Il canone RAI viene addebitato nell’utenza elettrica, non per tradizione non per eredità, ma come meccanismo di riscossione nato per combatte l’evasione. La vecchia “teoria” portava gran parte dei cittadini a ribellarsi a questa tassa legata al sevizio radiotelevisivo pubblico, tanto da evaderla (il più delle volte) con buoni risultati. Il che ha prodotto un Canone RAI dell’importo di 90 euro suddiviso in 10 rate corrispondenti all’importo di 9 euro, oppure, da 18 euro in virtù della cadenza della bolletta di fornitura elettrica, ossa con scadenza mensile o bimestrale.

Tutti i cittadini che dispongono di una TV nella propria abitazione, intestatari di un’utenza di fornitura elettrica pagano il canone RAI in bolletta. Attenzione non si tratta di una frase teorica, ma dal 2016 pochi sono riusciti a svincolarsi dal pagamento, non si può scindere la voce canone RAI dalla bolletta (salvo eccezioni). Con il risultato che quando i cittadini pagano la bolletta elettrica l’importo del canone di abbonamento alla televisione, rateizzato confluisce nelle casse della RAI. Tuttavia, è anche vero che il servizio radiotelevisivo pubblico viene pagato sulla presunzione del possesso di una TV, il che genera la possibilità di richiedere l’esenzione o il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Nell’ultimo periodo complice anche l’avvicinarsi della scadenza per richiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI fissata per il 31 gennaio 2021, è palesata maggiormente la certezza di poter aver diritto al rimborso del servizio del canone RAI. Non sono pochi i lettori che hanno intenzione di chiedere la restituzione dei soldi del canone RAI, com’è vero che è prevista la pratica di rimborso del servizio di abbonamento TV. Le domande a cui ci preme particolarmente rispondere, che interessano (forse) un po' tutti, sono le seguente: Con l’esenzione del canone RAI posso avere i soldi indietro pagati in bolletta? Penso di aver diritto al rimborso del canone RAI, ma la mia motivazione non rientra tra quelle indicate dall’Agenzia delle Entrate, che faccio?

Canone RAI 2021: la domanda di un lettore

“Buongiorno, mi chiamo Mario da anni come tutti pago il canone RAI in bolletta. Da un anno a questa parte la mia situazione economica è precipitata non ho un lavoro e fatico a pagare tutto, per questo mi chiedo se possono presentare la richiesta di rimborso del canone RAI, visto che uso il tablet e il PC. Così da pagare solo quanto consumo di energia elettrica. Grazie”.

È bene chiarire un punto fondamentale, il titolare della bolletta elettrica, ossia l’intestatario della fornitura di energia elettrica, oppure gli eredi, possono presentare l’istanza di rimborso del canone RAI (uso privato) direttamente in bolletta. In sostanza, l’Agenzia delle Entrate in presenza di un servizio pagato indebitamente nella bolletta, ha previsto la possibilità di richiedere il rimborso attraverso la compilazione di uno specifico modello.

La verità! Tablet, PC e smartphone rientrano nella normale quotidianità, è più facile sentire dire – sto incollato al tablet – che alla TV. La normativa vigente non include questi strumenti come coobbligati al pagamento del canone RAI. E, difatti, il consumatore utilizzandoli può connettersi con tutti i contenuti televisivi. In questo caso, si può richiedere il rimborso presentando la dichiarazione sostituita entro il 31 gennaio, nella quale si indica il “non possesso” di apparecchi televisivi da parte del richiedente e di alcun membro familiare (codice 5). Modulo in pdf.

Penso di aver diritto al rimborso del canone RAI, ma la mia motivazione non rientra tra quelle indicate dall’Agenzia delle Entrate, che faccio? Per motivi diversi da quelli disposti dall’Ente, è importante indicare in chiaro la causa per cui si richiedere il rimborso.

L’elenco delle cause con i codici, utili ai cittadini come base di comparazione della causale per la richiesta di rimborso seguono nel paragrafo successivo.

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Quali sono le motivazioni da indicare nel rimborso del canone RAI?

L’Agenzia delle Entrate ha previsto diversi motivi che danno diritto al rimborso da indicare nell’istanza alla voce causale, tra cui:

  • in presenza dei requisiti per cui è prevista l’esenzione dal pagamento del canone RAI così come disposto dall’articolo1 della Legge n. 244/07, ossia rivolta ai cittadini che al 75° compleanno dispongono di un reddito familiare pari o inferiore a 6.713,98 euro. Previa esibizione di dichiarazione sostitutiva. Per l’esonero del canone RAI del 2018 va considerato il reddito complessivo familiare del 2017, che deve risultare pari o inferiore a 8.000 euro (codice 1);
  • in presenza di convenzioni internazionali riservate ai diplomatici, militari stranieri e così via e dei requisiti anagrafici che danno diritto all’esenzione, ossia cittadini over 75, il cui reddito familiare risulti essere uguale o inferiore a 6.713,98 euro. Previa presentazione della dichiarazione sostitutiva (codice 2);
  • quando risulta il pagamento del canone avvenuto nella bolletta elettrica e attraverso altra prassi come ad esempio, con l’attribuzione della quota di canone RAI sulla pensione (codice 3);
  • in presenza di un pagamento del canone RAI regolarmente con addebito nelle fatture emesse dal distributore di energia, dove è presente anche l’addebito nell’utenza di energia elettrica attribuita a un altro membro della famiglia come da dichiarazione anagrafica (codice 4);
  • in presenza dell’esibizione della dichiarazione sostituita, nella quale si indica il non possesso di apparecchi televisivi da parte del richiedente e di alcun membro familiare (codice 5).

Per diversi motivi da quelli esposti innanzi, è importante indicare in chiaro la causa per cui si richiedere il rimborso. 

Attenzione! Nel caso di richiesta di rimborso per addebito a un familiare appartenente al medesimo stato di anagrafico (codice 4), va indicato anche il codice fiscale del membro a cui è stato addebitato il sevizio di abbonamento alla TV.

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Canone RAI: le modalità del rimborso

L’istanza di rimborso del servizio di abbonamento televisivo può essere presentata dal titolare, dagli eredi o ancora dagli intermediari attraverso varie modalità tra cui:

  • il portale dedicato all’Agenzia delle Entrate nella sezione riservata al canone RAI.
  • ammessa l’istanza con firmata digitalmente da trasmettere a mezzo Pec al recapito RAI: cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
  • è possibile presentare la domanda correlata della copia del documento d'identità in forma cartacea, ossia a mezzo ufficio postale con raccomandata direttamente all’Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino.

In linea generale, i rimborsi vengono gestiti dai fornitori di energia elettrica che eseguono degli accrediti corrispondenti all’importo del rimborso sulla prima fattura utile.

Nell’ipotesi che il rimborso del canone RAI non vada a buon fine, sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate.

Attenzione! Per il contribuente che rilascia dichiarazione sostitutiva mendaci o atti falsi, è prevista una responsabilità penale.