Il mutuo green sta avendo sempre più successo in questo periodo, non solo per l'idea di sostenibilità e di ecologia che si vuole portare avanti per rispettare l'ambiente, ma soprattutto per il risparmio che ne deriva a fronte di minori spese iniziali di finanziamento e di un risparmio costante e duraturo nel tempo.

Il mutuo green infatti porta innumerevoli vantaggi concreti a differenza di un mutuo tradizionale. Con un mutuo green, infatti, si risparmia sin da subito, sia sui costi del prestito, sia sulle spese successive. 

In questi ultimi anni la sostenibilità è entrata a pieno titolo in ogni ambito e anche i mutui ne sono stati investiti. Ed è per questo che gli istituti bancari e finanziari, adattandosi a questa tendenza, hanno ampliato le loro offerte, affiancando alle classiche proposte di mutuo e  prodotti finanziari, anche la possibilità di accendere un mutuo green. 

Cosa sono i mutui green?

Sono mutui che gli istituti di credito offrono a condizioni più vantaggiose quando l'intenzione del cliente è acquistare un immobile eco-sostenibile, ovvero con un'elevata efficienza energetica, di norma di classe A o B. Green possono essere anche i prestiti concessi per l'adempimento di lavori di  riqualificazione che aumentano il risparmio energetico dell'immobile.

I mutui green sono ancora in una fase iniziale , che sicuramene tenderà a crescere. Attualmente non superano il 3% della totalità dei mutui concessi dalle banche, tranne l'ecologica eccezione di Intesa Sanpaolo che conta invece ben il 10% della totalità dei mutui richiesti.

Come abbiamo detto queste percentuali sono destinate a crescere, perché i mutui green non piacciono solo all'ambiente, ma piacciono anche ai clienti che possono risparmiare concretamente sulle spese

Quali sono i vantaggi dei mutui green?

Innanzitutto i costi dell'accensione del mutuo sono inferiori a quelli che si sostengono per un normale mutuo, e poi il risparmio continua nel tempo senza interrompersi mai, perché un immobile con classe energetica A o B permette un taglio netto dei consumi e dei relativi costi. 

Anche i tassi applicati dalle banche nel caso di accensione di un mutuo green, sono più favorevoli, i costi dei finanziamenti, infatti, sono inferiori dell'8 o 10 % rispetti ai normali mutui. -10%.

Ribadiamo che un mutuo green si può chiedere non solo per acquistare una casa, ma anche per portare avanti progetti che portano ad una riqualificazione energetica di un immobile oppure per progetti di bioedilizia e domotica. 

Con un prestito del genere si potrà ottenere una casa non solo efficiente ed ecosostenibile, ma anche di accresciuto valore di mercato rispetto ad una normale abitazione, e nel tempo questo potrebbe tradursi in un fruttuoso investimento. 

Secondo un'indagine di mercato condotta da Facile.it e Mutui.it, negli ultimi nove mesi, 3 richiedenti su 100 si sono orientati verso un finanziamento green per acquistare un immobile.

Richiesta di mutui green incentivata dal Superbonus 110%

La richiesta di mutui green, ovviamente, è anche incentivata dalla  possibilità di usufruire del superbonus 110.

Il 3% di richieste di mutui green può sembrare una percentuale poco considerevole, ma non è così, perché sono comunque prodotti finanziari destinati all'acquisto di case ad alta efficienza energetica (classe A o B) e in Italia, purtroppo, la percentuale di questi immobili è altrettanto bassa. Secondo gli ultimi dati ufficiali solo il 10% delle case in Italia attualmente rientra in queste categorie. Ecco che in proporzione, il 3% non sembra più così basso.

E' facile pronosticare che quella che sembra ancora un settore di nicchia, diventi tra qualche anno il settore principale, grazie al superbonus e alla spinta verso una maggiore sostenibilità globale

L’interesse degli italiani verso il Superbonus 110% cresce sempre di più, infatti secondo un'ulteriore indagine di Facile.it, sarebbero circa 9 milioni le famiglie italiane che hanno l'intenzione di approfittare di questa agevolazione.

La somma richiesta per un mutuo green è in media più elevata rispetto ai normali mutui, si parla di quasi 175 mila euro di media,  questo perché gli immobili eco-sostenibili di classe A o B hanno un valore di mercato molto più alto rispetto ad una normale abitazione di classe C o G.

In Italia la regione con la maggiore richiesta di accensione di mutui green è il Trentino-Alto Adige, al secondo posto c'è il Veneto e al terzo la Valle d'Aosta.

Come funzionano i muti green?

Secondo la definizione stilata dalla Commissione UE, i mutui green, sono prodotti destinati all'acquisto di immobili di classe energetica A o B  o a svolgere lavori di riqualificazione che portino l'immobile stesso ad avere prestazioni energetiche migliori di almeno il 30%.

Gli Istituti bancari italiani prevedono delle agevolazioni per chi richiede questo tipo di mutuo come uno sconto sul tasso di interesse, di solito dello 0,10%, oppure scelgono di inglobare in maniera gratuita alcuni prodotti assicurativi o di consulenza ambientale.

Un mutuo green si può richiedere anche se l'acquisto riguarda un immobile non sostenibile. In questo caso, però, lo sconto sul tasso di interesse non sarà applicato dal principio, ma solo nel momento in cui l'abitazione riuscirà a raggiungere la classe A o B a seguito di interventi di riqualificazione energetica. 

Documenti da allegare in caso di richiesta di mutuo green

Bisogna tenere presente che, rispetto ai normali mutui, in caso di richiesta di accensione di mutuo green per acquistare una casa di classe energetica elevata, bisogna allegare alla richiesta l'APE, ovvero l'attestato che attesti la prestazione energetica dell'immobile. 

Se invece il mutuo green viene richiesto per interventi di  ristrutturazione e riqualificazione di un immobile, volti a elevare la sua classe energetica fino a raggiungere la A o la B ,è necessario dimostrare che l’intervento apporterà un miglioramento non inferiore al 30%. Se non si riuscisse a dimostrare, alcuni istituti potrebbero richiedere la fine dei lavori prima di accendere il finanziamento.

Mutuo green strettamente collegato al superbonus 110

Il superbonus 110% ha incuriosito le famiglie italiane sin dal suo esordio, soprattutto i condomini, per la grande opportunità che offre di vedere realizzare lavori di ristrutturazione e riqualificazione, sfruttando un'agevolazione enorme

L'incentivo del superbonus consiste in una detrazione del 110% sulle spese sostenute per interventi effettuati sugli immobili, volti alla riqualificazione energetica degli stessi (super eco bonus)  o per quelli volti all'adeguamento antisismico degli stessi (Super sisma bonus). Le spese devono essere sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Come funziona la detrazione del superbonus 110?

Si può usufruire della detrazione del 110% o pagando meno tasse e recuperando così in cinque anni più di quanto si è speso, o cedendo il credito d'imposta ad un istituto bancario per ricevere immediatamente la liquidità necessaria, o scegliendo lo sconto in fattura e cioè effettuare i lavori senza alcun esborso di denaro. 

Sul sito del governo troverete tutte le risposte alle vostre domande e ai dubbi leggendo le FAQ. In questo modo scoprirete che negli interventi che godono del superbonus rientrano anche la costruzione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, interventi volti all'isolamenti termico, come realizzare il cappotto termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento, eccetera.  

Quindi sia gli interventi principali come  isolamento termico, sostituzione impianti di riscaldamento o efficientamento antisisimo, che quelli complementari come la costruzione di colonnine di ricarica per auto elettriche, usufruiscono del Superbonus 110%. 

Rientrano nel bonus anche le spese accessorie sostenute sia per gli interventi principali che per quelli complementari.

Quali sono le spese accessorie? Le fatture per i professionisti ad esempio, per le perizie, per i sopralluoghi e documenti vari, l'acquisto dei materiali per la ristrutturazione.

Solo il proprietario dell'immobile può accedere al Superbonus?

Al Superbonus,  sismabonus e ecobonus, oltre al proprietario, possono accedere familiari e conviventi di fatto, se si fanno carico delle spese e purché, alla data di inizio dei lavori, vivano in quell'immobile.

Anche l'acquirente di un immobile che ha già stipulato il contratto preliminare di vendita e lo ha già registrato può richiedere il superbonus.

La comunicazione del superbonus va inviata esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell'anno dopo a quello in cui si sono sostenute le spese

Può inviarla direttamente il richiedente attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure può decidere di rivolgersi a un Caf o patronato autorizzato.