Ad annunciarlo è la viceministra all’Economia e alle Finanze, Laura Castelli: c’è in cantiere una nuova proroga per le cartelle esattoriali. Il Decreto Sostegni Bis, infatti, aveva previsto una ulteriore sospensione delle attività di riscossione fino al prossimo 30 giugno 2021. Ora la data, che sembra avvicinarsi precipitosamente, appare fin troppo incalzante.

Per questo motivo, i lavori del Parlamento e delle commissioni che detengono le deleghe in materia fiscale si stanno intensificando al fine di garantire ai contribuenti in difficoltà una nuova proroga delle scadenze delle proprie cartelle esattoriali. Se la pandemia sembra infatti volgere al termine, è altrettanto vero che la crisi da essa provocata ha ulteriormente aggravato la condizione economica di molti contribuenti che già avevano carichi pendenti con il fisco.

Che cosa devono dunque aspettarsi tali soggetti dai prossimi mesi? Scopriamo nel dettaglio cosa potrebbe accadere.

Le dichiarazioni di Laura Castelli: una nuova proroga per le cartelle esattoriali dopo il 31 giugno 2021

Le parole di Laura Castelli giungono a margine del convegno “Quale fisco per il futuro”, organizzato dal Il Sole 24 Ore. Nel faccia a faccia con il direttore della testata, Fabio Tamburini, la numero due del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha spiegato come, 

«nel dibattito appena iniziato a proposito della conversione in legge del Decreto Sostegni Bis, si stia ragionando su come ammorbidire le 16 rate dei pagamenti delle cartelle esattoriali che vanno in scadenza il 2 agosto 2021

«Il dibattito collegiale — prosegue Laura Castelli — potrà portare a un ragionamento, il quale dovrà ovviamente tenere conto dei costi per la finanza pubblica, ma che possa consentire di ammorbidire e dilazionare il pagamento di un così alto numero di rate di pagamenti di cartelle esattoriali che si accatastano l’una sull’altra.»

La viceministra precisa che non vi è al momento la possibilità di formulare delle promesse circostanziate e di enunciare delle vere e proprie date per ulteriori proroghe. Ma dichiara che il lavoro del Parlamento e delle commissioni incaricate è in questo momento «costante e dettagliato», e fortemente disposto a scongiurare l’accanimento degli agenti della riscossione su contribuenti che nell’ultimo anno hanno già dovuto patire le gravi conseguenze della crisi generata dalla pandemia da Covid-19.

Nel video sottostante, l'intervento integrale della viceministra Laura Castelli al convengno “Quale fisco per il futuro”, organizzato dal Il Sole 24 Ore.

Oltre la proroga delle cartelle esattoriali: come sarà la riforma del fisco?

Nella lunga intervista, Laura Castelli non ha parlato soltanto di una possibile nuova proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali. Incalzata dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, ha anche trattato il tema più generale della riforma fiscale che il Governo vorrebbe varare entro fine anno.

Se da un lato, infatti, la faticosa riscossione delle vecchie cartelle esattoriali pone l’annoso tema della loro esigibilità, dall’altro è pur vero che coloro che regolarmente assolvono i propri doveri nei confronti dell’Erario dovrebbero in qualche modo essere premiati.

Riferendosi agli ultimi vent’anni, si stima che l’ammontare complessivo di tasse, interessi di mora, sanzioni e multe non pagate corrisponda a 930 miliardi di euro. Ciò vale a dire che l’87% degli importi dovuti a fronte della notifica di cartelle esattoriali, alla fine non viene riscosso dallo Stato. Circa quattro volte le somme stanziate per l’Italia dal Recovery Plan!

Rispondendo sul tema, Laura Castelli ricorda innanzitutto come siano stati fatti grandi passi negli ultimi anni nella lotta contro l’evasione fiscale. E aggiunge che, nella prossima riforma fiscale, potrebbero essere inseriti dei meccanismi in grado di premiare quei contribuenti che assolvono con regolarità i propri doveri fiscali.

«Questo paese si dimentica sempre di quelle persone che invece accettano quel patto sociale che è scritto nella Costituzione, e che prevede che tutti debbano contribuire al buon funzionamento dello Stato.»

In termini più concreti, Laura Castelli ha avanzato l’ipotesi che nella prossima riforma fiscale possano essere introdotti dei meccanismi di premialità e delle semplificazioni burocratiche per quei contribuenti che effettivamente pagano e hanno sempre pagato le tasse, allo scopo incentivare le buone pratiche in materia fiscale. E dunque, per ricostruire un patto sociale e attenuare quella diffidenza che nel nostro paese da sempre intercorre tra lo Stato e i contribuenti.

Cartelle esattoriali inesigibili e prescrizione: cosa succederà con la nuova riforma fiscale?

D’altro canto, il tema dell’esigibilità delle vecchie cartelle esattoriali richiede una analisi più approfondita. Se infatti, da un lato quei 930 miliardi di euro di cartelle esattoriali mai pagate pesano sulle casse dello Stato, dall’altro è pur vero che una parte di quel denaro non può essere richiesto non soltanto per l’inefficienza della macchina della riscossione, ma anche perché è riferito a soggetti deceduti o a imprese fallite.

«Occorre pertanto — prosegue la viceministra — rimettere mano al sistema di gestione della riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se noi non eliminiamo definitivamente quelle cartelle esattoriali che non sono più esigibili perché appartenenti a partite Iva decedute e a codici fiscali falliti, che non possono più essere riscosse, l’Agenzia delle Entrate non avrà la possibilità di concentrarsi con gli strumenti che ci sono, e sono anche molto validi, su ciò che davvero si può ancora andare a prendere.»

Questo è un discorso, ricorda Laura Castelli, che è stato affrontato con particolare attenzione dalle commissioni, già durante la discussione per l’approvazione del primo Decreto Sostegni. E tuttavia si tratta di un dibattito ancora lungi dall’essere concluso, perché il problema delle cartelle esattoriali inesigibili dovrà essere affrontato con un intervento legislativo che riformi l’intero sistema fiscale.

Se non vi saranno ulteriori provvedimenti, quando ripartirà l’attività di riscossione delle cartelle esattoriali?

Se il lavoro del Parlamento si arenasse in seno a questo dibattito, e non fossero previsti ulteriori provvedimenti di proroga per il pagamento delle rate delle cartelle esattoriali, come anticipato dalla viceministra Laura Castelli, la data ultima per la liquidazione delle cartelle in scadenza tra l’8 marzo 2021 e il 30 giugno 2021 è il 2 agosto.

Il Decreto Sostegni Bis, infatti, prorogando al 30 giugno 2021 la sospensione delle attività di riscossione delle cartelle di pagamento (così come degli avvisi di accertamento esecutivo e degli addebiti INPS) le cui scadenze erano fissate tra l’8 marzo 2021 e la fine di giugno, ha previsto un ulteriore mese di tempo per liquidare i propri debiti con l’Erario. Ciò vale a dire che, allo stato attuale, vi sono 30 giorni di tempo dopo il 30 giugno 2021 per versare quanto dovuto all’Agenzia delle Entrate. 

Questa scadenza è fissata tuttavia al 2 agosto in quanto il 31 luglio, ultimo giorno disponibile per i pagamenti delle cartelle esattoriali di cui si parla, cade di sabato. Motivo per il quale vengono concessi altri due giorni per procedere ai pagamenti: ossia fino a lunedì 2 agosto 2021.



Cartelle esattoriali: cosa succederà dopo il 30 giugno 2021?

Se si determinasse uno scenario in cui non saranno introdotti ulteriori provvedimenti di proroga per le cartelle esattoriali, a partire dal 1° luglio 2021 l’Agenzia delle Entrate riprenderà dunque le attività di riscossione.

In primo luogo, ripartirà l’invio di nuove cartelle esattoriali. In cantiere, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe averne in serbo circa 30 milioni. Va in ogni caso precisato che la notifica delle nuove cartelle, a quanto sembra, verrà probabilmente cadenzata con un ritmo più lento di quello consueto. Questo per dar modo ai contribuenti che hanno patito le conseguenze più gravi della crisi pandemica di non vedere ulteriormente appesantito il proprio carico fiscale. Se l’invio di nuove cartelle esattoriali dovesse effettivamente ripartire dal prossimo mese, sarebbe verosimile pensare perciò che verrà data precedenza a quelle riferite ad attività e a soggetti meno coinvolti dalle chiusure necessarie a fronteggiare la pandemia.

Oltre all’invio di nuove cartelle esattoriali, saranno inoltre notificate le richieste di pagamento sospese fino al 30 giugno.

L’Agenzia delle Entrate, dal prossimo 1° luglio provvederà poi a notificare gli avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento esecutivi, e avvierà procedure cautelari e procedure esecutive: vale a dire pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.

Un’altra attività di cui è incaricata l’Agenzia delle Entrate e che potrebbe riprendere dal prossimo mese è la verifica di inadempienza sui destinatari di pagamenti superiori a 5 mila euro a carico delle Pubbliche Amministrazioni. Vale a dire che tutti coloro che vantano crediti superiori ai 5 mila euro nei confronti della Pubblica Amministrazione torneranno ad essere soggetti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se da tali controlli risultasse che la loro posizione fiscale è irregolare, tali pagamenti verranno bloccati.

Cartelle esattoriali: cosa succederà con i pignoramenti?

Come detto, le procedure esecutive — ossia, i pignoramenti — in assenza di ulteriori proroghe alle attività di riscossione delle cartelle esattoriali, potranno riprendere a partire dal 1° luglio 2021

Va tuttavia ricordato che i provvedimenti di pignoramento ed espropriazione, nell’eventualità in cui si evidenzino delle mancanze nei versamenti degli importi dovuti in seguito alla notifica di cartelle esattoriali, possono essere applicati soltanto a determinate condizioni. Le norme, infatti, non prevedono il pignoramento della prima casa (a meno che non si tratti di un immobile di lusso). Inoltre, i pignoramenti sono applicabili soltanto se l’importo complessivo delle somme dovute è superiore ai 120 mila euro.

Allo stesso modo, restrizioni sono poste anche sul pignoramento dei conti corrente. L’agente della riscossione non può in ogni caso espropriare il contribuente dell’ultimo stipendio, salario o pensione.