Comprare un'auto è un passaggio importante per qualsiasi cittadino italiano, considerando che vivere senza è piuttosto complesso e che, per cultura, siamo un popolo di risparmiatori. Ma possiamo pagare in contanti?

Tutto dipende dal metodo di risparmio, è vero, perché con l'inflazione ai massimi livelli da trent'anni a questa parte risparmiare mettendo i soldi sotto il materasso può essere un grosso problema. Ci sono varie forme di risparmio ed investimento e, si sa, le due spese più grandi a cui far fronte sono da sempre la casa e la macchina.

Con la differenza che una casa costa certamente molto di più, ma si acquista potenzialmente una volta nella vita, mentre la macchina va cambiata ben più spesso. A parte queste considerazioni, è lecito chiedersi: posso pagare la macchina in contanti? Qualunque sia il motivo per cui si vuole procedere in questo modo, ecco quali sono i limiti e le regole da rispettare.

Trasferimento della proprietà di un'automobile: ecco come funziona

Il primo passaggio, precedente anche al pagamento, è quello del passaggio di proprietà. Quando ciò avviene il proprietario ed il compratore hanno degli obblighi, tra cui naturalmente quello di pagamento da parte del compratore, ma non solo.

Infatti, è necessario iscrivere il trasferimento presso i pubblici registri automobilistici, in particolare appoggiandosi a quelle strutture presenti su tutto il territorio nazionale (in genere in ogni città). Una volta fatto questo passaggio, necessario più per pubblicità che per validità del contratto stesso, è necessario che il venditore rispetti qualche altro obbligo.

Si tratta di obblighi principalmente burocratici e documentali, con il venditore che deve necessariamente fornire al compratore la carta di circolazione, per esempio, senza la quale il compratore non potrebbe effettivamente godere del bene appena comprato.

Inoltre, è necessario fornire una garanzia dai vizi occulti (e non basta la clausola del visto e piaciuto), che preserva il compratore da eventuali danni al veicolo non visibili al momento dell'acquisto. In ultimo, naturalmente, il compratore è tenuto al pagamento della cifra pattuita secondo le modalità previste dalle parti: viene dunque naturale chiedersi se si possa pagare anche in contanti? Ecco la risposta.

Acquisto dell'auto in contanti: si può? La legge dice sì

Sì, tecnicamente si può acquistare un'auto pagando in contanti. Prima di tutto, però, ci teniamo a sottolineare che le forme di pagamento tracciabili non tutelano solo il venditore, ma anche il compratore, che avrà modo in futuro di dimostrare di aver effettivamente pagato.

Bonifici bancari, assegni e altri mezzi di pagamento elettronici restano una garanzia e possono addirittura dimostrare il pagamento non solo nel tempo, ma anche nel merito specifico dell'acquisto (ad esempio, se si mette in causale al bonifico il numero di targa del veicolo acquistato).

Detto ciò, torniamo alla domanda principale dell'articolo: si può pagare in contanti? La legge, in sostanza, non lo impedisce. Ci sono però dei limiti da rispettare, o meglio un unico grande limite principale: il tetto massimo di 2.000 euro.

Qualsiasi pagamento sopra questa cifra non è da ritenersi valido e, a scanso di equivoci, nessun concessionario lo accetterebbe mai. Infatti, sono previste sanzioni per entrambe le parti in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Ma prima ancora di vedere le sanzioni, ricordiamo che questo limite esiste per tutti i pagamenti, non solo per le macchine, dunque è necessario fare attenzione. Acquistare una vettura con meno di 2.000 euro significa sostanzialmente ricorrere all'usato, ma non solo: è possibile anche frazionare il pagamento (in accordo con il venditore) e corrispondere ad ogni tranche una cifra inferiore al tetto massimo. In questo modo, non si evade la regola.

Acquisto auto in contanti e sanzioni: attenzione alle multe

In caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, dimostrare il pagamento avvenuto con metodi tracciabili è talmente semplice che il controllo praticamente nemmeno avviene. Diverso invece se il pagamento è avvenuto in contanti.

Può essere più difficile da trovare, ma nel caso le sanzioni si aggirano su cifre che vanno da 3.000 a 50.000 euro per il compratore, mentre possono arrivare fino a 15.000 euro per il venditore. Cifre importanti che costituiscono un grosso disincentivo alla trasgressione della regola.

Il tutto, partendo dal presupposto che il Governo e in generale le istituzioni combattono da anni l'evasione fiscale, diminuendo sempre più il tetto massimo di pagamento in contanti per evitare fenomeni come il riciclaggio. Non è un caso che, effettivamente, anche le auto siano al centro dell'attenzione da questo punto di vista.

La compravendita di auto attira da sempre il fenomeno del riciclaggio ed è importante sfavorirlo, lasciando però che sia possibile acquistare una macchina alle migliori condizioni per i cittadini. Altrimenti, ecco qualche consiglio per acquistare un'auto nuova spendendo il meno possibile.