Nei mesi scorsi se ne era parlato in più di un'occasione: parte la cancellazione delle cartelle esattoriali. Quelle che contengono anche il bollo auto e l'Imu. L'importante è che siano di un importo inferiore ai 5.000 euro. Il Governo guidato da Mario Draghi dovrebbe votare entro la serata la conversione del Decreto Legge 41/21, il cosiddetto Decreto Sostegni, che porta questa importante novità.

Una delle misure più attese è quella che prevede il saldo e lo stralcio di tutte le cartelle esattoriali con debiti di importo residuo, che siano antecedenti al 23 marzo 2021, ossia il giorno in cui è entrato in vigore il decreto. Le cartelle esattoriali devono avere un valore inferiore a 5.000 euro: in questa cifra devono essere compresi anche il capitale, gli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo e le eventuali sanzioni. Le cartelle esattoriali, prese in considerazione dal decreto, sono quelle che sono state affidate agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010. Tra i debiti con il fisco, che possono beneficiare di questa cancellazione, ci sono anche il bollo auto, l'Imu e la Tari.

Cartelle esattoriali: chi può aderire!

Questa sorta di sanatoria delle cartelle esattoriali è rivolta alle persone fisiche, che abbiano percepito, per l'anno d'imposta 2019, un reddito imponibile inferiore a 30.000 euro. La misura è rivolta anche a quanti non siano delle persone fisiche, purché, sempre alla data del 31 dicembre 2019, abbiano registrato un reddito imponibile inferiore ai 30.000 euro.

Questa misura non cancella completamente tutti i debiti dei contribuenti con il fisco. Sono escluse da questa sanatoria:

  • somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali;
  • crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • multe, ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le risorse proprie tradizionali dell'Unione europea, (dazi e i diritti doganali) e i contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero;
  • l'Iva riscossa all'importazione.

Rientrano quindi, in questa sanatoria, eventuali pendenze con il fisco, che possono essere state generate dal bollo auto non pagato a tempo ed ora. Stesso discorso vale anche per Imu e Tari.

Arriva anche la sanatoria!

Uno dei capitoli più importanti è anche la sanatoria degli avvisi bonari. La misura si applica a tutte quelle comunicazioni che sono state elaborate prima del 31 dicembre 2020 e che fanno riferimento alla dichiarazione dei redditi del 2017. Rientrano nella sanatoria anche quelle che dovranno essere elaborate entro il 31 dicembre 2021 e che si riferiscono al 2018. Queste comunicazioni devono, però, rientrare tra le comunicazioni di irregolarità che non siano state già inviate per le sospensioni, che sono state disposte a seguito dell'emergenza innescata dal Covid 19. In questo caso la definizione agevolata abbatte eventuali sanzioni ed eventuali somme aggiuntive che verrebbero richieste tramite gli avvisi bonari. Continueranno a dover essere saldate eventuali interessi, imposte ed i contributi previdenziali.

Questa misura è riservata ai contribuenti che abbiano registrato un calo di fatturato a causa delle restrizione imposte per contenere la diffusione del coronavirus. Sarà direttamente l'Agenzia delle Entrate a verificare, dai dati che si evincono dalle dichiarazioni dei redditi, e ad individuare i contribuenti che abbiano registrato una riduzione del volume d'affari o dei ricavi. Saranno direttamente gli uffici del fisco a comunicare ai diretti interessati le irregolarità che sono emerse dai controlli automatizzati e a proporre la definizione, indicando l'importo da versare, ridotto di sanzioni e somme aggiuntive.

Cartelle esattoriali, una nuova proroga!

Il Decreto Sostegni bis punta anche a prorogare fino alla fine del mese di giugno la sospensione delle cartelle esattoriali, quelle escluse dalla cancellazione di cui abbiamo appena parlato. Con ogni probabilità dovrebbe arrivare quanto ha già provveduto ad anticipare il Mef: l'Agenzia delle Entrate Riscossione stopperà per un altro mese la propria attività.

A determinare questa ulteriore proroga delle cartelle esattoriali è il perdurare della crisi economica e sanitaria innescata dal Covid 19. Tra le novità attese, poi, ci dovrebbero essere anche delle agevolazioni per la ripresa dei versamenti, considerando che quella contenuta all'interno del Decreto Sostegni bis potrebbe essere l'ultima proroga genrralizzata per le cartelle esattoriali. Quindi i contribuenti dovranno farsi trovare pronti: a breve si inizierà a pagare tutto (escluse le cartelle esattoriali del passato cancellate): non importa che sia un bollo auto, l'Imu o la Tari