Nonostante la correzione di ieri il prezzo del gas naturale resta in prossimità dei massimi dal 2008 e circa 4 volte più alti rispetto ai livelli visti nella prima metà del 2020. Le pressioni sui consumatori della materia prima sono pesanti: il rischio concreto è che nei prossimi mesi le bollette aumentino considerevolmente.

Gas sui massimi da 13 anni

Negli ultimi due mesi il prezzo del gas naturale ha accelerato al rialzo, accentuando una tendenza in essere da giugno 2020. Ieri le quotazioni sono scese nettamente dopo aver toccato i massimi da circa 13 anni in scia alle dichiarazioni di Vladimir Putin. Il presidente della Federazione Russa ha respinto le tesi di chi sostiene che il balzo dei prezzi sia stato in qualche modo pilotato dai russi, i quali non avrebbero aumentato l'offerta a fronte dell'incremento della domanda da parte degli Stati europei, e ribadito che la Russia sarà sempre un fornitore affidabile e collaborativo ai fini della stabilizzazione del mercato del gas.

Prezzo gas alle stelle: le cause

Le parole di Putin hanno fatto scattare le vendite ma, nonostante il -15% circa rispetto ai massimi di ieri il prezzo del gas resta su livelli altissimi. Quali sono le cause di questa situazione? In primis la ripartenza dell'economia dopo la crisi del 2020 indotta dall'emergenza Covid e il conseguente aumento della domanda. In seconda battuta c'è il basso livello delle scorte (anch'esso causa di un incremento della domanda), secondo alcuni determinato dalla parte finale dell'inverno scorso particolarmente rigida e quindi con consumi che hanno intaccato le scorte (si tratta però di una situazione prevedibile e quindi poteva essere gestita).

Altri fattori che potrebbero aver contribuito al balzo del prezzo del gas sono quelli legati al trasporto della materia prima: il fermo delle navi gasiere per il trasporto del gas liquefatto causato dal Covid ha determinato un aumento del costo per il loro noleggio. Inoltre si segnalano la ripartenza della Cina in anticipo rispetto all'Europa (con conseguente accaparramento di gas) e l'aumento di domanda dal Giappone dopo l'incidente nucleare a Fukushima.

Gas e bollette: concreto il rischio di nuovi aumenti

Quali le conseguenze dirette sui consumatori italiani? L'incremento del costo della materia prima si è già fatto sentire sulla bolletta del gas degli italiani, anche se l'iniziativa del governo sugli oneri di sistema ha permesso di sterilizzare in buona parte gli aumenti per il quarto trimestre 2021 (che avrebbero potuto essere del 30%, secondo quanto affermato dal premier Mario Draghi). Il rischio concreto, a meno che il prezzo del gas non crolli letteralmente, è che alla prossima revisione delle tariffe da parte dell'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) le misure governative non siano sufficienti a mitigare i rincari.

Ieri durante l'audizione preliminare sulla NADEF, la Nota di Aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza), il ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco ha fatto capire che gli squilibri attualmente presenti sul mercato del gas potrebbero rendere necessario l'appostamento di risorse nella Legge di Bilancio al fine di porre in essere ulteriori misure per tenere sotto controllo le bollette.

(Simone Ferradini)