Sicuramente insieme al bollo auto il canone Rai è una delle tasse più odiate dagli Italiani. Un balzello a tutti gli effetti. Una tassa da pagare. Ma che potrebbe portare, proprio nel corso del 2021, qualche bella sorpresa a qualche contribuente un po' più fortunato. A gennaio, puntuale come un orologio svizzero, riparte l'addebito del canone Rai sulle bollette dell'energia elettrica. Nel 2021, però, qualcuno potrebbe godere di una bella sospensione.

Parlare di canone Rai significa parlare della storia dell'Italia. Si affonda nella notte dei tempi, quando il nostro paese era ancora una monarchia. A stabilire l'obbligo del pagamento è il regio decreto n. 246 del 21.02.38. Sopravvissuto alla seconda guerra mondiale e al referendum che fece diventare l'Italia una repubblica, questo vecchio decreto stabiliva che chiunque possedesse un apparecchio per la ricezione delle trasmissioni radiofoniche era obbligato a pagare il canone Rai. All'epoca la Rai non c'era ancora, esisteva l'EIAR, il televisore era solo ai primordi, ma il legislatore ci aveva visto lungo.

Il canone Rai: una tassa sul televisore!

Era il 1938 quando venne istituito il canone Rai. Altri tempi, sicuramente. Il televisore era una rarità e la possedevano solo e soltanto le persone ricche: il Governo aveva già capito che la ricchezza doveva andare tassata. Qualcuno la potrebbe definire come una patrimoniale d'altri tempi: solo che nel periodo fascista colpiva unicamente i ricchi, oggi il televisore è entrato nella casa di tutte le famiglie, indipendentemente dal censo o dal reddito. Un po' come il bollo auto, anche il canone Rai deve essere pagato perché si è proprietari di un televisore, non perché la si guardi. A differenza del bollo auto, però, non si paga un canone Rai per ogni singolo televisore posseduto, ma lo paga ogni singolo nucleo familiare, indipendentemente dagli apparecchi che possiede.

Una domanda che molti nostri lettori si pongono è se una persona dovesse guardare la programmazione televisiva su un personal computer - senza quindi utilizzare il televisore - è tenuto a pagare il canone Rai? A rispondere a questa domanda ci ha pensato nel febbraio del 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha spiegato che si intendono per apparecchi che permettono di vedere la programmazione televisiva tutti gli strumenti che sono adattabili alla ricezione.

Si tratta, quindi, di tutte le apparecchiature che sono dotate di sintonizzatore per la ricezione del segnale, sia terrestre che satellitare, di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva, risultando di conseguenza soggetti al canone tv anche quegli apparecchi a cui è stato rimosso il sintonizzatore di cui erano invece originariamente provvisti.

Esiste anche il canone Rai Speciale!

Pochi sanno che esiste anche il cosiddetto canone Rai Speciale. E' una tassa che sono costretti a pagare gli esercizi pubblici e i locali aperti al pubblico, che abbiano un televisore. In questo caso, ovviamente, ci riferiamo a bar, ristoranti, alberghi ed agriturismi. Solo per citare alcuni esempi. Il canone Rai dovrà essere pagato per ogni struttura posseduta dalla proprietà e l'importo sarà modulato in base al numero di apparecchi installati.

Queste società, il cui numero di apparecchi può variare da due a tre ad alcune centinaia, non si vedranno addebitare il canone Rai sulla bolletta dell'elettricità, ma lo potranno pagare con la carta di credito.

Tutte le esenzioni!

Adesso passiamo alle notizie più belle ed interessanti: le esenzioni. Ci sembra logico ricordare che tutte le persone che non abbiano alcun televisore e che, soprattutto, non possiedano alcun mezzo per ricevere il segnale televisivo non sono tenuti a pagare il canone Rai. Sono esonerati dal pagamento gli over 75 anni, purché abbiano un reddito proprio o coniugale non superiore a 8.000 euro. Nel caso in cui la persona dovesse compiere 75 anni entro gennaio, l'esenzione varrà per tutto l'anno, quanti invece compiono gli anni tra febbraio e luglio, avranno l'esenzione da giugno 2021.

La dichiarazione per ottenere l'esenzione deve essere presentata dal titolare dell'esenzione. Oltre agli over 75 anni, sono esentati dal pagamento del canone Rai:

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961);
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963);
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile;
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze Nato di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

Aggiungiamo, inoltre, che ci sono molti modi per vedere la televisione senza pagare il Canone Rai.

Uno di questi è quello di rivedere in streaming le trasmissioni. Di solito la differita è di pochi minuti. Difatti, chi guarda la televisione su internet, dallo schermo del proprio computer, oppure dallo smartphone o dal tablet non deve pagare alcun abbonamento tv.