Si sta aprendo un vero e proprio scontro che ha come oggetto la casa. Ad andare agli onori della cronaca è il blocco degli sfratti. La misura introdotta dall'allora Governo Conte e che sarebbe dovuta servire a tutelare gli inquilini, sta diventando un vero e proprio fucile spianato contro i proprietari immobiliari. Non importa che siano grandi società quotate o famiglie composte da pensionati o lavoratori. Il blocco degli sfratti ha messo in seria difficoltà il popolo dei piccoli investitori immobiliari, quelli che hanno acquisto una casa come investimento con i risparmi di una vita e che adesso si ritrovano alla porta.

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, in questi ultimi mesi si è fatto promotore di una campagna, che ha avuto il merito di far conoscere l'altro volto del blocco degli sfratti. La crisi economica innescata dalla pandemia non ha, infatti, messo in ginocchio unicamente gli inquilini, che hanno perso il lavoro, ma anche i proprietari. Che a loro volta potrebbero essere dei lavoratori dipdenti, che speravano di trovare un'àncora di salvezza nell'affitto che veniva pagato loro ogni mese.

Blocco degli sfratti, troppi interessi in conflitto!

Una guerra tra poveri. O quanto meno uno scontro tra due necessità e due esigenze, che difficilmente possono convergere. Il diritto alla casa è sacrosanto, ma chi lo deve difendere? Soprattutto chi se ne dovrebbe assumere il costo? Spaziani Testa è molto chiaro, nel difendere i diritti dei proprietari immobiliari:

Confedilizia non vuole buttare sulla strada le famiglie in difficoltà, non è questo l'intento. Lo scopo e lo spirito di questa iniziativa è spiegare in che termine stanno le cose. Il blocco degli sfratti non è altro che l'annullamento di un diritto, la cancellazione dei provvedimenti dei giudici che hanno sancito il diritto dei proprietari a tornare in possesso dei loro immobili. Nelle grandi città ci vogliono anni per tornare in possesso dell'immobile. A quegli anni, spesso preceduti da mancati pagamenti dell'affitto, si aggiunge un altro anno e mezzo di indisponibilità del bene.

Il blocco degli sfratti è quindi una norma contraria ai principi contenuti all'interno della Costituzione, tanto che lo stesso Spaziani Testa ha intenzione di portare la questione all'attenzione della Corte Costituzionale.

Blocco degli sfratti, un furto annunciato sulla casa!

Da oltre un anno il Governo sta impedendo che sia data la giusta esecuzione a dei provvedimenti giudiziari. Il presidente di Confedilizia si chiede se sia giusto che dopo anni in cui gli inquilini non hanno mai pagato l'affitto, dopo un contenzioso lungo e costoso, ma soprattutto dopo aver sostenuto molte spese e pagato un numero svariato di tasse, ai proprietari non sia permesso tornare in possesso del proprio immobile. E' vero che stiamo parlando della casa dell'inquilino, della sua residenza, ma sono due diritti che vanno in conflitto.

È giusto che, a fronte di questa gravissima (e palesemente incostituzionale) compressione del diritto di proprietà, non sia stato riconosciuto alcun risarcimento ai locatori interessati? È giusto che, agli stessi locatori, non sia stato neppure risparmiato il pagamento dell'Imu? - domanda retoricamente Spaziani Testa.

Sono tutte domande ovvie e corrette. Confedilizia, proprio per questo motivo, ha deciso di portare agli onori della cronaca un fatto che troppo spesso passa sotto traccia, senza che nessuno se ne accorga. Sono molti, oggi, i proprietari immobiliari che si trovano in diffiocoltà. Nessuno ha dato voce ai loro problemi.

Un'angoscia che durerà ancora un po' di tempo!

Durerà fino al 30 giugno 2021 il blocco degli sfratti, grazie ad una delle tante proroghe che sono arrivate negli ultimi mesi.

Un mese e mezzo fa la nuova maggioranza aveva proposto di anticipare al 31 marzo almeno lo sblocco delle esecuzioni riguardanti le vecchie morosità, quelle che nulla hanno a che fare con la pandemia, ma il Governo disse no, inspiegabilmente - ha spiegato Spaziani Testa -. Ora basta, il diritto di proprietà va ristabilito, e lo Stato deve fare ciò che gli compete. Le esecuzioni vanno sbloccate e il governo, le regioni, i muni devono risolvere direttamente le situazioni di reale difficoltà attraverso aiuti nel pagamento dei canoni e altre misure di assistenza. I proprietari hanno già dato.