Cartelle esattoriali, è in arrivo una nuova sospensione? Ci sarà il rinnovo della pace fiscale e rottamazione quater nel 2022? Quali sono le intenzioni del governo in merito alla riscossione? Sappiamo già che le prossime scadenze della della rottamazione ter e saldo e stralcio saranno tragiche per molti che si troveranno a dover pagare le rate già scadute, con il rischio di perdere il beneficio dei pagamenti dilazionati e quindi andare incontro a sanzioni, provvedimenti anche pesanti come il pignoramento di stipendi pensioni e beni immobiliari.

Per gli altri che sono ancora in debito, con i pagamenti congelati da ormai un anno, il pericolo è di ritrovarsi a dover gestire differenti notifiche di cartelle esattoriali in breve tempo, senza possibilità di poter dilazionare.

Per questo c'è stata una discussione al governo tra i vari esponenti di partito, per una momentanea nuova tregua fiscale, e riprendere successivamente dando la possibilità ai contribuenti di sfruttare una nuova definizione agevolata e quindi pagare a rate senza sanzioni e multe.

Una rottamazione quater, infatti, sarebbe in cantiere e da inserire anche nella legge di bilancio 2022, che a breve verrà discussa in vista dell'approvazione. Il problema però, è quello di reperire i fondi necessari a questo ulteriore provvedimento fiscale, ma già è auspicabile che tutti i contribuenti, potendo usufruire di una nuova edizione della pace fiscale possano rimettere ordine ai debiti pregressi, utilizzando nuovi strumenti di rottamazione per agevolare i pagamenti

Cartelle esattoriali: le prossime scadenze per i pagamenti

Le attività di agenzia delle entrate riscossione sono praticamente rimaste congelate da più di un anno. In seguito all'ultima che doveva essere quella finale, la proroga dettata dal decreto sostegni bis, si è deciso per una ripresa delle notifiche, dei pagamenti e dei pignoramenti dopo il 31 agosto.

Di fatto, in mancanza di un nuovo provvedimento urgente, cioè da emanare entro il 30 settembre, una enorme mole di atti da pagare relativi a cartelle esattoriali scadute, arriverà direttamente nella cassetta postale di tutti i contribuenti che hanno usufruito della sospensione.

Si parla di una cifra molto elevata, difficile da gestire anche per il fisco. Un milione di cartelle al mese, per un totale di 4 milioni fino a fine anno. Ma il numero complessivo in realtà è molto più elevato, si arriva circa 25 milioni di atti.

Molti riguardano debiti di importo superiore ai 10.000 euro. Difficile pensare che i soggetti interessati possano saldare tutto in tempi brevi, senza una nuova agevolazione e rateizzazione. Con conseguente aggravio della situazione, già pesante delle casse del fisco alle prese con evasori abituali e contribuenti ai quali non è più possibile applicare i provvedimenti di riscossione coattiva, perchè risultano in fallimento, deceduti o non pignorabili.

Insieme alle urgenti decisioni in merito ad un allungamento dei tempi per la ripartenza della riscossione infatti, sarà infatti necessario terminare anche la riforma del fisco, con un rafforzamento di tutta l'attività di recupero dei crediti. Ma per quanto riguarda la sospensione è necessario intervenire con urgenza entro fine mese, visto che tutti i contribuenti attendono con impazienza di sapere quando e come dovranno ricominciare ad assolvere gli obblighi fiscali e a rischiare pignoramenti nel caso non si possa pagare. 

Cartelle esattoriali: nuova sospensione, ma non per tutti!

L'opinione politica è sul punto di emanare un nuovo decreto di sospensione del fisco. Tutti o quasi, infatti, concordano sul fatto che occorre agevolare i contribuenti, soprattutto quelli più in difficoltà almeno fino alla fine dello stato di emergenza. Al momento fissato al 31 dicembre.

Si sta preparando una manovra che potrebbe "diluire" la successiva ripartenza delle notifiche delle cartelle esattoriali, rallentando la pressione, per permettere a tutti i soggetti in debito di reperire la liquidità necessaria.

Per quanto riguarda tempi e modalità però, si parla attualmente di una speciale proroga, che riguarderebbe soltanto gli atti che sono stati sospesi durante il periodo di emergenza. A partire cioè dal primo decreto di chiusura, al quale come sappiamo era seguita la sospensione della riscossione, dei pignoramenti e della notifica delle cartelle. Successivamente al primo gennaio, l'attività fiscale di recupero tornerà ad essere svolta regolarmente.

Nel frattempo però come sappiamo lo stop è già terminato. E come viene specificato anche sul sito di Agenzia Entrate, è già operativo il servizio di recupero e di notifica delle cartelle esattoriali:

"A partire dal 1° settembre 2021, l’Agente della riscossione riprende l’attività di notifica di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento e le ordinarie procedure di riscossione, incluse quelle derivanti dalle verifiche effettuate dalle PA."

Per questo la decisione finale potrebbe arrivare tra qualche giorno, in particolare dopo il 27, data entro la quale verrà approvato il Nadef, l'aggiornamento al documento di economia e finanza del Ministero, che ha la priorità rispetto al decreto di sospensione, perchè molto dipenderà anche dall'analisi delle coperture finanziarie in base al deficit.

Ma non è una novità che decisioni di questo tipo vengano prese all'ultimo minuto, visti i precedenti decreti sospensione delle cartelle esattoriali, da marzo 2020 fino all'ultimo sostegni bis. Per il resto, molti hanno già chiarito che per uno stop generalizzato mancherebbero le risorse finanziarie. Se è vero che una ulteriore tregua è necessaria, anche il governo ritiene urgente il recupero dei debiti fiscali non ancora riscossi, per evitare un accumulo in magazzino di crediti non esigibili.

Dunque aiuto per i contribuenti, ma deciso anche un prossimo intervento di rafforzamento di lotta all'evasione da inserirsi nella riforma fiscale.

Cartelle esattoriali : verso la rottamazione quater

Insieme ad un nuovo ed urgente provvedimento di sospensione potrebbe arrivare un'altra novità che riguarda le cartelle esattoriali arretrate, e che dovrebbe facilitare la vita dei contribuenti. Una nuova edizione di rottamazione quater. Se ne sta discutendo in questi giorni e molti esponenti politici ne invocano la necessità da tempo.

Molto probabilmente questo incontrerà il parere favorevole di tutta la maggioranza, vista l'analisi attuale dei dati economici, che anche se in ripartenza mostrano ancora una grande difficoltà ed una carenza di liquidità sia per imprese che per le famiglie.

La possibilità di aderire ad una nuova definizione agevolata sarebbe una boccata di ossigeno per quanti si ritroveranno il prossimo anno a dover gestire le scadenze arretrate. Perchè infatti uno dei problemi principali è proprio il fatto che la maggior parte dei contribuenti quando riceve nuove cartelle esattoriali di pagamento, ne ha già altre pregresse accumulate che devono ancora essere regolarizzate. Circa il 57% dei contribuenti presenta un debito che supera la cifra dei 50.000 euro.

Una prossima rottamazione quater potrebbe dare la possibilità a tutti, probabilmente ampliando anche i requisiti richiesti, di pagare i debiti ottenendo fino ad un massimo di 120 rate.

Insieme a questo si sta lavorando anche per rendere più efficiente tutto il meccanismo di riscossione, con servizi digitali più veloci nei tempi di risposta, ad esempio quando si richiede in autonomia una rateizzazione delle cartelle esattoriali. Il tutto accompagnato dall'assorbimento della riscossione all'ente agenzia entrate, ultimo passo di completamento dell'iter che era iniziato già con lo smantellamento di Equitalia.

Cartelle esattoriali pace fiscale: attenzione alle rate in scadenza

Le rate delle cartelle esattoriali, per i contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale, in particolare la rottamazione ter e saldo e stralcio, sono da pagare. Le prime scadenze infatti erano previste per il 31 luglio e il 31 agosto, rispettivamente per quanto riguardava le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio del 2020.

La prossima data cruciale è imminente: si tratta del 30 settembre, giorno entro il quale occorre pagare tutte le rate residue delle cartelle esattoriali aderenti alla definizione agevolata, che risultano scadute alla data del 31 luglio 2020.

Altra scadenza importante è fissata per il prossimo 30 novembre, entro il quale bisognerà saldare tutti i pagamenti relativi al 2021. Un'operazione che non sarà facile portare a compimento per molti. I dati analizzati fino ad ora mostrano che già attualmente sono circa 800.000 i mancati pagamenti che dovevano già essere pervenuti al fisco.

Questo, come anticipato anche dal quotidiano Italia Oggi, avrà un notevole impatto negativo sui debitori, soprattutto quelli già colpiti dalla crisi. Perchè un ulteriore mancato pagamento rischia di creare un effetto "a valanga", che potrebbe essere anche molto compromettente per un futuro accesso al credito.

Cartelle esattoriali, rottamazione e saldo e stralcio: cosa succede se non si paga?

Ma cosa potrebbe accadere a chi non rispetta i termini di versamento per i prossimi pagamenti delle rate relative alle cartelle esattoriali interessate dalla pace fiscale? Il minimo rischio è quello di decadere dal diritto di rientrare nella definizione agevolata. Dunque di dover pagare l'importo restante tutto in un'unica soluzione.

Senza ulteriori possibilità di rateazione, infatti come specificato anche dal regolamento della riscossione:

in caso di rate già pagate, quando non si ha più diritto alla rottamazione per mancato versamento nei termini previsti, gli importi già versati verranno conteggiati come acconti.

Altro grave rischio è che trovandosi a dover pagare tutte le cartelle esattoriali in un unico versamento, il contribuente che non riesce a rientrare nei termini, subìsca dal fisco ulteriori provvedimenti di riscossione coattiva, anche con ripercussioni a lungo termine. Come ad esempio l'iscrizione nella banca dati dei cattivi pagatori, conseguenza negativa soprattutto per gli imprenditori che non potranno più avere facile accesso a finanziamenti e mutui per la propria attività.

C'è anche il concreto rischio di essere sottoposti ad azioni di recupero, come pignoramento presso terzi del conto corrente.

Al momento però ricordiamo, che è stata offerta una possibilità di richiedere nuovamente una rateizzazione dei pagamenti delle cartelle esattoriali scadute, per chi fosse decaduto dalla definizione agevolata prima del 31 dicembre 2019. Questi contribuenti possono ancora richiedere all'agenzia delle entrate un nuovo piano di pagamenti mensili.