Il primo ministro Mario Draghi ha tenuto una conferenza stampa per parlare al Paese e raccontare le novità e le possibili aperture delle attività commerciali previste per il prossimo 26 aprile. Un allentamento delle misure restrittive, introdotte poche settimana fa, piuttosto atteso da tutte le categorie di lavoratori ed imprenditori, visto che per molti soggetti la crisi pandemica ha mandato in frantumi anni di risparmi ed investimenti.

Sempre in aprile però scade anche il termine per essere esentati da un pagamento importante, quello del canone televisivo: da anni la Rai chiede agli italiani un contributo per continuare a programmare e trasmettere i propri servizi televisivi, online e radiofonici, che poi è tecnicamente una tassa sul possesso di apparecchi radiotelevisivi. Certo chi ha un'attività commerciale ed ha uno o più strumenti per la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, come per esempio alberghi, ristoranti, pub, è soggetto al pagamento di un altro tipo di imposta, il cosiddetto Canone Rai speciale.

Canone Rai 2021: le scadenze

E' intanto già scaduta il 31 gennaio la possibilità di presentare la domanda di disdetta dell'abbonamento per chi non possiede apparecchi televisivi, intendendo, come spiegato in una nota del 2012 da parte del Dipartimento per le Comunicazioni, facente capo al Ministero dello Sviluppo Economico, che questi ultimi sono "apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni".  Sul sito della Rai vengono elencate le caratteristiche ancora più dettagliatamente:

In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva. Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone. Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore - come tipicamente un televisore - rimane soggetto al tributo anche se successivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD).

Canone Rai 2021: chi ha diritto all’esenzione

Buone notizie arrivano allora da questo fronte specialmente per quella fascia di cittadini oltremodo colpiti dal dramma del Covid-19, ovvero gli anziani con redditi bassi e che hanno superato i 75 anni: per loro rimangono ancora delle scadenze utili per chiedere l'esenzione dal canone. Così da non doversi vedere accreditare nella bolletta dell'elettricità i 90 euro previsti,  che dal 2016 sono automaticamente diluiti in 10 rate mensili da 9 euro.

Con la Legge di Bilancio 2016 il Governo dell'epoca ha infatti regolamentato il pagamento dell'imposta con la promessa di ridurne successivamente l’importo, stimato intorno a circa 113 euro. Fissato in realtà alla quota di 100 euro, nel 2017 l'importo è sceso fino a raggiungere la cifra attuale. 

Il canone si paga ovviamente una sola volta all’anno ed in base alla propria residenza, dunque riguarda una sola famiglia anagrafica e quindi,  anche per chi vive all’estero, si è tenuti a pagarlo se si è proprietari di una casa in Italia dotata di un apparecchio televisivo. Nel caso in cui invece si abbia una seconda casa, l’addebito del canone verrà inserito solo nelle bollette relative alla fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il proprietario ha effettivamente la residenza.

In realtà a questo punto le esenzioni sono limitatissime, ed è per questo che è bene capire esattamente se noi o un nostro congiunto rientriamo in questi pochi casi. 

La Legge di Bilancio 2021 ha infatti confermato quali siano le categorie esonerate dal pagamento del contributo radiotelevisivo: diplomatici e militari stranieri, invalidi civili ricoverati presso le case di riposo, le attività commerciali dedicate alla riparazione di televisori ed infine appunto gli anziani con un reddito inferiore agli 8.000 euro, sopra i 75 anni. E nel reddito calcolato vanno fatte rientrare anche le somme percepite dall'eventuale coniuge e, nel caso in cui si abiti con un'altra persona che percepisce un reddito proprio - escludendo badanti e colf - non si potrà essere considerati fra le categorie esentate. 

Oltretutto, aspetto molto importante della questione, l’agevolazione spetta per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno stesso, mentre nel l'ipotesi in cui il compimento del 75° anno è avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, si è esentati solo dal secondo semestre.

Canone Rai 2021: come si richiede l'esenzione

Nel momento in cui la tv per esempio sia collocata in un luogo differente da quello dove si ha la propria residenza, non vale l'esenzione, però chi ha i giusti requisiti comunque può semplicemente presentare una dichiarazione sostitutiva per attestarne il possesso: il modulo relativo alla dichiarazione sostitutiva viene fornito dall’Agenzia delle Entrate e qui bisognerà indicare i propri dati anagrafici, l’anno per il quale valgono le condizioni per beneficiare dell’esenzione e specificare se si sia coniugato o unito civilmente.

Se poi  queste stesse condizioni di esenzione permangono negli anni successivi, si prolungano automaticamente i tempi per godere di questo "sconto", senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se però si supera il limite di reddito previsto, per qualsiasi ragione, allora è bene presentare un'altra dichiarazione attestante la modifica dei propri requisiti.

Ricapitolando, le date utili entro cui fare domanda per l'esenzione sono due: entro il 30 aprile 2021 per gli anziani che hanno già compiuto i 75 anni di età entro il 31 gennaio; entro il 31 luglio per gli anziani che compiranno i 75 anni entro la medesima data, per l’esenzione relativa al secondo semestre dell’anno.

Vediamo invece il caso in cui un cittadino ha pagato regolarmente il canone ma poi scopre di avere diritto all'esenzione perché in possesso dei requisiti previsti dalla legge: potrà a questo punto chiedere il rimborso tramite un modello che contiene anche la dichiarazione sostitutiva che certifica la validità attuale delle condizioni e dei requisiti necessari. Se poi il canone non è stato versato con la rateizzazione all'interno della bolletta elettrica, è possibile richiedere il rimborso tramite un'altra dichiarazione sostitutiva. 

Le domande, come specificato dal sito dell'Agenzia delle Entrate, possono essere inoltrate tramite servizio postale in un plico raccomandato e senza busta, oppure essere trasmesse, dopo averle firmate digitalmente, tramite la posta elettronica certificata specifica, ovvero all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, ed ancora possono essere semplicemente consegnate presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Affrontiamo anche il caso in cui nessun componente della famiglia anagrafica sia sottoscrittore di un contratto di fornitura di energia elettrica e dunque non possa pagare il canone televisivo tramite la bolletta: a questo punto il tributo deve essere versato tramite il modello F24 entro il 31 gennaio di ogni anno mentre, nelle ipotesi di rinnovo dello stesso, si può pagare in un’unica soluzione annuale, entro il 31 gennaio; in due pagamenti semestrali del valore di 45 euro a rata; in quattro rate con scadenza la prima il 31 gennaio, la seconda il 30 aprile, la terza il 31 luglio e l'ultima il 31 ottobre.

Se poi muore il titolare dell'abbonamento televisivo, gli eredi del defunto dovranno pagare l'imposta finché non dimostrano di avere il diritto a non farlo più, grazie ad un'autocertificazione. 

Canone Rai 2021: casi particolari di esenzione

Come abbiamo detto prima, esistono altre categorie di persone che possono essere esentate dal pagamento del canone tv, al di là di età e reddito, per disposizioni e convenzioni internazionali, e stiamo parlando di: agenti diplomatici, funzionari ed impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali, i militari di cittadinanza non italiana ed il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

Quest'anno poi con il Decreto Sostegni i locali, che hanno effettivamente subito gravi danni dalla crisi sanitaria, usufruiranno di uno sconto del 30% del canone Rai speciale per tutto il 2021. L’articolo 6 del decreto infatti recita così: "Per l’anno 2021 alle strutture ricettive e di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico il canone di abbonamento alle radioaudizioni è ridotto del 30 per cento".

Il senatore Pasquale Pepe, responsabile del Dipartimento per il Mezzogiorno, commenta così questa misura, approvata nel Consiglio dei Ministri in marzo: 

Il contenimento della crisi anche economica dovuta alla pandemia da Covid deve passare attraverso misure tangibili per quelle attività che, altrimenti, sarebbero chiamate a pagare per un servizio di cui non hanno potuto beneficiare, vista la chiusura o la riduzione degli orari di apertura degli esercizi. Con il cambio di Governo siamo tornati sull’argomento, segnando un punto a favore delle imprese e delle associazioni di categoria che operano sul territorio

Nel caso in cui i contribuenti abbiano già versato la quota in una data antecedente all’entrata in vigore del Decreto Sostegni, possono chiedere all'Agenzia delle Entrate, forte di una somma disponibile di 25 milioni di euro, un rimborso valido come credito d’imposta pari al 30% che, va da sé, non potrà essere considerato per la formazione del reddito imponibile.