e un piano industriale per garantire il futuro alla stessa Rai, dato che la tutela delle entrate economiche Rai rischia di venire meno a causa dell’eliminazione del canone dalla bolletta. La risposta di UsigRai si è fatta sentire:

“Come è noto, non abbiamo nè totem né tabù: quello che ci interessa è che finalmente il Servizio Pubblico abbia risorse certe, di lunga durata, autonome e indipendenti.”

Va ricordato a questo proposito che la Rai, a differenza di altri enti televisivi, offre un servizio televisivo pubblico, non è un ente privato, e la sua nascita risale al 1927. Per alcuni il sistema pubblico televisivo non può più funzionare, in un’epoca in cui si propende per le trasmissioni in digitale. Questo è anche confermato dall’andamento generale dell’economia, che va sempre di più verso l’intrattenimento tramite web.

Il futuro della Rai potrebbe essere compromesso, secondo alcuni, per questo motivo si chiede un intervento urgente in favore di un nuovo piano industriale.

Canone Rai: esonero e ipotesi per il futuro

Per certi versi alcuni ipotizzano una totale abolizione del canone Rai, che dovrebbe portare ad una privatizzazione della stessa Rai. Per il momento l’eliminazione del canone non è prevista, anche se esistono casi in cui si può venire esonerati dal pagamento dello stesso.

Un esempio recente riguarda gli over 75: per chi dimostra di aver compiuto almeno 75 anni di età, non è più necessario pagare il canone Rai. Per poter essere esonerati è comunque necessario presentare un modulo apposito per la sospensione del pagamento.

Ma questo solamente se vengono anche rispettati alcuni limiti che riguardano il reddito del soggetto esonerato. Si tratta di un reddito che non deve superare la cifra di 8.000 euro annui, con la presenza in casa di un apparecchio televisivo.

Risultano anche escluse le persone che non hanno nella propria abitazione un televisore, chi decide di venderlo o cederlo, e chi si trasferisce all’estero. In tutti questi casi è necessario comunicare tramite modulo apposito la richiesta di venire esonerati dal pagamento dell’imposta.