Novità dal MEF: a breve una nuova proroga di sospensione degli atti fiscali e riscossione. Al momento la data finale sarebbe il 30 agosto, poi la ripartenza a settembre. Ma si sta studiando una probabile soluzione anche per quanto riguarda la rateizzazione del precedente saldo e stralcio e rottamazione cartelle.

Dunque dalla riunione di ieri di Palazzo Chigi arriva la notizia: il consenso per lo stop. Altri due mesi di pace fiscale e blocco delle cartelle esattoriali. Ufficialità che arriverà con l'approvazione del nuovo decreto, il terzo in ordine temporale del governo Draghi. Il Sostegni Bis infatti aveva ulteriormente allungato i termini per arrivare al 30 giugno. Dunque la scadenza è imminente. Urge provvedimento da definire entro le prossime ore.

In questo modo slittano al 30 settembre i pagamenti delle cartelle in scadute nel periodo 8 marzo 2020 - 31 agosto 2021

Ma le novità non riguardano solo le nuove date e il posticipo dei pagamenti. Anche se in ritardo, è in arrivo anche il decreto attuativo della sanatoria o condono che stabilirà i termini di cancellazione dei debiti pendenti previsti dal primo dl sostegni.

Cioè l'annullamento delle cartelle esattoriali inferiori a 5000 euro comprese tra il 2000 e il 2010.

Un provvedimento destinato ai contribuenti con determinati requisiti di reddito. Ecco quali sono le decisioni del governo per garantire ai contribuenti un'estate senza il peso del fisco.

Nuovo Decreto Draghi: le novità fiscali

Oltre all'annuncio del governo in merito al nuovo decreto in arrivo, le novità riguardano anche la prossima riforma fiscale, nella quale verranno inserite nuove regole per la riscossione anche con l'obiettivo primario del recupero delle somme in sospeso.

Nei piani governo infatti non ci sono solo agevolazioni fiscali per i contribuenti, sta per aprirsi un nuovo capitolo di lotta all'evasione con strumenti come il redditometro e il prelievo forzoso sui conti correnti.

Gli esponenti del Tesoro su questo sono stati tutti d'accordo, se da una parte occorre liberare sia i magazzini di Equitalia sia i contribuenti in difficoltà dal peso delle cartelle esattoriali non più esigibili con la sanatoria, dall'altro si annuncia una riforma che mirerà a recuperare per quanto possibile le somme più importanti e combattere l'evasione dei soggetti con carichi pendenti più elevati.

Una riscossione mirata per evitare lo spreco di soldi, per azioni destinate al recupero coattivo dei crediti che comunque non risultano più esigibili, o i cui titolari sono nel frattempo dichiarato fallimento o diventati nullatenenti, quindi non pignorabili.

Per gli altri invece già accertati con capacità contributiva grazie appunto al nuovo redditometro e ai nuovi controlli scatteranno le azioni di riscossione. Perchè come dichiarato recentemente da Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al MEF:

"Bisogna intraprendere azioni di recupero finchè ci sono le risorse". Cioè ipotizzando l'utilizzo del temutissimo prelievo forzoso sui conti correnti.

Dunque se il resto dell'estate potrà essere abbastanza tranquillo per quanto riguarda le azioni del fisco, non continuerà allo stesso modo una volta ripartita l'attività. Le cartelle esattoriali torneranno ad essere recapitate ai contribuenti e con la nuova riforma anti evasione, molti saranno a rischio.

Cartelle esattoriali, stop notifiche e pagamenti: proroga MEF

Dal MEF arriva ancora una volta decisione di rimandare la data di ripartenza del fisco. Le cartelle esattoriali continueranno a restare sospese almeno fino al 30 agosto. Con questo, che è il nono provvedimento preso dal governo per lo stop alla riscossione arriviamo in totale a 18 mesi di sospensione delle attività fiscali dal 2020. Anno durante i quali gli italiani hanno letteralmente congelato i debiti con Agenzia delle Entrate. Infatti secondo recenti studi e statistiche ci sarebbero in sospeso più di 930 miliardi di tasse non pagate ancora da recuperare. Con impressionante aumento dell'evasione.

Per quanto riguarda però le decisioni a breve termine, quelle più urgenti, è in arrivo una nuova proroga alle attività fiscali che caratterizzerà l'estate 2021. Ancora una volta dopo le precedenti, tutte arrivate nelle ore finali prima della data di una probabile ripartenza degli atti. L'accordo arriva dopo le numerose pressioni da parte di esponenti di governo, soprattutto dalla Lega, di rimandare direttamente al 2022.

Per il momento però bisogna accontentarsi di altri due mesi. A settembre poi il governo Draghi valuterà sul da farsi. Insieme al maxi decreto che riguarda anche provvedimenti in materia fiscale è atteso anche il decreto attuativo che cancella i debiti pendenti di 10 anni.

Ma ovviamente le cartelle esattoriali sospese non saranno cancellate. A parte quelle che rientreranno nella sanatoria o condono che poi eliminerà di fatto 10 anni di debiti inferiori a 5.000 euro.

A settembre quindi poi potrebbe riprendere a pieno regime il meccanismo degli accertamenti, delle notifiche e soprattutto dei pignoramenti e fermi amministrativi. Per ora si sta sospendendo soltanto, l'ondata di procedimenti di riscossione coattiva e di notifica atti fiscali. Che altrimenti avrebbe travolto i contribuenti in piena estate.

Molti tra coloro che si stanno ancora riprendendo dalla crisi, soprattutto i titolari di attività che da poco hanno riaperto. Quindi sembrava inevitabile almeno alleggerire il peso delle cartelle esattoriali in sospeso, visto che già tantissimi con la ripartenza sono alle prese con affitti, bollette, stipendi e rate di finanziamenti.

Cartelle esattoriali: le nuove date rottamazione e saldo e stralcio

Cambieranno anche le date dei nuovi pagamenti per chi avesse già sfruttato le definizioni agevolate di pagamento offerte dalle precedenti rottamazioni e opzioni saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Oltre allo stop dei versamenti per le cartelle comprese nel periodo marzo 2020- agosto 2021 , notifiche e pignoramenti, si sta pensando ad una soluzione per una ulteriore dilazione sia per le rate che scadevano nel 2020 che quelle dell'anno in corso ancora sospese.

A breve si deciderà anche in base al nuovo calendario deciso dalla proroga. In base al decreto ancora per poco in vigore infatti le scadenze sarebbero state queste: 31 luglio, che diventa il 2 agosto grazie alle festività, e 30 novembre.

Rispettivamente per i versamenti delle cartelle esattoriali rateizzate grazie alla rottamazione ter e saldo e stralcio degli ultimi anni. Ci sono poi sempre i 5 giorni di tolleranza entro i quali potranno essere effettuati pagamenti senza incorrere in maggiorazioni per ritardo.

Questo quindi sposta di fatto il termine ultimo della scadenza attuale rispettivamente al 9 agosto e al 6 dicembre.

Chi invece intendesse dilazionare i pagamenti perchè, non avendo pagato le rate risulta decaduto dalla precedente rottamazione cartelle esattoriali, può richiedere un ulteriore piano agevolato all'agenzia delle entrate riscossione entro il 31 dicembre 2021.

Per ulteriori informazioni dettagliate sulle richieste di dilazioni di pagamento dei debiti fiscali si può consultare la guida ufficiale sul canale YouTube di Agenzia delle entrate: "Come rateizzare i documenti della riscossione".

Condono cartelle esattoriali dl sostegni: come funziona

Dalla cabina di regia di palazzo Chigi, dove si sta discutendo non solo in merito al decreto fiscale ma anche su lavoro, licenziamenti, cassa integrazione e sostegni alle partite iva, arrivano comunicazioni in merito al decreto attuativo che fisserà i termini del condono fiscale per la cancellazione delle cartelle esattoriali comprese nel decennio 2000 - 2010.

Un ritardo comunque previsto e preannunciato, rispetto alla data del 20 giugno. Ma che nel frattempo sta allungando le attese dei contribuenti che necessitano di sapere effettivamente quali e quante saranno i benefici fiscali a loro riservati nel caso rientrassero nella sanatoria delle cartelle esattoriali.

Ricordiamo infatti che tale provvedimento si applica non solo ad alcune tipologie di debito inferiori a 5000 euro comprensivi di oneri e sanzioni, ma anche per contribuenti che non hanno superato il reddito imponibile personale di 30.000 euro.

Per controllare il proprio limite si può fare affidamento alla cifra calcolata nella dichiarazione redditi dell'anno 2019.

Questo ha ristretto di fatto il numero dei contribuenti beneficiari. Mentre gli anni da prendere in considerazione, che inizialmente dovevano essere 15, hanno garantito una maggiore certezza che ad essere di fatto annullate saranno molte cartelle esattoriali non più esigibili. Tuttavia il decreto riguarda ancora moltissimi contribuenti che potranno dire finalmente addio ai carichi pendenti che risultano ancora in essere visto che si parla di almeno 16 milioni di cartelle.

In breve: verranno annullate le cartelle esattoriali con debiti iscritti a ruolo negli anni di riferimento (2000 -2010), inferiori a 5000 euro, per soggetti con reddito non superiore a 30.000 euro. Si intendono tutti i carichi affidati all'ente Agenzia delle Entrate Riscossione o Equitalia.

E farà fede l'importo del singolo carico e non il totale della cartella. Non tutte le tipologie di cartelle rientrano nel condono, sono infatti escluse: multe per processi penali, rimborsi dovuti a contributi di stato non spettanti, e "risorse proprie tradizionali dell'Unione Europea".

Per conoscere i dettagli della partenza non resta che attendere le prossime ore, quando verrà annunciata l'approvazione del decreto attuativo. Poi i cittadini in posizione debitoria potranno controllare l'estratto di ruolo per verificare quali e quante cartelle saranno dichiarate annullate d'ufficio.

Cartelle esattoriali condonate: niente rimborso per chi ha già pagato

La sospensione dei termini di pagamento al 30 agosto è importante che vada a coincidere anche con la data entro la quale verranno definite le modalità finali della sanatoria. Infatti chi ha cartelle esattoriali in essere che potrebbero rientrare nel condono del decreto sostegni potrà evitare di pagare. Questo perchè, come specificato anche in gazzetta ufficiale dopo la conversione in legge del Dl 22 marzo 2021:

 I debiti già pagati, pur se rientranti nella nuova sanatoria non saranno in alcun modo rimborsati.

Quindi in pratica, se qualcuno avesse già deciso di fare il proprio dovere da contribuente saldando cartelle arretrate riguardanti tasse e tributi locali come ad esempio ICI, IMU, TARI, bollo auto, contributi, non potrà recuperare gli importi che poi saranno condonati da decreto.

Una penalizzazione di fatto per i contribuenti onesti, che ha fatto anche discutere perchè in questo modo si andrebbero a premiare alcuni evasori abituali, anche se di fatto con i limiti di reddito, la platea si restringe di molto.