Non arriverà l'ennesima rottamazione delle cartelle esattoriali. Questa volta ci sarà solo e soltanto una proroga, che darà un po' di respiro ai contribuenti. La decisione è arrivata a seguito di un lungo braccio di ferro che si è tenuto tra Governo e maggioranza, che alla fine sono riusciti a trovare un'intesa sugli emendamenti al Decreto Fisco Lavoro.

I diretti interessati avranno la possibilità di rimandare il pagamento delle cartelle esattoriali di altri trenta giorni: beneficeranno di questo rinvio i documenti che sono stati notificati nel periodo compreso tra il 1° settembre ed il 31 dicembre 2021. Su questo punto è bene fare molta attenzione: nelle ultime settimane era circolata l'indiscrezione secondo la quale sarebbero state comprese anche le cartelle esattoriali che sarebbero arrivate fino al 31 gennaio 2022. Questa ipotesi è stata successivamente cassata. I contribuenti possono, comunque, gioire, perché è stata varata anche una mini proroga, che ha spostato al 9 dicembre 2021 il termine ultimo per poter versare le rate della rottamazione ter e quelle del saldo e stralcio.

Le notizie, comunque, non finisco qui. Sono stati ripescati anche gli avvisi bonari, che dovrebbero essere pagati entro il 16 dicembre 2021: per questi è prevista una remissione in termini. Queste, in estrema sintesi, sono alcune delle principali novità sulle quali Governo e maggioranza sono riusciti a raggiungere un accordo nel pomeriggio del 29 novembre 2021.

Cartelle esattoriali, le tensioni!

In queste ultime ore c'è stata un po' di tensione tra Governo e maggioranza. A tenere banco non c'è stato solo e soltanto il fisco o la soppressione della nuova disciplina del patent box, che è stata riscritta dal Mef, ma che non piace alla Lega. Le tensioni sono state alimentate anche dal no che l'Esecutivo ha posto agli emendamenti del Movimento 5 Stelle sul lavoro in somministrazione. Via libera e parere favorevole, invece, è arrivato per l'esenzione a 13 settimane del trattamento ordinario di integrazione salariale riservato ai datori di lavoro delle industrie tessili, abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia. Il Governo, inoltre, sempre pensando alle industrie tessili, ha confermato l'incremento di 100 milioni di euro delle risorse da utilizzare per le richieste Cig del settore.

Ma senza dubbio il dibattito più importante è quello che si è tenuto sul pacchetto delle scadenze fiscali. Proprio su questo punto l'intesa sembra essere molto forte. Uno dei punti focali riguarda estensione dei termini di pagamento delle cartelle esattoriali, che sono state notificate al termine della sospensione concessa per la pandemia, che ha coperto il periodo compreso tra l'8 marzo 2020 ed il 31 agosto 2021. Le commissioni Finanze e Lavoro di Camera e Senato, sostanzialmente, puntano a portare da 150 a 180 giorni il termine ultimo di pagamento delle cartelle esattoriali e degli atti di riscossione, che sono stati consegnati nel periodo compreso tra il 1° settembre ed il 31 dicembre 2021.

Cartelle esattoriali: pagamenti più soft!

L'intenzione del Governo è quella di rendere leggermente più soft i pagamenti delle cartelle esattoriali, andando incontro alle esigenze dei contribuenti, che le hanno ricevute nell'ultima parte dell'anno. Grazie alla nuova misura i diretti interessati avrebbero fino a sei mesi per potersi mettere in pari con i debiti che hanno con il fisco. Rimanendo sempre fermi sul tema delle riscossioni, si andrebbe anche verso una mini-proroga, che permetterà ai contribuenti di mettersi in regola con le rate della rottamazione ter e saldo e stralcio. La scadenza del 30 novembre 2021 è stata rinviata al 9 dicembre 2021, che grazie ai cinque giorni di tolleranza che sono concessi per legge, permette di rimandare i pagamenti al 14 dicembre 2021.

In linea di massima i quindici giorni aggiuntivi per pagare non sono sicuramente risolutivi, anche perché i contribuenti potrebbero ritrovarsi tra le mani ben otto rate di rottamazione ter e quattro relative al saldo e stralcio. Quello che è da pagare sicuramente non è poco e se fino al 30 novembre mancavano i fondi per onorare tutte le cartelle esattoriali, difficilmente spunteranno nell'arco di altri quindici giorni. Rimanendo sempre fermi sui recuperi, anche la restituzione dell'esonero Irap senza interessi e senza sanzioni, per quanti abbiano superato il plafond degli aiuti di Stato, è slittata al 31 gennaio 2021 dallo scorso 30 novembre 2020.

Il rinvio è già ufficiale!

Una domanda che si pongono i nostri lettori è se lo slittamento del pagamento delle cartelle esattoriali sia già ufficiale! Sostanzialmente è possibile affermare che la misura sia ufficiosamente operativa, ma così come succedere per la pace fiscale e per il periodo transitorio rivisto e corretto del patent box è necessario attendere la seduta che arriverà lunedì, ma soprattutto il tutto dovrà essere anticipato attraverso un comunicato legge, anche perché la conversione in legge del decreto, sicuramente, arriverà nel momento in cui la scadenza è già sopraggiunta.

Stesso discorso vale anche per la remissione degli avvisi bonari che non sono stati pagati entro il 16 dicembre 2020, per il quali sarà concessa per ragioni di copertura della misura solo fino al prossimo 16 dicembre.