Come sappiamo il governo aveva già deciso su un nuovo stop delle attività della riscossione, rimandate a settembre. Non è stata la stessa cosa immediata però per quanto riguarda le rate arretrate dei debiti che rientravano nella rottamazione ter e precedente saldo e stralcio.

Il vice Ministro Castelli però aveva già anticipato un probabile accordo su una soluzione che avrebbe permesso ai contribuenti di avere più tempo per i pagamenti delle rate che altrimenti si sarebbero accumulate tutte alla prima scadenza estiva.

Data che, compresi i festivi e i 5 giorni di ritardo ammissibili, diventa il 9 agosto. Sono nello specifico quattro pagamenti della rateizzazione cartelle di chi ha aderito alla rottamazione ter e due rate per il saldo e stralcio 2020.

Ma oltre a questo ci sarà ancora la possibilità di sfruttare la definizione agevolata e di aderire ad un nuovo piano rateizzazione per chi fosse decaduto da quelli precedenti per omesso pagamento di più rate. Ecco quali sono le probabili soluzioni decise dal governo, e quindi le nuove date per i pagamenti delle cartelle esattoriali attualmente sospese.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: come funziona la pace fiscale

Grazie ai precedenti decreti di pace fiscale, i contribuenti in difficoltà con il fisco potevano sfruttare due differenti vantaggi per il pagamento rateale delle cartelle esattoriali, quando in possesso di tutti i requisiti richiesti da agenzia delle entrate.

In particolare, la rottamazione ter: è una definizione di pagamento agevolata introdotta con il Decreto Legge n. 119/2018. Riguarda i debiti dal 2000 al 2017 e prevede la possibilità di pagare le cartelle esattoriali in più rate, e senza maggiorazioni, interessi o sanzioni.

Il saldo e stralcio invece riguarda solo le persone fisiche, che presentano determinati requisiti di reddito ISEE introdotto con il Decreto Legge 145 /2018. Cioè non superiore a 20.000 euro, e solo per determinate tipologie di cartelle esattoriali e debiti fiscali. Oltre alla possibilità di rateizzare senza interessi e sanzioni, offre la riduzione considerevole anche della quota capitale del debito residuo. Per aderire andava presentata apposita richiesta entro i limiti prestabiliti.

Chi aveva aderito alla pace fiscale 2019, avrebbe dovuto pagare tutte le rate della definizione agevolata o rottamazione cartelle al fine di non perdere il beneficio.

Oltre a questo tra le novità introdotte con i vari decreti covid c'è che non si perde il diritto al pagamento rateale anche in presenza di massimo 10 rate non pagate, e non 5, come invece avveniva precedentemente.

Grazie alla sospensione infatti al termine della proroga ci si potrà rimettere in regola pagando le rate arretrate in unica soluzione. Ed è su questi termini che il governo ha intenzione di prendere provvedimenti al fine di poter spalmare le scadenze in più mensilità, per agevolare i contribuenti in difficoltà.

Per saperne di più si può anche consultare il video YouTube degli esperti avvocati e consulenti "DiDiritto" che spiega in tre minuti come funzionano i due provvedimenti agevolati per i pagamenti delle cartelle esattoriali, "3 minuti: saldo e stralcio e rottamazione ter".

Cartelle, rottamazione e saldo e stralcio: prossime scadenze

Come abbiamo visto dal decreto approvato d'urgenza per la proroga delle scadenze fiscali estive, si è deciso per un nuovo stop a tutte le attività di riscossione.

Rimandate tutte le notifiche delle cartelle esattoriali a dopo il 1 settembre. Saldo dei pagamenti quindi da effettuarsi entro il 30.

Questo provvedimento però aveva fatto discutere perchè non rientravano nella proroga le scadenze delle rate relative alle rottamazioni precedenti scadute nel 2020 e nel 2021. Senza un intervento che prevede una ulteriore proroga della riscossione delle rate rottamazione e saldo e stralcio, le date da rispettare per i pagamenti resterebbero queste: 9 agosto per le rate scadute nel 2020 e 5 dicembre per quelle della rottamazione 2021.

In particolare si parla della scadenza cumulativa di almeno 6 rate da pagare in unica soluzione. Quattro relative a rottamazione ter anno 2020 e altre due per chi ha aderito al saldo e stralcio.

Dalle parole degli esponenti del governo però, appare chiara l'intenzione di presentare ed approvare un emendamento che di fatto potrebbe distribuire la scadenza in più mensilità, alleggerendo il peso fiscale estivo. Dunque garantendo più tempo per il pagamento delle rate della rottamazione. Ecco quindi come verrà modificato il calendario pagamenti.

Rate rottamazione ter e saldo e stralcio: proroga versamenti

Grazie ad un emendamento potrebbe così essere modificata la data di scadenza per i pagamenti delle rate relative alle cartelle rientranti nella rottamazione ter e nel saldo e stralcio. In questo modo i contribuenti avrebbero più tempo per pagare e non ci sarebbe il peso dell'accumulo rate arretrate. Ricordiamo infatti che proprio in questi giorni si sta completando l'iter di conversione in legge del decreto sostegni bis.

La nuova norma da introdurre in pratica dovrebbe dare la possibilità di spalmare il totale dovuto in altri quattro pagamenti rateali che potrebbero essere ripartiti dalla prima scadenza del 2 agosto fino a fine ottobre.

Questo per quanto riguarda le rate non pagate della rottamazione relative all'anno 2020. Per quelle del saldo e stralcio e rottamazione scadute nel 2021, per il momento resterebbe il termine ultimo del 30 novembre, salvo poi decisioni e provvedimenti per un nuovo spostamento delle date.

Un problema comunque da risolvere, anche per le cartelle esattoriali ferme da marzo 2020. Poichè come sappiamo, le rateizzazioni e i versamenti sono bloccati da più di un anno, cioè dall'inizio della pandemia. E chi aveva all'attivo piani di rate della rottamazione e ha sospeso tutti i pagamenti dovrà fare i conti con un cumulo di versamenti arretrati da corrispondere.

Non tutti sicuramente riusciranno a far fronte al versamento. Si può arrivare infatti in alcuni casi, quando non siano state più pagate rate di diverse cartelle e rottamazioni, ad accumulare più di 15 pagamenti da effettuare in unica soluzione e questo, per molti, appare ovviamente improbabile.

In pratica con l'emendamento al sostegni bis, si concederà la possibilità di pagare le rate accumulate della rottamazione cartelle in quattro mesi.

Per riprendere poi la normale attività di pagamento mensile ordinaria partire da novembre. Nonostante il chiaro respingimento della proposta della lega di rimandare tutto a gennaio 2022, si procede a piccoli passi, ma dando comunque la possibilità di ulteriori agevolazioni ai contribuenti che intendono pagare.

Bisogna anche ricordare che la scadenza è importante da rispettare per chiunque abbia aderito alla pace fiscale e alla rottamazione delle cartelle esattoriali per evitare il pignoramento o il fermo amministrativo rateizzando il debito. Se si paga in ritardo oltre alla sanzione scatta anche la decadenza dal beneficio della definizione agevolata. Tutto da rifare dunque. Un rischio che non tutti possono permettersi di correre.

Cartelle esattoriali: come richiedere la rateizzazione entro il 31 dicembre

Come specificato anche sul sito agenzia entrate riscossione, resta per tutto il resto del 2021 la possibilità di dilazionare ulteriormente il pagamento dei debiti fiscali.

Se non si superano i 100 mila euro di cartelle esattoriali, la rateizzazione può essere richiesta direttamente online sul portale dedicato entrando con le proprie credenziali spid.

Il piano di pagamento può essere ordinario o straordinario. Inoltre si può chiedere un ulteriore proroga con allungamento delle rate fino a 120, quando si può certificare uno stato di sofferenza economica o un peggioramento delle condizioni. Ad esempio la perdita del lavoro o la nascita di un figlio, anche se non documentati nel modello Isee già trasmesso all'agenzia entrate.

Attenzione, perchè grazie ai vari decreti anti covid del governo Conte, rispettivamente il dl rilancio e il dl ristori si è data la possibilità di effettuare un ulteriore piano rateale anche per chi sia nel frattempo decaduto dal beneficio per il mancato pagamento di più rate delle precedenti edizioni della rottamazione cartelle. Valido anche per la prima e per la rottamazione bis, così come anche sono compresi i pagamenti arretrati delle edizioni saldo e stralcio.

"Entro il 31 dicembre 2021, i contribuenti con piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione dell’attività di riscossione conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19 , possono presentare una nuova richiesta di rateizzazione senza necessità di saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento"

Continua inoltre il prolungamento della conservazione del beneficio, anche in presenza di più rate non pagate. Che diventano 10 e non più 5, anche se non consecutive. Sempre valido fino al 31 dicembre 2021.

Pignoramenti, notifiche e riscossione cartelle: stop fino a settembre

Con il decreto ancora in vigore arrivato a ridosso della scadenza del 30 giugno, si sono prolungati ulteriormente i termini della sospensione delle attività del fisco. In particolare sono state rimandate a dopo il 1 settembre 2021, tutte le nuove notifiche, i pagamenti delle cartelle esattoriali 2021 in sospeso, e soprattutto i fermi amministrativi e pignoramenti su proprietà immobiliari, conti correnti, stipendi e pensioni.

Secondo fonti ai vertici del MEF, questa sarà l'ultima agevolazione di stop concessa entro il 2021. Poi si ripartirà anche con la nuova riforma fiscale che oltre alla semplificazione dell'attività di riscossione prevede anche un maggiore utilizzo di strumenti per combattere l'evasione.

Dopo l'autunno, tornerà tutto come da precedenti termini di legge: cioè bisogna pagare. Ma basterà la richiesta di rientrare nel piano di pagamento rateale per iniziare a saldare le cartelle esattoriali sospese.

Con il versamento della prima rata si interromperà il processo di pignoramento o fermo amministrativo.

Resta il fatto però, che bisognerà procedere regolarmente a tutti i successivi versamenti pena la decadenza dai benefici della definizione agevolata.