E' ancora possibile cancellare definitivamente dalla propria bolletta il canone Rai. Sì, è possibile farlo: se si hanno determinati requisiti. Fino a qualche anno fa, sicuramente il 31 gennaio era una data che coinvolgeva una platea più ampia di contribuenti, quanti erano tenuti pagare una delle tasse più odiate in Italia, alla stessa stregua del bollo auto. Da quando il canone Rai è stato inserito all'interno della bolletta dell'energia elettrica, non è più necessario andare alla posta a pagarlo. Dieci come rate mensili, da 9 euro, ed i telespettatori si tolgono il mal di pancia.

Il 31 gennaio non rimane più una data fissa e bloccata in calendario per saldare il canone Rai, ma rimane il termine entro il quale chiederne l'esonero. In alcuni casi è possibile non pagare questo odioso dazio. Proviamo a vedere quali sono i casi di esenzione.

Canone Rai, chi può chiederne l'esonero!

E' cambiato il metodo di pagamento, ma è ancora possibile chiedere l'esonero dal pagamento del canone Rai. Chi può evitare di pagarlo? Tra gli esonerati dal pagamento ci sono gli anziani, che abbiano compiuto almeno 75 anni ed abbiano un reddito non superiore agli 8.000 euro. Non devono, però, convivere con altre persone che abbiano un reddito proprio.

Sono esonerati dal pagamento del canone Rai anche:

  • gli invalidi civili degenti in una casa di riposo;
  • le persone che non siano proprietari di televisori;
  • i diplomatici o gli impiegarti negli uffici consolari o il personale Nato, di nazionalità italiana o straniera.

Le persone, che non siano proprietari di un televisore, ma abbiano sottoscritto un contratto per la fornitura dell'energia elettrica, devono presentare una dichiarazione sostitutiva alla Rai, con la quale dichiarino di non essere proprietari di alcun televisore. La dichiarazione ha validità annuale e deve essere nuovamente compilata anche nel 2020.

Canone Rai: chi è obbligato a pagarlo!

Non tutti però ricevono la loro bolletta dell'energia elettrica. Uno dei casi più frequenti è quello che coinvolge le famiglie che sono in affitto: hanno un televisore, ma l'utenza elettrica è intestata al proprietario dell'immobile. Uno altro caso simile può riguardare le case multifamiliari, dove è presente un solo contatore dell'energia elettrica per più famiglie. O ancora, ci possono essere delle abitazioni non interconnesse con la rete di trasmissione elettrica nazionale.

In questo caso, gli interessati hanno la possibilità di pagare il canone Rai utilizzando il Modello F24. I contribuenti possono scegliere se pagare l'obolo in un'unica soluzione o se pagarlo in due rate semestrali a gennaio e a luglio. Ultima possibilità è quella di frazionare il pagamento del canone Rai in quattro pagamenti: gennaio, aprile, luglio ed ottobre. 

La tentazione: e se decidessi di non pagarlo!

Sono in molti che vorrebbero non pagare il canone Rai. Diciamo che, oggi come oggi, è un po' difficile riuscire ad evadere l'imposta: viene addebitata direttamente sulla bolletta elettrica. Basta avere un'utenza attiva e lo dobbiamo pagare in automatico. Per poter non pagare il canone Rai, il più delle volte è necessario mentire: si dichiara il falso e si tenta di rientrare in uno dei casi nei quali si avrebbe diritto all'esenzione. La domanda, a questo punto, è: cosa rischia chi dichiara il falso? Si rischia la reclusione, oltre al pagamento di una sanzione per non aver pagato il canone Rai. L'Agenzia delle Entrate potrebbe anche effettuare dei controlli e verificare i dati che sono stati autocertificati: il consiglio, ovviamente, è quello di pagare l'obolo. Meno problemi e non si rischiano dei guai.

Il canone Rai si prescrive in 10 anni, che iniziano a decorrere l'anno successivo rispetto a quello in cui si sarebbe dovuto effettuare il versamento.