Canone Rai fuori dalla bolletta, è davvero una buona notizia? Ecco chi ci guadagna

Tutti aspettavano questo momento da tempo, finalmente è arrivato. Il canone Rai è fuori dalla bolletta della luce. Ma ci sarà un nuovo metodo di pagamento, in quanto non si tornerà più a “com’era prima”. È proprio questo l’aspetto su cui davvero in pochi si sono soffermati, magari dando per scontato che il pagamento tornasse a essere “volontario”, come prima del 2016. Ebbene, non sarà così.

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Tutti aspettavano questo momento da tempo, finalmente è arrivato. Il canone Rai è fuori dalla bolletta della luce. Ma ci sarà un nuovo metodo di pagamento, in quanto non si tornerà più a “com’era prima”.

È proprio questo l’aspetto su cui davvero in pochi si sono soffermati, magari dando per scontato che il pagamento tornasse a essere “volontario”, come prima del 2016.

Ebbene, non sarà così. 

Al via dunque la modifica che, a partire dal prossimo anno, vieterà l’addebito del canone Rai nella bolletta elettrica e al vaglio una serie di ipotesi su quale possa essere il miglior metodo di pagamento per riscuotere la tassa.

A seguire nell’articolo, riportiamo tutte le novità, relative all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, alle modalità di pagamento previste per il canone Rai nel 2023 e agli importi da versare.

Da quando non si pagherà più il canone Rai in bolletta

Più volte criticata in quanto onere improprio, finalmente anche l’Italia si è allineata alle direttive europee e ha deciso di eliminare il canone Rai dalla bolletta della luce, a partire dal 1° gennaio 2023.

In realtà, ciò che gli italiani auspicano è proprio l’eliminazione tout court dell’odiata tassa del canone rai, ma a questo ancora non si è giunti.

Ciò che invece è stato approvato è la fuoriuscita del canone Rai dalla bolletta dell’energia elettrica.

Le direttive europee, in questo senso, sono chiare e il decreto energia dello scorso mese di aprile ha sancito, in via definitiva, lo scorporo della tassa dalla bolletta della luce, in quanto non attinente al consumo di energia elettrica.

Ricordiamo infatti che il canone Rai è una tassa da pagare ma che nulla ha a che vedere con le società fornitrici di elettricità.

Tanto è vero che è possibile anche non pagare la somma del canone addebitata in bolletta (ovvero 9 euro al mese), senza ripercussione alcuna sulla fornitura di energia elettrica.

In quanto tassa invece, il canone Rai, se non pagato, equipara il contribuente a un evasore fiscale, soggetto pertanto a controlli e verifiche da parte del Fisco, con tutte le conseguenze e l’iter burocratico che segue per il recupero del credito.

Togliere il canone dalla bolletta sembrerebbe dunque un guadagno, per chi ha sempre pagato, dal momento che non c’è più l’addebito automatico sul conto corrente (alla data di scadenza fissata in bolletta della luce) né il pagamento accorpato per chi utilizza il bollettino cartaceo.

Ma, a ogni modo, ci saranno altri metodi imposti per versare la tassa. Alcuni davvero sbalorditivi.

Come si pagherà il canone Rai dal 2023

Ebbene, le ipotesi al vaglio sono numerose. Ciò che è certo è che, eliminando il sistema di pagamento “volontario” e imponendo l’addebito in bolletta, l’evasione relativa al pagamento del canone Rai è scesa, già nel 2016, dal 30% al 4% soltanto!

L’azienda madre dunque non potrebbe mai permettere un ritorno al passato, privandosi di 1,8 miliardi di euro versati dai contribuenti.

Ma come garantire che tale flusso di denaro arrivi puntuale nelle casse del sistema?

Ecco che c’è chi ha cominciato a guardarsi intorno, cercando di scoprire come si muovono gli altri Paesi Europei. Ad esempio, la Francia ha inserito il canone per finanziare la Tv pubblica nelle tasse da pagare per la prima casa.

Il pagamento avviene a novembre e il suo costo annuale è di 138,00€.

In Israele, insolitamente invece, il canone si paga insieme alle tasse sull’auto.

Regno Unito e Svizzera affidano invece il compito di riscuotere il denaro alle società di recupero crediti.

In realtà, c’è anche chi semplicemente ha stabilito zero canone, come Svezia, Norvegia, Finlandia, Belgio, Olanda, Spagna.

In Italia, tra le ipotesi al vaglio, c’è anche quella di aumentare la tariffa facendola pagare a tutti, indistintamente, senza legare più la tassa al possesso del televisore. Basterà uno smartphone per far scattare l’obbligo. Lo affermava, a suo tempo Fuortes, dirigente pubblico. 

Ma non è tutto. Addirittura c’è chi avanza la proposta di lasciare l’incarico di ricevere i pagamenti alle società fornitrici di energia elettrica, ma emettendo una fattura a parte, nei mesi in cui non è prevista quella per il pagamento della luce.

Secondo quanto riportato oggi dal Sole 24 Ore, il pagamento avverrebbe con fatture a cadenza bimestrale in mesi distinti da quelli di emissione delle fatture per la fornitura di elettricità. 

Insomma tante le proposte all’ordine del giorno ma certamente, per la risposta ufficiale, bisognerà attendere la Legge di Bilancio di fine anno.

Quanto costava il canone Rai in bolletta e costo nel 2023

Nel momento in cui, nel luglio del 2016, Renzi decideva di accorpare il pagamento del canone Rai a quello del consumo di elettricità, contestualmente abbassava l’importo da versare.

Prima del 2016 infatti, il canone Rai in bolletta costava 113,00€, scendendo a 100,00€ per gli ultimi mesi del 2022.

Già a partire dal 2017 invece, e fino ai giorni nostri, l’importo stabilito dal Governo è di 90,00€ annuali, suddivisi però in 10 rate, quindi da 9,00€ al mese, da pagare da gennaio ad ottobre.

Ciò significa che questo in corso è l’ultimo mese in cui troveremo l’addebito del canone in bolletta, dal momento che normalmente a novembre e dicembre non si paga e che, a partire da gennaio 2023, verrà abolito in via definitiva.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, c’è la possibilità che questa tariffa aumenti, legando il suo pagamento ad altre modalità da definire. Al momento però, non è possibile stabilire se l’importo rimarrà invariato, e quindi pari a 90,00€, oppure salirà nel 2023.