La cessione del credito sulla ristrutturazione di un immobile è uno degli argomenti più discussi dal Governo Draghi. Troppe truffe, raggiri e imbrogli hanno portato il Governo ha bloccare la misura fino all’introduzione di nuovi provvedimenti per l’immissione di maggiori controlli al fine si stanare frodi e truffe in campo edilizio. 

Medesimo discorso avvolte l’obbligo della fatturazione elettronica per coloro che viaggiano in regime forfettario. D’altra parte, il discorso cade sempre nel medesimo punto, ovvero ridurre la circolazione del denaro per contrastare attivamente le operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio del contante proveniente da attività illecite. 

Ecco, perché, il Governo Draghi ha varato una serie di misure che hanno impattato fortemente sui bonus edilizi. In questo contesto, appare chiaro la decisione traballante legata alla proroga e riduzione della misura bonus facciata attiva solo per il 2022, mentre altrettanti aggiusti ha subito il Superbonus 110% che seppur è stato prorogato per gli anni avvenire, la misura percentuale a cui è connesso tende drasticamente a diminuire. 

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Il Governo Draghi sul piano delle ristrutturazioni 2022, in un primo momento ha provveduto a modificare alcuni parametri sulle detrazioni fiscali, prorogando le misure già in essere presenti nella Legge di Bilancio 2022.

In una fase successiva è intervenuto con l’immissione di due decreti per comprimere il grosso problema legato alle truffe che abbondano nel mercato edilizio. Non solo, la situazione sul fronte dei bonus ristrutturazione è talmente ingarbugliata, tanto da richiedere interventi successivi d’urgenza che difatti hanno modificato disposizioni già operative generando un blocco totale nel comporto edilizio. 

Cessione del Credito 2022 ok da Draghi. Occhio alle novità! 

Il Governo Draghi si è mostrato da subito poco incline al rinnovo dei bonus edilizi ritenuti troppi dispendiosi per le casse dello Stato. Un onere a cui sono state associate le frodi e, questo ha peggiorato l’intero quadro dei bonus ristrutturazione 2022.

Al di là del tira e molla sulle proroghe di diverse misure, che hanno accesso gli animi nella maggioranza politica da subito, specie sul Superbonus. La questione non è migliorata dopo gli interventi di differimento e di modifica delle stesse.

 Nonostante, a fatica siano arrivati a una proroga della misura, ha sorpresa rischiavano di essere tagliate dal beneficio le villette unifamiliari. Poi, a supporto delle decisioni “incerte” del Governo Draghi è stato aggiunto il requisito reddituale attraverso l’indicatore ISEE.

Nella storia infinita dei bonus edilizi 2022, il Governo ha tirato le somme sulle unifamiliari ammesse al beneficio, ma solo per l’anno in corso, con la presenza dell’obbligo di dover esibire la SAL nella misura del 30%, con una data di scadenza che porta al 30 giugno 2022. Se non si rispettano tali requisiti si viene estromessi dal beneficio fiscale. 

Sulla medesima linea il bonus facciate, anzi forse il più calpestato, considerato che ha subito un drastico taglio nella misura passata dal 90% al un ristrettissimo 60%.

Il rinnovo c’è stato per il 2022, ma con un aggiusto che difatti ha lasciato l’amaro in bocca a milioni di contribuenti impallati tra la vecchia e nuova agevolazione fiscali. Per cui, tutti color che sono rientrati nel 2021 hanno ottenuto un beneficio fiscale nella misura del 90%, mentre dal 1° gennaio 2022 l’agevolazione fiscale cambia volto posizionandosi nella misura del 60%.

A seguire, il bonus mobili ed elettrodomestici che non è stato estromesso dai tagli, anzi oggi è possibile ottenere una detrazione fiscale sulla spesa sostenuta del valore non più alto di 5.000 euro. 

Tuttavia, nonostante i vari tira e molla spalmati su proroga e beneficio fiscale, queste sono state questioni “risolvibili” nel migliore dei modi o, quantomeno, questo è stato il meglio su cui il Governo Draghi si è accordato, dobbiamo sottolineare con “molta fatica”. 

Cessione del credito e sconto in fattura 2022: nuove disposizioni dal Governo Draghi  

Il Governo Draghi per contrastare le frodi registrate maggiormente nel comparto edilizio, a novembre 2021 ha istituito il decreto Antifrode, ovvero un percorso dettagliato di norme associate alla presentazione di non pochi documenti legati alla cessione del credito e sconto in fattura. Parliamo del visto di conformità ed asseverazione dei prezzi. 

Tuttavia, tali provvedimenti non hanno frenato la corsa alle truffe, per cui il Governo ha provveduto ha ritoccare le decisioni precedenti.

In sostanza, nel decreto Sostegni ter non troviamo solo provvedimenti volti a supportare economicamente famiglie e imprese danneggiate dalle misure restrittive nate per contenere la pandemia da Covid-19.

Ma, nel pacchetto degli interventi è stato aggiunta un’ulteriore modifica per i bonus Edilizi che ha portato alla abrogazione della cessione multipla del credito. Il che ha impattato fortemente nel comparto edilizio tanto da creare un ingorgo, un blocco nel mercato edilizio. 

Cessione del Credito 2022: Draghi sblocca tutto, non senza novità

Fermare la cessione multipla del credito ha impattato fortemente su imprese edilizie e proprietari. Una misura che ha portato diverse banche a rifiutare la cessione del credito, come ad esempio Poste Italiane, Banco Bpm e così via, con conseguenze disastrose sul piano economico. 

Ecco, perché, il Governo Draghi ha dovuto rimediare al pasticcio del blocco della cessione del credito con un nuovo provvedimento varato il 18 febbraio in sede di Consiglio dei Ministri. In sostanza, sono state introdotte nuove regole sui bonus edilizi 2022, Superbonus 110%, bonus facciate e cessione del credito. 

Sulla cessione del credito finalmente la situazione si è sbloccata quasi del tutto, permettendo fino a tre cessioni o anche lo sconto in fattura agganciate alla tracciabilità della cessione. 

Cessione del credito 2022: arrivano le sanzioni penali! Multe altissime e carcere!

Il Governo Draghi è intervenuto modificando, rafforzando più e più volte norme approvate, ma soprattutto, operative, il che ha creato non pochi disagi.

La corsa agli aggiunti è stata un continuo di misure rattoppate a destra e a manca che ha finalmente sciolto la cessione del credito, ammettendo una cessione multipla legata al bonus edili.

Tuttavia, negli ultimissimi aggiornamenti sono state varate altre norme che portano applicazione di sanzioni penali, laddove sono presenti degli illeciti.  

In sostanza, le sanzioni penali verrebbero applicate ai tecnici abilitati che hanno il compito di redigere l’asseverazione dei prezzi, così come regolamentato dal decreto Antifrode. 

In presenza d'illeciti scatterebbero multe salatissime. In altre parole, in presenza d'informazioni non veritiere, false e ingannevoli, o l’assenza di un quadro dettagliato delle indicazioni rilevanti si applicano le sanzioni amministrative del valore compreso tra 50.000 e 100.000 euro. 

Affiancata alla sanzione amministrativa ci sono quelle penali, per cui i tecnici abilitati rischiano un minimo di 5 anni di pena detentiva.  

In questo quadro, sono state aggiunte anche altre novità dirette ai lavoratori. Infatti, il ministro Orlando ha ben pensato di immettere una postilla legata alle norme sopra elencate, che prevede la presenza di un contratto collettivo nazionale per il riconoscimento dei diversi bonus edilizi 2022. 

È facilmente intuibile lo scopo di questa nuova norma, che porta a dare una garanzia volta alla sicurezza nel mercato edilizio, ma soprattutto, sostenere la giusta formazione dei lavoratori impiegati nei cantieri edilizi.