Il canone Rai è una tassa che deve essere pagata per il semplice che si è titolari di un'utenza elettrica. Viene addebitata automaticamente. Il contribuente non deve fare proprio niente: è il nostro fornitore a provvedere ad addebitarci il costo del canone Rai, spalmandolo su più bollette, per poi provvedere a girarlo direttamente all'Agenzia delle Entrate. Una domanda che molti nostri lettori si sono posti: ma il canone Rai deve essere pagato anche per la casa al mare o per quella in montagna? Fondamentalmente la famiglia è sempre la stessa, il televisore o lo si usa in città o lo si usa nella seconda casa.

E' bene chiarire un punto. La legge è molto chiara: il canone Rai deve essere pagato solo e soltanto una volta per ogni nucleo famigliare. La motivazione è molto semplice: l'Agenzia delle Entrate non ha la possibilità di addebitarlo più di una volta sulla stessa fattura. E' necessario, poi, aggiungere che la normativa che attualmente è in vigore impone che l'addebito della tassa debba avvenire unicamente sull'utenza domestica del residente. Questo significa che il cliente non potrà, in alcun caso, sottoscrivere due abbonamenti per l'energia elettrica come utente residenziale, perché la residenza è una sola.

Canone Rai sulla seconda casa: quando si paga?

Stando le premesse è possibile capire come il canone Rai sulla seconda casa - non importa se sia di vacanza od abbia altra natura - non debba essere pagato, in quanto, benché sia un'utenza domestica, non viene considerata come residente. Questo dato, però, deve essere comunicato al più presto al fornitore dell'eletricità, in modo che non provveda ad addebitare il canone Rai. La soluzione migliore sarebbe farlo nel momento in cui si sottoscrive il contratto.

Nel momento in cui la bolletta viene emessa e l'utenza non risulti essere residente, non verrà, quindi addebitato il canone Rai. Nel caso in cui si sia dimenticato di comunicarlo al fornitore, l'addebito avverrà in maniera automatica e sarà necessario contattare direttamente il fornitore e richiedere le rettifiche del caso. Sarà anche necessario informarsi sulla possibilità di stralciare la fattura: ma prima di farlo è opportuno interfacciarsi con il fornitore, per evitare problemi in un secondo momento.

Canone Rai, chi è obbligato a pagarlo!

Dal 2016 il canone Rai viene addebitato direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica. Ancora oggi vale la presunzione che quanti abbiano un'utenza elettrica siano anche in possesso di un televisore. Ci sono dei casi, comunque, nei quali è possibile sottrarsi da questa presunzione: è possibile presentare all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva, con la quale si afferma che non si è in possesso di alcun apparecchio Tv. Ma proviamo a vedere come ci si deve muovere.

Come abbiamo intuito, il canone Rai deve essere pagato da quanti siano in possesso di una TV. Per cercare di comprendere meglio quando deve essere applicata questa tassa è necessario prendere in considerazione la definizione di apparecchio televisivo (o televisore):

un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente – in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari – oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno (Nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico).

Questo, in estrema sintesi, significa che il canone Rai deve necessariamente essere corrisposto per qualsiasi apparecchio televisivo di proprietà di una famiglia. Non importa quante abitazioni sia in possesso, ma nemmeno di quanti apparecchi televisivi sia proprietaria. Nel momento in cui una famiglia dovesse essere proprietaria di più di un televisore all'interno della stessa casa, il canone Rai dovrà essere pagato una sola volta. Stesso discorso se è proprietario di più Tv in più case.

Ma cosa succede se una famgiia è proprietaria solo di un computer? Deve pagare lo stesso il canone Rai? Questa risposta ci arriva in una FAQ presente sul sito della stessa Rai dedicato all'abbonamento. Ci viene spiegato che la tassa deve essere pagata solo e soltanto per il possesso:

apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV.

Da questo si potrebbe dedurre che quanti abbiano solo un computer non siano tenuti al pagamento del canone Rai.

Attenzione al Canone Rai non pagato!

Le famiglie devono prestare molta attenzione al canone Rai non pagato. Stiamo attraversando un periodo economico molto difficile, con delle pesanti conseguenze sulle tasche dei cittadini, che possono portare a pagare in ritardo la bolletta della luce o addirittura a non riuscire a pagarla. Una delle prime conseguenze che si potrebbe subire è quello di trovarsi un depotenziamento della corrente. Se poi ci si dimentica proprio del pagamento della bolletta, si arriva anche al distacco totale.

Queste sono le conseguenze più immediate e veloci. Ma ci dobbiamo ricordare anche della presenza del canone Rai sulla bolletta. Nel momento in cui si lascia in sospeso il pagamento dell'utenza, non si paga nemmeno la tassa. E' bene ricordare che se non si paga la bolletta nella parte dell'energia si diventa morosi, se non si paga il canone Rai si diventa evasori di una tassa, con tutte le conseguenze che questo comporta. Il suggerimento è quello di provvedere a regolarizzare almeno il canone Rai, pagandolo attraverso il Modello F24, rimandando il pagamento della fornitura elettrica a momenti migliori. Si eviterebbe di essere classificati come evasori.