Questa volta a mettere le mani direttamente sul Canone Rai ci ha pensato Mario Draghi, che lo ha cancellato attraverso il Decreto Sostegni Bis. La bozza del documento, che sta circolando in queste ore, prevede l'esonero dal pagamento del Canone Rai a tutte quelle strutture che nel 2021 non sono riuscite a lavorare, a causa delle restrizioni imposte dai lockdown e dall'emergenza sanitaria. 

Nel corso di questa settimana il Consiglio dei Ministri dovrebbe provvedere ad approvare il cosiddetto Decreto Sostegni bis, ribattezzato anche Decreto Imprese: un nome di battesimo arrivato nelle ultime ore, data l'importanza delle misure contenute nel documento, che dovrebbero andare incontro alle aziende che sono in difficoltà.

Canone Rai, chi può beneficiare dell'esonero!

Potranno beneficiare dell'esonero dal pagamento del Canone Rai le strutture ricettive - che hanno l'obbligo di pagare una tassa che varia da un minimo di 203,70 euro a 6.789,40 euro all'anno a seconda della categoria di appartenenza -, come anche bar, ristoranti e tutte le strutture presso le quali si consumano bevande. In altre parole stiamo parlando di locali pubblici o aperti al pubblico.

Il Decreto Sostegni Bis, per il 2021, ha stabilito che

le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico sono esonerate dal versamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880.

In estrema sintesi, questo significa che per l'anno in corso queste imprese, che senza dubibo sono state tra le più penalizzate a causa del Covid 19, potranno risparmiare sul costo del canone televiso.

Credito di imposta per chi lo ha già pagato!

Alcune aziende interessate dall'esonero, però, potrebbero aver già provveduto a pagare il Canone Rai per il 2021. Il Decreto Sostegni bis riesce ad andare loro incontro: nel documento è prevista una contabilità speciale per l'anno in corso intestata all'Agenzia delle Entrate - Fondi di bilancio, che prevede lo stanziamento di una somma pari a 60 milioni di euro da destinare a questi soggetti, che prevede un credito di imposta del 30% dell'eventuale versamento del canone Rai, nel caso in cui il pagamento sia stato effettuato prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto.

Ovviamento il provvedimento prevede anche uno stanziamento di risorse da trasferire alla Tv di Stato, per coprire le somme che deriverebbero dalle minori entrate. Per correttezza dobbiamo, comunque, sottolineare che quello che circola in queste ore è solo e soltanto una delle prime bozze del Decreto Sostegni bis. Nel documento mancano, infatti, ancora molte parti. Per quanto riguarda il Canone Rai, l'esonero del pagamento potrebbe arrivare anche in fase di conversione in legge del primo Decreto Sostegni.

Nel frattempo rimaniamo pazientemente in attesa: quello di cui sappiamo con certezza, per il momento, è che con il Decreto Sostegni bis sarebbero stati stanziati qualcosa come 15 miliardi di euro - su un totale di 40 - per una nuova tranche di contributi a fondo perduto destinati alle imprese più colpite dalla crisi economica. Dovrebbero essersi risorse per un nuovo sgravio fiscale sugli affitti per cinque mesi. Dovrebbe arrivare anche lo stop alla prima rata Imu e della Tosap.

Canone Rai, rimborsi anche per i privati!

Ricordiamo che è previsto l'esonero dal pagamento del Canone Rai anche per i privati, purché abbiamo compiuto 75 anni ed abbiamo un reddito inferiore ad 8 mila euro. Il televisore, però, deve essere collocato nella casa di residenza: nel caso fosse posizionato in un'abitazione diversa, non si avrebbe alcun diritto all'esenzione.

Nel caso in i diretti interessati avessero già provveduto a pagare il Canone Rai - magari solo perché è prelevato in automatico sulla bolletta dell'elettricità - possono richiederene il rimborso, utilizzando l'apposita richista, che contiene anche la dichiarazione sostitutiva che attesta la sussistenza dei requisiti. Le richieste di rimborso possono essere inviate a:

  • mezzo raccomandata, all'indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino;
  • utilizzando la firma digitale, alla Pec: cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
  • essere consegnate dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.