Come si fa a non pagare l'Imu o a ridurne l'importo? Con questi "trucchetti" è possibile

L'IMU deve essere pagata da chiunque possieda un immobile oltre alla prima abitazione, ma in alcuni casi è possibile non pagare l'IMU, o pagarla meno. In questo articolo li elencheremo tutti.

Come non pagare IMU

L’imposta Municipale Unica ha come presupposto d’imposta la proprietà di un immobile oltre alla prima casa. I modi per ottenere delle agevolazioni sul pagamento o non pagare sono diversi, e in quest’articolo li vedremo uno a uno. Ecco quindi una panoramica completa sui modi per pagare di meno l’IMU, o non pagarla affatto.

Come si fa a non pagare l’Imu, o pagarla di meno

Ci sono svariati modi per non pagare l'IMU sulla seconda casa. Questi sono tassativamente previsti dalla legge, e oltre alla totale esenzione dal pagamento dell’imposta, si prevede anche un saldo parziale, determinato nella metà dell'importo totale.

Perché si possa evitare il pagamento dell’IMU sulla seconda casa, devono ricorrere le seguenti condizioni:

  • L’immobile è pericolante al punto tale da dover essere demolito o ricostruito ex novo. Questi immobili prendono il nome di “Collabenti”, e vengono iscritti al catasto nella categoria F2.

    L’abitazione viene lasciata in eredità al coniuge superstite;

  • I proprietari dell’immobile risiedono in Residenze Sanitarie Assistenziali RSA ovvero in istituti per il ricovero permanente. L’esenzione dall’IMU vale in questo caso se l’abitazione non è stata data in locazione a terzi;

  • Intestazione dell’immobile a uno (o più) dei propri figli, ed effettiva occupazione dell’immobile da parte del figlio. A tal proposito occorre sottolineare che non basta intestare l’abitazione ai propri figli, ma è necessario che questi vadano ad abitarci;

  • Se i coniugi possiedono due immobili perché lavorano in comuni differenti, e hanno quindi bisogno di due abitazioni in due posti diversi, sono esenti dal pagamento dell’IMU sulla seconda casa.

I casi in cui c’è l’esenzione totale dall’imposta non sono gli unici che permettono di risparmiare sul costo dell’IMU.

Ce ne sono altri, in particolare, che permettono di avere una riduzione. Questa deriva da alcune condizioni particolari:

  1. 1.

    Il primo caso è quello di immobili dati al figlio o al genitore in comodato d’uso: questi immobili pagano un'IMU ridotta del 50%. Perché si possa applicare tale sconto, è necessario che il contratto di comodato sia registrato e che chi dà l'immobile in comodato risieda nello stesso comune del comodatario, oltreché avere un rapporto di parentela di primo grado con lo stesso.

  2. 2.

    Il secondo caso che prevede lo sconto del 50% sul pagamento dell'IMU riguarda gli immobili inabitabili o inagibili. Perché lo sconto possa operare è necessario che il comune dichiari la casa inagibile o inabitabile, e a tal fine occorre effettuare una dichiarazione in cui siano presenti la tipologia dell’esenzione che si richiede e gli estremi catastali relativi agli immobili pericolanti.

Chi deve pagare l’IMU

La regola generale è che l’IMU vada pagata da chiunque possieda una casa, tranne la prima casa e le pertinenze dell’immobile. Se tra le pertinenze della prima casa ci sono degli immobili di lusso, però, questi saranno soggetti al pagamento dell’imposta.

L’IMU deve essere corrisposta anche dai soggetti che possiedono una seconda casa e da chi abbia un terreno, a patto che questo non sia un terreno agricolo situato in un comune di collina o montano.

Inoltre, l’IMU va pagata anche sugli immobili religiosi, a patto che non siano usati per esercitarvi il culto.

Anche gli enti no-profit e le associazioni senza scopo di lucro devono pagare l’IMU sui propri immobili, insieme a chi possiede un immobile destinato all’uso commerciale.

Infine, sono soggetti al pagamento dell’IMU anche i proprietari di case affittate. Questi ultimi dovranno corrispondere l’IMU all’erario anche nei periodi in cui l’immobile non è locato.

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