Partono le cartelle esattoriali: la tregua è finita e in questi giorni arriveranno le notifiche di accertamento e tutti i provvedimenti impositivi emessi nel 2020. Ai contribuenti verranno recapitati tutti gli avvisi di pagamento scaduti tra l'8 marzo ed il 31 dicembre 2020. A comunicarlo è stata la stessa Agenzia delle Entrate, che ha provveduto a spiegare le modalità con le quali gestirà questa operazione.

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, ha firmato un provvedimento con il quale verranno notificati atti e cartelle esattoriali in maniera uniforme. Verranno inviati rispettando l'ordine cronologico, sempre che non ci siano dei casi di evidente urganza o sia necessario intervenire per perfezionare determinati adempimenti fiscali, che comportino il versamento dei contributi in maniera contestuale.

Cartelle esattoriali, le regole di emissione!

Purtroppo le indicazioni che arrivano da Ruffini sono incomplete e non spiegano quali siano le regole di emissione di queste cartelle esattoriali e con quale logicità vengano inviati questi atti. Il Decreto Rilancio approvato nel 2020 prevede che:

l’elaborazione o l’emissione è provata anche dalla data di elaborazione risultante dai sistemi dell’Agenzia.

Siamo davanti ad una disposizione che è astratta a tutti gli effetti e che, comunque, non provvede a soddisfare il rispetto del principio di decadenza degli atti e delle cartelle esattoriali. A questo dobbiamo poi aggiungere che la circolare n. 25/2020 dell'Agenzia delle Entrate sancisce che gli atti si possano ritenere emessi solo e soltanto se sono stati firmati e protocollati entro il 31 dicembre 2020.

Come funzionano gli invii!

Un punto fondamentale riguarderà gli invii. L'Agenzia delle Entrate dovrà far partire nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 ed il 28 febbraio 2022 tutte le notifiche che segnalino delle irregolarità messe in evidenza dai controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi presentate entro il 31 dicembre 2020. Questo significa che - almeno in linea teorica - parte di queste comunicazioni dovrebbero essere già partite e già arrivate a destinazione. Ma la data del primo marzo sembra indicarci che le notifiche inviate prima di quel giorno non siano valide. In questo caso non si sta parlando di cartelle esattoriali, ma solo delle segnalazione di irregolarità.

Come anticipato, comunque vada, dovrebbe essere rispettato l'ordine cronologico di emissione. Fanno eccezione gli atti considerati indifferibili ed urgenti: stiamo parlando di situazioni che sono considerate rilevanti dal punto di vista penale. Una strada preferenziale avranno anche le cartelle esattoriali e le notifiche relative alle proposte di sanatoria che è contenuta all'interno del Decreto Sostegni. La normativa prevede, infatti, che chi abbia registrato una perdita pari al 30% del proprio volume d'affari, possa versare le imposte relative alle dichiarazioni 2017 e 2018 senza sanzioni.

Cartelle esattoriali, numeri in ballo!

L'Agenzia delle Entrate si prepara ad inviare le cartelle esattoriali ai contribuenti che abbiano delle pendenze con il fisco. Ma quante sono le persone coinvolte ed alle quali sarà richiesto di mettere mano al portafoglio per pagare le tasse arretrate? Dovrebbero partire la bellezza di 50 milioni di cartelle esattoriali, che coinvolgono cittadini singoli, liberi professioni e titolari di partita Iva. Stiamo parlando della bellezza di 9 milioni di persone coinvolte.

Ricordiano che il blocco dei pagamenti verso il fisco è stato deciso lo scorso anno per andare incontro ai contribuenti ed è stata considuerata come un'ulteriore misura a sostegno ai redditi, a seguito dell'emergenza sanitaria ed economica innescata dal Covid 19. Nel corso degli ultimi mesi si sono susseguite tutta una serie di proroghe che hanno dato un po' di respiro ai contribuenti, che comunque vada, ricordiamolo, le tasse le dovranno pagare. L'Agenzia delle Entrate ha già provveduto ad organizzare un piano di invii con Poste italiane: le spedizioni saranno dilazionate nel tempo, ma prima o poi le cartelle esattoriali arriveranno a tutti.