Cessione del credito, per chi vale ancora? Le regole per Superbonus e bonus edilizi

La cessione del credito sui bonus fiscali è ancora valida, ma non per tutti: ecco i casi in cui è possibile sfruttarla per i lavori di ristrutturazione edilizia.

cessione del credito

Torna la cessione del credito sui bonus fiscali e in particolare su diversi bonus edilizi, compreso anche il Superbonus: l'Agenzia delle Entrate ha fatto il punto della situazione specificando per chi vale ancora la cessione del credito e quando si può sfruttare.

Non solo bonus barriere architettoniche, ma anche Superbonus e altre agevolazioni fiscali: ecco tutti i casi in cui è possibile richiedere la cessione del credito.

Cessione del credito sui bonus edilizi, ecco per chi vale ancora

Una data spartiacque fondamentale per comprendere per chi vale ancora la cessione del credito è il 16 febbraio 2023.

Per chi ha richiesto il Superbonus è importante che entro la data appena riportata siano stati eseguiti tutti gli adempimenti preliminari in materia di Cilas, Cila e relative delibere assembleari.

Per quanto riguarda gli altri bonus casa, invece, per procedere con la cessione del credito è necessario aver effettuato entro la data sopra indicata la richiesta del titolo abilitativo o, in alternativa, aver iniziato i lavori.

In linea generale, quindi, la cessione del credito si applica esclusivamente ai contribuenti che abbiano stipulato un accordo con la ditta che effettua i lavori e abbiamo effettuato tutti gli adempimenti necessari prima del 17 febbraio 2023.

Ma allora per chi vale ancora la cessione del credito? Vediamo i casi in cui si può sfruttare questa opzione.

Cessione del credito per il bonus barriere architettoniche

Con la circolare n. 27 del 7 settembre 2023, l'Agenzia delle Entrate ha definito chi sono i contribuenti che possono ancora accedere alla cessione del credito sui bonus fiscali e non solo.

In primis, i contribuenti che hanno effettuato o stanno effettuando interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche hanno diritto alla cessione del credito, qualora richiesta, e possono ottenere un bonus al 75%.

Nel dettaglio, rientrano nel bonus barriere architettoniche i seguenti interventi:

  • lavori che siano finalizzati al superamento o all'eliminazione delle barriere architettoniche sugli edifici già esistenti;

  • lavori funzionali all'abbattimento di tali barriere, ovvero lavori di automazione degli impianti negli edifici e nelle singole unità immobiliari;

  • lavori relativi allo smaltimento e alla bonifica di materiali dell'impianto che è stato sostituito.

Ci sono poi una serie di lavori ammessi al bonus barriere architettoniche che abbiamo appositamente descritto nel nostro articolo dedicato.

Superbonus, torna la cessione del credito: per chi?

Un'altra deroga che consente di fruire della cessione del credito riguarda il Superbonus, in particolare per i contribuenti che alla data del 16 febbraio 2023:

  • hanno presentato la Cila, ovvero la comunicazione di inizio lavori asseverata;

  • hanno adottato la delibera assembleare;

  • hanno presentato l'istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi di demolizione e/o ricostruzione dell'edificio.

Altri casi che consentono l'accesso e la richiesta della cessione del credito riguardano gli interventi di ristrutturazione edilizia effettuati nelle aree a rischio sismico 1, 2 e 3 senza limiti, a prescindere dal fatto che risultino agevolabili dal Superbonus.

Bonus edilizi e bonus casa ordinari

Infine, per quanto riguarda i bonus casa ordinari è possibile ottenere la cessione del credito qualora, al 16 febbraio 2023:

  • risulti presentata la richiesta per l'acquisizione del titolo abilitativo;

  • in assenza di ulteriori adempimenti, siano stati iniziati i lavori;

  • qualora non siano stati iniziati i lavori, sia già stato preso accordo con l'impresa per la fornitura dei servizi e dei beni necessari.

In assenza di almeno una delle condizioni appena elencate non è possibile accedere alla cessione del credito.