Novità conto corrente: addio Bancomat! Prelievi nei negozi!

Il conto corrente al centro di nuove iniziative. Cambia tutto sul modo di utilizzo del bancomat. Uno strumento finanziario investito da altre metodologie di pensiero. La rivoluzione parte da luglio, quando diversi sportelli bancomat vengono dismessi. Una massiccia mole di correntisti per la gestione delle operazioni legate al conto corrente (prelievi o versamenti) vengono dirottati verso il canale online. Non solo. La notizia inaspettata riguarda le nuove modalità di prelievo che abbracciano i negozi esteri. Si potrà prelevare al supermercato?

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Il conto corrente al centro di nuove iniziative. Cambia tutto sul modo di utilizzo del bancomat. Uno strumento finanziario investito da altre metodologie di pensiero. La rivoluzione parte da luglio, quando diversi sportelli bancomat vengono dismessi. Una massiccia mole di correntisti per la gestione delle operazioni legate al conto corrente (prelievi o versamenti) vengono dirottati verso il canale online. Non solo.

O, quanto meno, partono le nuove iniziative messe in campo dalla ING. D’altra parte, se la banca olandese è partita alla carica promuovendo iniziative poco flessibili, le banche concorrenti non stanno a guardare. Per ora, non cavalcano l’onda della ING, ma hanno attivato un protocollo dei rincari di costi e commissioni.

Insomma, dobbiamo abituarci a non pensare che il nostro conto corrente sia protetto dall’onda anomala dei rincari. È inutile non si trova in un limbo. La sferzata c’è stata è come e non per riflesso. Iniziamo nel dire che dovremmo abituarci all’idea che cambiano le abitudini di prelievo ai bancomat. Non solo. Le innovazioni colpiscono in pieno il nostro conto corrente stravolgendoci la vita.

La notizia inaspettata riguarda le nuove modalità di prelievo che abbracciano i negozi esteri. Si potrà prelevare al supermercato? Non oggi, ma rientra nelle iniziative future. D’altra parte, in Gran Bretagna è diventata una consuetudine già da diverso tempo. Le prime iniziative hanno visto partecipe la Golia, che da subito ha spinto i clienti al pagamento col bancomat.

Un’operazione semplice viene arrotondato il prezzo della caramella per un importo x, la differenza viene concessa in denaro contante al cliente. Una novità che in diversi Paesi ha preso piede quasi nell’immediato. Del resto anche molto comoda, si acquista un prodotto per un prezzo più alto, la differenza viene riconosciuta al cliente in contanti.

Conto corrente: stritolato dal costo dei prelievi e bancomat

Negli ultimi tempi i legami tra clienti e istituti di credito sono stati stravolti. Il conto corrente prende sempre di più le funzioni di strumento finanziario utile non solo per l’accredito della pensione o dello stipendio, ma anche per pagamento, investimenti, finanziamenti e così via.

La banca copre tutte le esigenze dei correntisti diventano sempre più virtuale. Oggi, si recano in banca solo i clienti abituali o quelli che hanno poche dimestichezze con le operazioni online. Insomma, da smartphone al computer è tutto un attimo.

Eppure, il modo di gestire il denaro contante è cambiato totalmente, anche per effetto delle campagne promosse dallo Stato, che hanno spinto i cittadini verso l’uso dei pagamenti elettronici, prediligendo la “moneta digitale”. Non solo. La pandemia ha giocato un ruolo determinato, non sono pochi i cittadini che non hanno utilizzato il denaro contante per paura della trasmissione contagio da Covid-19.

D’altra parte, il cashback di Stato spinge i cittadini all’uso massimo di carte e bancomat per tutti i pagamenti, compreso il caffè al bar per accaparrarsi il 10% di rimborso sul valore massimo di acquisto di 150.00. Con la possibilità del rimborso si cerca di bloccare l’uso del contante.

Non a caso è previsto un premio destinato ai clienti che maggiormente hanno utilizzato i sistemi tracciabili per il pagamento di acquisti e servizi. Inoltra, ogni semestre vede premiati i primi 100.000 cittadini con un bonus extra del valore di 1.500 euro sino a raggiungere la soglia massima di 3.000 euro annui, afferrando il "Super Cashback"

Cosa significa cashback all’estero?

Il discorso cambia del tutto negli altri Paesi, in cui la parola cashback acquisisce un ruolo e un significato molto diverso rispetto all’Italia.

Il cashback negli altri Paesi funziona con modalità diverse, quali:

  • i cittadini pagano gli acquisti utilizzando lo strumento elettronico, ossia la carta di credito e, nello stesso tempo, riscuotono cash (contante) la differenza dell’importo del prodotto indietro (back).

Si tratta, di un servizio disponibile negli USA e in Gran Bretagna. In questi Paesi non vi sono molti sportelli bancomat o, meglio non è facile trovare una cassa automatica come in Italia. È vero nel nostro Paese è più facile trovare uno sportello ATM, ma nello stesso tempo, se prelevare da un’altra banca significa far lievitare i costi delle commissioni.

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Non più bancomat ma prelievi nei negozi, sarà questa la vera rivoluzione!

Ben presto potremmo fare i conti con una realtà molto diversa da come siamo abituati. Non a caso ne stiamo parlando. Le banche spingono per la chiusura degli sportelli ATM, perché? Sono (forse) iniziative finalizzate a nuovi risvolti futuri?

Dovremmo dire addio agli sportelli ATM e utilizzare i negozi come bancomat? Certo, questa, potrebbe essere una soluzione per la crescita del Paese. Si spinge verso la corrente dell’acquisto per prelevare del denaro.

D’altra parte non si può nascondere che risulterebbe non un’innovazione, ma una totale rivoluzione del sistema bancario. Un cambio di passo decisivo che nasconde diverse problematiche per il nostro Paese sotto diversi aspetti.

La prima difficoltà potrebbe essere legata agli orari di accesso che non corrisponderebbero più alle funzioni degli sportelli ATM aperti 24 ore su 24, ma seguirebbero gli orari dei punti vendita affiliati all’iniziativa. A meno che non venga abolito anche quest’ultimo parametro, permettendo l’apertura dei negozi H24 finendo nella cerchia dei distributori automatici.

Stop bancomat prelievi nei negozi: solo un'idea o c'è dell'altro?

Pero ora, questa tipologia d'iniziativa è stata proposta dalla società Bancomat S.p.A. che ha avanzato il progetto all’Antitrust.

Non a caso nel periodo di dicembre sono trapelate diverse voci sulla possibile liberalizzazione delle spese di commissioni previste per ogni prelievo. Sembrerebbe che il costo dipenda dalla banca detentrice dello sportello ATM, che applica la spesa aggiuntiva per l’operazione eseguita dal cliente.

Un’operazione che servirebbe per tagliare le spese di commissione interbancarie. D’altra parte, per le banche l’operazione di prelievo dei clienti risulta del tutto infruttuosa. Infatti, secondo i dati diramati dalla società Bancomat, nel nostro Paese circa il 75% delle operazioni di prelievo viene eseguita dai clienti presso lo sportello ATM della propria banca in forma gratis. Si tratta, di un servizio offerto dalla banca privo di commissioni.

Stando ai risultati diffusi dalla società bancomat, le banche gestiscono i propri sportelli ATM senza utili, eppure, esistono i costi di gestione e manutenzione coperti dalle stesse.

In un quadro, abbastanza chiaro si evince che circa il 25% delle operazioni di prelievo viene eseguito presso lo sportello di altra banca di cui il cliente non è correntista. Solo in questo caso, viene applicata una spesa di commissione del valore di circa 49 centesimi su ogni operazione eseguita.

Ma, nonostante, tale costo gli istituti di credito non incassano il necessario per coprire almeno i costi di gestioni delle casse automatiche. E, questo (forse) è uno dei possibili motivi che ha spinto ING e altri colossi bancari a dismettere i propri bancomat.

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Bancomat: addio semplicità!

Sull’ago della bilancia troviamo due posizioni molto diverse, da un lato il numero dei clienti degli istituti di credito che non spingono mai in ribasso, nello stesso tempo, aumentano i conti correnti. D’altro parte le operazioni di prelievo presso le casse automatiche diventano sempre più difficili, complice la frequenza riduzione degli stessi.

Il Centro studi Uilca Orietta Guerra ha stimato che nel periodo temporale intercorso tra il 2015 e sino al 2020 in Italia sono stati dismessi il -22,4% degli sportelli ATM, il che ha prodotto un taglio dei dipendenti dell’9,1%. Un trend riscontrato in tutta Europa.

Nell'Unione europea, nel periodo temporale compreso tra il 2011 e sino al 2019 sono stati ridotti gli sportelli del -26,8%. L’andamento cambia in Spagna dove si registra -40,1, la Germani si colloca con -29,3% e la Francia si attesta a -6,8%.

L’andamento che porta verso la riduzione degli sportelli ATM è influenzato da diversi elementi, tra cui:

  • la crescente digitalizzazione dei clienti dirottati in modo semplice e sicuro verso home banking;
  • le fusioni bancarie;
  • le chiusure delle filiali.

Ecco, perché, Bancomat S.p.A. ha proposto un’iniziativa stravolgente, ossia quella di utilizzare i pos dei negozi rafforzandone i servizi. In altre parole, si paga un prodotto o si riceve il servizio di prelievo di denaro. I negozi affiliati all’iniziativa vedrebbero incrementare le vendite e, nello stesso tempo, applicano una spesa di commissione per il servizio reso. Tuttavia, la questione non è molto chiara, non si capisce se il prelievo viene legato all’acquisto o può essere indipendente da esso.