Ci sono alcune tasse che sono anni che creano dissenso e malcontento tra l'opinione pubblica.

Una di queste è rappresentata sicuramente dal pagamento annuale del Canone Rai.

Il canone Rai rappresenta un abbonamento annuale da devolvere alla televisione pubblica per tutti coloro che siano in possesso di un televisore, i componenti dello stesso nucleo familiare pagheranno la tassa un'unica volta e per un solo televisore.

Il malcontento ogni qual volta arriva il momento di essere pagato, è generale, anche colore che possono tranquillamente permetterselo sentono di star regalando soldi allo Stato.

Questo fondamentalmente accade poichè i cittadini non sono assolutamente soddisfatti della programmazione del palinsesto televisivo, molte persone che guardano pochissimo la tv o la susano per programmi on-demand si rammaricano dei soldi spesi per il canone rai. 

L'ultima novità arriva dal metodo di pagamento, il 2022 infatti sarà l'ultimo anno in cui l'importo sarà inserito nella bolletta della luce.

A partire dal 2023 si tornerà a versarlo tramite bollettino direttamente all'Agenzia delle Entrate 

Ma perchè cambiare un sistema che stava funzionando bene per lo Stato?

E' l'Europa a volere la cancellazione del canone Rai dalla bolletta elettrica poichè ritenuta fuori una pratica ai limiti della legge, il governo dal suo canto non ha potuto che accettare quanto richiesta altrimenti l'Italia avrebbe seriamente rischiato di non poter accedere ai fondi previsti dal PNRR.

La conferma di quanto scritto arriva direttamente dal sito  luce-gas.it che attraverso una pubblicazione comunica:

Stando agli ultimi aggiornamenti il canone Rai, a fronte anche delle richieste della Commissione Europea, sarà rimosso dalle bollette luce a partire dal 2023, in concomitanza con la riforma del mercato dell'energia, restando quindi presente per tutto il 2022. Il tutto è stato ufficializzato all'interno del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Cerchiamo dunque di fare chiarezza rispetto a tutte le novità che caratterizzeranno il canone Rai a partire dal 2022 per quanto riguarda i pagamenti e le esenzioni previste.

Canone rai cosa è e quanto costa

Il canone televisivo in Italia (o impropriamente canone Rai) è un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano.

Il Decreto normativo al quale fare riferimento è n. 246 del 21 febbraio 1938 e si tratta di una tassa sul possesso.

Nel corso del tempo l'importo e le modalità di pagamento sono cambiate, prima del 2016 il canone rai ammontava a 113 euro e doveva essere pagato in un'unica soluzione nel mese di gennaio attraverso un classico bollettino postale.

Negli ultimi anni l'importo ha subito una riduzione fino ai 90 euro di oggi, ma la novità più grande è stata l'accorpamento del canone rai all'interno della bolletta elettrica.

Fino al 2022 infatti i 90 euro previsti verranno spalmati in 10 rate da 9 euro per chi riceve la bolletta mensilmente ( tra gennaio ed ottobre) o da 5 rate da 18 euro per chi riceve la bolletta bimestrale.

Questa mossa da parte del Governo è stata fatta per cercare di arginare il fenomeno dell'evasione-il canone rai fino a prima del 2016 risultava essere tra le tasse con il più alto tasso di evasione-e diciamo farla passare "sotto traccia" per non provocare il "veleno" tra i cittadini ogni qual volta-fino a prima del 2016-la televisione in prossimità della scadenza ricordava attraverso spot pubblicitari trasmessi pe un paio di settimane l'avvicinarsi della scadenza del pagamento di gennaio.

Canone Rai: arrivano le novità nel 2022 e 2023

Come già ribadito più volte per tutto il 2022 non ci sono novità sul metodo di pagamento, l'importo di 90 euro previsto dal canone rai verrà dunque accorpato alla bolletta elettrica attraverso i 9 euro mensili aggiunti negli addebiti previsti tra gennaio e ottobre.

Una scelta diversa potrà essere fatta dai pensionati che potranno farsi addebitare il canone rai direttamente sulla pensione.

Tale procedura però dovrà essere richiesta sempre con un anno di anticipo, richiederla entro il 15 novembre del 2021 comporterà l'addebito sulla pensione del 2022.

Le maggiori novità invece si avranno nel 2023, anno in cui il canone rai tornerà ad essere una tassa autonoma, gestita dall'Agenzia delle Entrate, da dover pagare nel vecchio modo ovvero attraverso la compilazione del classico bollettino cartaceo.

Non sarà di certo felice lo Stato poichè il ritorno alla vecchia procedura porterà inevitabilmente ai problemi di un tempo, ovvero il ritorno all'evasione fiscale, il governo comunque avrà un anno di tempo per escogitare nuovi sistemi.

Il cambio riguardo il metodo di pagamento è stato necessario poichè imposto dall' Unione Europea classificandolo tra gli “oneri impropri” da eliminare dalla bolletta della luce, necessario per avere accesso ai fondi previsti dal PNRR.

Canone Rai stangata per smartphone e tablet. Sarà vero?

Dal 2023 i cittadini potranno tornare a pagare autonomamente i 90 euro previsti dal canone Rai in modo autonomo.

Questo preoccupa il governo poichè in questo modo, la dimenticanza o anche la scelta di alcuni cittadini- infastiditi da una tassa ritenuta inutile e gravosa da molti contribuenti-di non pagarlo.

Chiaramente questo fenomeno porterà una riduzione degli introiti che dal 2016 ad oggi lo Stato aveva evitato accorpando il canone rai alla bolletta elettrica.

Dal 2023 come già ribadito più volte questo non sarà più possibile, l’Unione Europea ha indicato la cancellazione del canone Rai nella bolletta dell'energia elettrica  poichè rientra nei cosiddetti oneri impropri.

In pratica ciò che viene contestato dall'Unione Europea è il fatto che il cittadino riceva la bolletta elettrica e si trovi a pagare anche per un servizio diverso da quello per il quale ha stipulato un contratto.

Alla luce di questo il governo a partire dal 2023 se non troverà un altro metodo per esigere questa tassa dovrà tornare al vecchio bollettino cartaceo che creerà di certo nuovamente problemi di evasione fiscale.

Proprio per questo è intervenuto l'amministratore delegato della Rai-Fuortes-che per scongiurare tale fenomeno ha proposto di applicare la tassa anche a tutti i possessori di smatphone e tablet. 

Esenzione canone Rai: over 75 ed altre categorie

L'esenzione del pagamento del canone Rai nel 2022 spetta a diverse categorie di contribuenti.

Cominciamo dagli over 75 con un reddito inferiore a 8.000 calcolato sommando anche il reddito del coniuge.

L'esonero avverrà inoltrando l'apposita richiesta entro le seguenti date:

  • il 30 aprile per essere esonerati tutto l’anno (slitta al 2 maggio 2022, cadendo di sabato);
  • il 31 luglio per essere esonerati dal secondo semestre. La scadenza, cadendo di domenica e considerando la proroga feriale prevista dal 1° al 20 agosto, dovrebbe slittare automaticamente a lunedì 22 agosto.

Gli over 75 non sono le uniche categorie aventi diritto a queste infatti si aggiungono:

  • attività commerciali che vendono televisioni;
  • possessori di legge 104/92 che risiedono all'interno di case di cura;
  • i militari delle Forze Armate Italiane;
  • i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • gli agenti diplomatici e consolari.

E' infine bene precisare che sono esenti dal pagamento del canone rai anche tutti quei contribuenti che non posseggono un televisore.

Alla fine di questo articolo diciamo che almeno per il momento non dovrebbero più esserci dubbi sulla normativa che caratterizzerà il canone rai nel prossimo biennio, se qualcosa dovesse cambiare noi di Trend on-line saremo tra i primi a comunicarlo.