Come preannunciato già durante le scorse settimane in merito ai nuovi controlli che coinvolgeranno il conto corrente di migliaia di contribuenti italiani, arriva l’annuncio definitivo proprio in seguito alla pubblicazione della circolare ufficiale numero 018399 resa nota lo scorso venerdì 2 luglio, firmata da parte del generale capo del III° reparto delle Fiamme Gialle, Giuseppe Arbore, dedicato alle operazioni legate alla tutela entrate. 

A questo proposito, si tratta di una maxi operazione che prevede la disposizione di una serie di controlli severi e rigidi che coinvolgeranno il conto corrente bancario di numerosi cittadini che risiedono sul territorio nazionale.

In questo contesto, infatti, il documento reso disponibile da parte della Guardia di Finanza fa riferimento ad un intervento, il cui obiettivo fondamentale è quello di contrastare al meglio i fenomeni legati alla detenzione di una o più attività finanziarie o al trasferimento di denaro, anche al di fuori degli stessi confini italiani. 

È per questo motivo che gli inquirenti hanno il compito di lavorare e di verificare il conto corrente di un’ampia platea di cittadini residenti sul territorio nazionale, al fine di acquisire il maggior numero di informazioni e di dati in merito proprio ai conti corrente considerati sospetti, dove è prevista una movimentazione attraverso fondi diretti all’estero.

È chiaro dunque che attraverso l’annuncio della maxi operazione volta a smascherare ancora una volta i furbetti che intendono evadere il Fisco ha destato non poche preoccupazioni da parte dei cittadini. 

Per tale motivazione, occorre fare chiarezza in merito alla natura di questi controlli: nel corso dell’articolo saranno forniti in merito tutti i dettagli, precisando quali saranno le categorie di cittadini e di lavoratori che saranno particolarmente coinvolti dai controlli da parte della Guardia di Finanza e del Fisco, approfondendo inoltre gli aspetti che saranno verificati in relazione al proprio conto corrente.

Conto corrente: chi rischia i controlli della Guardia di Finanza 

Come annunciato in precedenza, in seguito alla pubblicazione ufficiale della circolare numero 018399 resa nota durante la giornata dello scorso venerdì 2 luglio, e firmata da parte del generale capo del III° reparto delle Fiamme Gialle, Giuseppe Arbore, sono cominciati i controlli massicci in merito al conto corrente di numerose categorie di contribuenti e cittadini italiani.

A questo proposito, gli operatori della Guardia di Finanza cominceranno a reperire tutti i nominativi dei cittadini italiani che risultano essere titolari di un conto corrente bancario depositato all’estero, identificando anche i relativi codici fiscali.

Dunque, a questo proposito, occorre precisare che in un primo momento, la maxi operazione messa in atto da parte della Guardia di Finanza, coinvolgerà anche quei nominativi di quei cittadini che non hanno effettivamente operato in maniera diretta transizioni economiche oltre i confini italiani, e che si sono serviti dell’ausilio da parte di operatori finanziari.

I conti corrente coinvolti dall’operazione della Guardia di Finanza

Dunque, tutti i cittadini che saranno coinvolti da parte dei controlli del conto corrente bancario per l’operazione messa in atto dalla Guardia di Finanza, riceveranno dei questionari specifici che sono volti al reperimento di importanti informazioni. 

A questo proposito, secondo quanto previsto all’interno del testo relativo alla circolare della Guardia di Finanza resa nota lo scorso venerdì 2 luglio, i questionari saranno invitati alle seguenti categorie di soggetti e contribuenti:  

  • Professionisti che operano in settore finanziari o economici, tra cui anche ad esempio commercialisti, avvocati o notai;
  • Aziende che operano nel settore del gioco on-line;
  • Società di investimento che si occupano del processo di intermediazione finanziaria;
  • Istituti di credito;
  • Intermediari finanziari;
  • Società che si occupano dell’erogazioni di finanziamenti, nonché società fiduciarie;
  • Istituti di moneta elettronica, oltre che altre società che operano nell’ambito delle criptovalute.

Occorre tuttavia fare delle precisazioni in merito ai soggetti che saranno effettivamente coinvolti dalla fase di controlli prevista da questa prima maxi operazione da parte della Guardia di Finanza

Quando scattano i controlli al conto corrente 

Come appena precisato, non saranno tutti i soggetti ad essere interessati dai controlli sul proprio conto corrente bancario, pur rientrano nelle categorie prima citate.

Infatti, al fine di individuare quei soggetti effettivamente indagati, le operazioni della Guardia di Finanza non saranno eseguiti su quei conti corrente che sono caratterizzati da trasferimenti di esigue somme di denaro, anche se questi avvengono direttamente verso un Paese estero.

A questo proposito, occorre precisare che i controlli sul conto corrente bancario colpiranno quei conti che presentano una giacenza effettiva superiore ai 15.000 euro.

Infatti, tale importo corrisponde alla stessa soglia già solitamente presa in considerazione da parte della Guardia di Finanza per le tradizionali operazioni legate alla verifica fiscale. 

Invece, per quanto riguarda quei contribuenti italiani che operano direttamente all’estero in contesti finanziari, le verifiche da parte delle Fiamme Gialle saranno effettuate non soltanto nei riguardi dei soggetti relativi alle persone fisiche oppure agli enti relazionabili, bensì le verifiche fiscali andranno a coinvolgere anche tutte le operazioni che risultano essere state eseguite in favore delle società di capitali o per loro conto, a prescindere dalla residenza residenza sul territorio nazionale.

Le multe per i conti correnti bancari con irregolarità

A seguito di tutti i controlli che saranno effettuati da parte degli operatori della Guardia di Finanza, saranno previste numerose ed ingenti sanzioni, nei confronti di tutti quei soggetti, sia persone fisiche che società, che presentano delle irregolarità sul conto corrente bancario all’estero a loro intestato

In questo senso, con l’obiettivo di andare a prevenire almeno in parte le possibili multe e gli eventuali provvedimenti, è stata messa a punto dagli inquirenti una procedura volta alla vera e propria prevenzione dei reati, che si riferiscono ai processi legati all’evasione fiscale, attraverso il trasferimento di denaro in paesi all’estero.

Per questo motivo, la speranza da parte della Guardia di Finanza è quella di ricevere un ampio numero di risposte al questionario che invieranno a tutti i soggetti che saranno coinvolti dai controlli, così da chiarire prima la natura dei trasferimenti di denaro che sono presenti sul proprio conto corrente

A questo proposito, sarà necessario che i contribuenti e tutti i soggetti coinvolti nella maxi operazione delle Fiamme Gialle provvedano a fornire le risposte al questionario entro il limite massimo di 30 giorni dal ricevimento dello stesso.

In questi casi, la mancata risposta entro il limite stabilito, farà scattare in automatico una prima sanzione dall’importo minimo pari a 2.000 euro, fino ad un ammontare massimo pari a 21.000 euro. 

Dunque, i questionari saranno inviati da parte della Guardia di Finanza in via telematica, ovvero tramite email o pec.

Quando il Fisco effettua controlli al conto corrente

Occorre inoltre evidenziare che sono previsti anche ulteriori controlli da parte del Fisco in merito al conto corrente dei contribuenti italiani e ad alcune tipologie di movimentazioni, sia in entrata che in uscita, che potrebbero presentare delle irregolarità.

Dunque, in questo senso, il Fisco ha il compito di verificare e controllare il saldo oltre che gli estratti conto dei cittadini italiani residenti sul territorio italiano, come anche verificare i rapporti contrattuali tra il contribuente e la banca, ad esempio nei casi di cassette di sicurezza, di gestione dei titoli o dei libretti di risparmio. 

Infatti, grazie ad una comunicazione periodica che gli enti bancari devono fornire obbligatoriamente all’Agenzia delle Entrate, il Fisco ha la possibilità di controllare tutte queste informazioni mediante l’uso di un database che viene definito Registro dei rapporti finanziari, anche noto come “Anagrafe dei conti correnti”.

Le tipologie di controlli del Fisco sui conti correnti

Solitamente, i controlli effettuati da parte del Fisco possono generare delle verifiche ulteriori in cui gli operatori ufficiali dovranno chiedere spiegazioni direttamente al contribuente intestatario del conto, le specifiche in merito soltanto ai movimenti in entrata sul conto corrente, dunque bonifici oltre che i versamenti di contanti. 

Dunque non sono inclusi nei controlli i dettagli legati ai prelievi effettuati da parte dei contribuenti, ad eccezioni di alcuni casi specifici che riguardano i conti correnti intestati ad imprenditori oppure a società che sono dichiaratamente soggetti ad operazioni di controllo.

In questo senso, ogni qualvolta una persona decide di effettuare un versamento di contanti su un conto corrente oppure riceve da parte di un altro soggetto bonifico sul proprio conto, l’Agenzia delle Entrate può quindi presumere che le somme di denaro ricevute o versate siano il risultato di ricavi che non sono stati fatturati, quindi legate a reddito tassabile. 

È per questo motivo che se questi importi non ricevono una propria corrispondenza anche all’interno della dichiarazione dei redditi, il soggetto contribuente in questione sarà automaticamente considerato colpevole di evasione fiscale.

Questo meccanismo, dunque, coinvolge qualsiasi tipo di soggetto, dai lavoratori con contratto di lavoro dipendente, ai lavoratori autonomi, fino ai pensionati, disoccupati e anche gli studenti. 

Cosa fare in caso di controlli al conto corrente

Nel momento in cui viene notificato al contribuente un accertamento per uno o più movimenti e transizioni economiche considerate sospette che coinvolgono il conto corrente a lui intestato è necessario che il cittadino si difenda attraverso una serie di documenti.

Effettivamente, egli potrà dimostrare, attraverso l’apposito ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale che il bonifico che ha ricevuto oppure che i contanti che sono stati versati sul conto corrente non dovevano essere dichiarati.

Questo si verifica in due casi specifici: 

  • se si tratta di somme esenti dalle tasse, come le donazioni tra genitori, risarcimenti di danno, vendita di oggetti usati, ecc.;
  • il denaro che ha ricevuto è stato già tassato, ad esempio per le vincite al gioco.