Cartelle esattoriali: le novità in Legge di Bilancio e Milleproroghe. Pagamenti agevolati: più tempo per i versamenti delle cartelle notificate entro il 31 marzo. Quali sono le nuove scadenze?

Si riapre la possibilità ai pagamenti rateali per chi è decaduto dalle precedenti edizioni di pace fiscale e saldo e stralcio. Chi può aderire alla nuova definizione agevolata e come richiedere le nuove rate? Quando arriverà l'approvazione della rottamazione quater e quanto è concreta l'ipotesi dell'introduzione di un nuovo condono fiscale per estinguere i debiti?

Vediamo quali sono le nuove regole già in vigore da Agenzia delle Entrate Riscossione ,e quali prospettive per il futuro dei contribuenti debitori in difficoltà.

Riscossione cartelle esattoriali: novità 2022

La prima novità del 2022, che riguarda la riscossione delle cartelle esattoriali è arrivata il 17 gennaio con la comunicazione ufficiale da parte di agenzia delle entrate sull'eliminazione dell'aggio, cioè tutti quei costi di gestione e gli oneri, che venivano incassati dagli enti incaricati alla riscossione e precedentemente venivano imposti a carico del debitore e contribuente.

Quindi cosa cambia con il nuovo modello? Che tali costi e maggiorazioni verranno pagati dallo stato con apposito stanziamento di fondi istituito dalla legge di bilancio.

Questo sarà valido soltanto per le cartelle esattoriali che verranno inviate e notificate a partire dal 1 gennaio 2022. Chi ha ricevuto avvisi di pagamento e notifiche con cartelle relative agli anni precedenti ritroverà invece ancora il modello vecchio con gli oneri a carico del contribuente.

Ricordiamo che queste quote risultavano pari al 3% di tutto l'importo già iscritto a ruolo, se il debito veniva pagato entro 60 giorni dall'effettiva data di notifica. Mentre quando il debitore paga oltre tale termine, l'aggio è pari al 6% di tutte le somme compresi gli interessi di mora della cartella esattoriale scaduta.

Quindi un risparmio sui costi di gestione che alleggerisce di fatto le spese aggiuntive da pagare per i contribuenti che sono a debito con il fisco.

Cartelle esattoriali meno pesanti, anche in caso di ritardo nei pagamenti.

Ma anche se nella riforma della riscossione il governo sta tentando in tutti i modi di arginare l'evasione fiscale, purtroppo aumenta costantemente il numero dei contribuenti che non riesce a far fronte agli adempimenti. Compresi coloro che avevano usufruito delle definizioni agevolate incluse nella pace fiscale come la rottamazione Ter ed il saldo e stralcio. Per questi ultimi però si riapre uno spiraglio con la possibilità di ripartire con i pagamenti rateali già scaduti.

Mentre per chi ha già ricevuto le notifiche di cartelle esattoriali slittano i termini di pagamento con tempi leggermente più lunghi per pagare senza maggiorazioni ed interessi. Vediamo quali sono le scadenze previste.

Cartelle esattoriali: nuove scadenze 2022

Grazie alla legge di Bilancio 2022, si sono allungati i tempi per il pagamento delle cartelle esattoriali. Come sappiamo Draghi ha dichiarato ufficialmente che la fine dello stato di emergenza è fissata senza deroghe al 31 marzo 2022.

E questa data coincide anche con il provvedimento fiscale che stabilisce i termini delle date di pagamento, cioè per tutte le cartelle esattoriali notificate nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 marzo, i contribuenti avranno 180 giorni di tempo per saldare quanto dovuto.

Così come precedentemente il decreto Fisco-Lavoro aveva previsto 150 giorni e non più 60, per il pagamento delle cartelle notificate da settembre a fine dicembre 2021. Ad esempio per una cartella notificata il 1 settembre la scadenza ultima per pagare senza interessi sarà il 28 febbraio.

Così anche per quelle che verranno notificate entro il 31 marzo i termini saranno più ampi. Dando la possibilità ai contribuenti di avere più tempo per pagare e non incorrere nelle sanzioni e soprattutto non rischiare le azioni di recupero forzato e di azioni esecutive come pignoramenti e fermo amministrativo.

A partire invece dal 1 aprile 2022, torneranno le scadenze originarie e cioè per tutte le cartelle notificate dopo tale data si dovrà procedere al pagamento entro i 60 giorni dalla data di notifica.

Oltre a questo sono arrivati provvedimenti a favore di tutti coloro che hanno rate arretrate derivate dall'adesione ai piani di pace fiscale quali rottamazione Ter e saldo e stralcio. Per questi contribuenti si apre alla possibilità di ottenere di nuovo la rateizzazione anche se decaduti dalla definizione agevolata.

Cartelle rottamazione Ter e saldo e stralcio scadute: chi può ottenere una nuova rateizzazione

Grazie al decreto Milleproroghe arriva la riapertura dei termini per tutti coloro che non potendo far fronte alle rate scadute della rottamazione Ter e del saldo e stralcio, sono decaduti dalla possibilità di usufruire della definizione agevolata per le cartelle esattoriali rateizzate.

La legge infatti prevede che in caso di scadenza del termine di versamento, quando il numero delle rate non pagate supera quello stabilito, decade il beneficio della pace fiscale, e bisogna pagare tutto in unica soluzione, considerando gli importi già pagati a titolo di acconti sul totale dovuto.

Ovviamente l'ultima data in ordine temporale per il pagamento degli arretrati, bloccati da più di un anno, ha rappresentato per molti contribuenti un vero problema. Quasi la metà dei debitori con cartelle esattoriali rateizzate in essere, non è riuscito a pagare la mole di arretrati nei termini previsti.

Il vantaggio di poter richiedere un nuovo piano dilazionato però non è concesso a tutti. La domanda può essere presentata entro il giorno 30 aprile 2022, soltanto dai contribuenti dichiarati decaduti dall'agevolazione rispettivamente in un periodo precedente alle date di inizio dei provvedimenti di sospensione fiscale per emergenza sanitaria.

E cioè precedentemente all'8 marzo 2020, per i piani che a tale data risultavano già in corso, ricordiamo che le rate non pagate per far scattare la decadenza dalla definizione agevolata erano state aumentate a 18.

Per i piani rateali ottenuti successivamente all'8 marzo 2020 invece, le rate per le quali era possibile saltare il pagamento, ed evitare di ritornare al versamento in unica soluzione, erano 10, anche non consecutive.

A prescindere da tale possibilità che viene offerta ai contribuenti in difficoltà, restano comunque in essere le prossime scadenze per le rate rottamazione ter e saldo e stralcio, in particolare quella imminente del 28 febbraio, per la quale con i 5 giorni di tolleranza stabiliti dal fisco e le festività, l'ultimo giorno utile dunque è il 7 marzo.

Per quanto riguarda invece i debitori che hanno richiesto la rateizzazione successivamente al 1 gennaio 2022, si applica il principio della decadenza dal piano agevolato al mancato pagamento di 5 rate, anche se non consecutive.

Cartelle esattoriali: come controllare il debito con agenzia delle entrate

Per tutti i debitori in essere, è opportuno sempre verificare quali e quante cartelle esattoriali in sospeso sono al momento dovute. Comprese quelle già notificate delle quali si può andare a controllare quale esattamente è l'importo da pagare con le eventuali maggiorazioni.

Il servizio offerto da agenzia delle entrate riscossione è completamente online e gratuito per tutti coloro in possesso delle credenziali di identità digitale SPD, CIE o CNS. Basta entrare nell'area personale della scheda "Estratto conto" - "Controlla la tua situazione".

Saranno visualizzabili tutte le cartelle esattoriali a nome del titolare che accede, a partire dall'anno 2000. Il servizio è comodo anche per ricalcolare i nuovi importi dopo effetto del mini condono introdotto dal decreto sostegni, che di fatto ha cancellato gli importi inferiori ai 5000 euro per tutti i contribuenti con cartelle esattoriali iscritte a ruolo nel periodo temporale che va dal 2000 al 2010.

Pertanto anche coloro che avevano debiti già rateizzati rientranti in questa sanatoria, avranno diritto all'eliminazione di tali importi e quindi di ottenere un nuovo piano di rateazione adeguato agli effetti del condono fiscale.

Per chi invece non è dotato dell'identità digitale per l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione, è attiva anche la prenotazione per appuntamenti allo sportello di competenza di agenzia entrate. Questa operazione può essere effettuata sia online inserendo solo il codice fiscale, tramite la scheda "prenota un appuntamento", ma anche via telefono tramite call center nazionale che offre assistenza fiscale al numero 800909696 da rete fissa o 0696668907 per le chiamate da cellulare.

Cartelle esattoriali 2022: rottamazione quater e nuovo condono in vista?

la situazione emersa ultimamente, in particolare quella che ha spinto il governo ad approvare col Decreto Milleproroghe una nuova agevolazione per tutti coloro che sono decaduti dai piani dilazionati di pagamento, è apparsa particolarmente drammatica dal punto di vista dei debitori che non sono riusciti a saldare quanto dovuto in tempi brevi.

Questo effettivamente era prevedibile, in quanto le difficoltà dei contribuenti, non solo privati ma soprattutto titolari di imprese, che già avevano fatto ricorso agli strumenti di pace fiscale, sono state amplificate dalla pandemia e dalla crisi che ne è derivata.

Da qui è risultato un enorme numero di debitori con cartelle esattoriali arretrate che si sono accumulate nel corso dell'anno di sospensione aggiungendosi a quelle già scadute precedentemente e alle rate della rottamazione.

Molti esponenti di diversi partiti politici di maggioranza e non, quindi stanno sostenendo la necessità di una nuova edizione di pace fiscale che possa garantire un po' di respiro ai contribuenti in serie difficoltà.

Anche se inizialmente il governo si era mostrato sempre contrario ad una nuova rottamazione, di fronte ai dati, che mostrano le chiare difficoltà del 43% dei contribuenti, è opportuno valutare nuovi strumenti di agevolazione ai pagamenti delle cartelle esattoriali. Sia per quelle già scadute che rischiano di mettere in seria difficoltà le aziende già in crisi con pignoramenti e azioni esecutive, sia per quelle che ancora devono essere notificate.

La questione quindi verrà certamente discussa, dopo l'apertura da parte del MEF, e la possibilità di una nuova edizione di pace fiscale è sempre più concreta.

Resta al momento invece più remota la probabilità che il governo Draghi proponga di nuovo una sanatoria debiti, simile al condono già introdotto.

La lotta all'evasione e la necessità di recuperare i fondi mancanti al fisco restano comunque prioritari, quindi, almeno per il momento, quest'ultima ipotesi sembra essere sempre più lontana.