Contributi marittimi, quanto valgono per la pensione dei lavoratori del mare

Recenti precisazioni da parte dell'INPS evidenziano dei cambiamenti per i lavoratori marittimi: ecco le principali novità.

Il mondo del lavoro marittimo è caratterizzato da specificità uniche, non ultime le regole che governano il sistema pensionistico dei marittimi. Una recente sentenza della Corte Costituzionale e le conseguenti precisazioni dell’INPS hanno apportato importanti chiarimenti riguardo il calcolo della pensione per questa categoria di lavoratori, soprattutto su aspetti fondamentali quali il valore dei contributi marittimi e le modalità di calcolo della pensione.

Come funziona la pensione per i marittimi

La pensione dei marittimi si distingue per alcune peculiarità, principalmente legate ai periodi di prolungamento contributivo. Questi ultimi rappresentano contributi accreditati dall’INPS direttamente sulla posizione assicurativa del marittimo, collocati in periodi privi di assicurazione, successivi a ciascun imbarco. La loro finalità è quella di garantire ai marittimi diritti pensionistici adeguati alla discontinuità lavorativa tipica di questo settore.

Come si calcola la cassa marittima

La Corte Costituzionale, con la sentenza 7 novembre 2022 n. 224, ha introdotto un importante principio di neutralizzazione dei periodi di prolungamento contributivo ai fini del calcolo della pensione di vecchiaia. Tale neutralizzazione è applicabile nei casi in cui il prolungamento contributivo, collocato nelle ultime 260 settimane antecedenti la decorrenza della pensione, determini un calcolo meno favorevole dell’importo pensionistico.

In pratica, ciò significa che alcuni periodi di prolungamento possono essere esclusi dal calcolo se non necessari per il raggiungimento del diritto a pensione e se tale esclusione risulta in un importo di pensione più vantaggioso per il lavoratore.

Quanto ammonta la pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi

Il calcolo della pensione di vecchiaia per i marittimi, specialmente dopo la sentenza della Corte Costituzionale, considera la specificità dei contributi versati. Con 20 anni di contributi, l’importo della pensione varierà in base a diversi fattori, tra cui la retribuzione pensionabile e l’anzianità contributiva effettiva, tenendo conto della possibile neutralizzazione di alcuni periodi di prolungamento.

Quanti anni di navigazione per andare in pensione

La normativa pensionistica per i marittimi tiene conto dell’anzianità di navigazione per stabilire il diritto alla pensione. La sentenza e le precisazioni dell’INPS non modificano i requisiti di anzianità di navigazione necessari per accedere alla pensione, ma influenzano il calcolo dell’importo pensionistico.

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Pertanto, il numero di anni di navigazione per andare in pensione rimane un parametro fondamentale, influenzato anche dalla tipologia di lavoro svolto a bordo e dalle specifiche regole contributive del settore marittimo.

Quanto valgono i contributi marittimi

I contributi marittimi sono importanti al fine di determinare sia il diritto che l’ammontare della pensione dei lavoratori del settore. La recente giurisprudenza ha messo in luce la necessità di un’attenzione particolare nella gestione dei periodi di prolungamento contributivo, garantendo che questi non penalizzino ingiustamente i marittimi nel calcolo della loro pensione. L’obiettivo è assicurare che ogni marittimo possa beneficiare di un trattamento pensionistico equo, proporzionato agli anni di lavoro e ai contributi versati.

La sentenza della Corte Costituzionale e le precisazioni dell’INPS hanno apportato chiarimenti significativi sul calcolo dell’importo pensionistico, enfatizzando l’importanza di una valutazione accurata dei contributi marittimi.

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Roberta Luprano
Roberta Luprano
Copywriter, classe 1995. Creativa e sempre a caccia di nuove cose da imparare che stimolino la mia innata curiosità, ho iniziato la mia carriera con il diploma di Perito Informatico, in quanto da sempre appassionata di tecnologia e social media. Successivamente ho proseguito la mia formazione in ambito di Copywriting e Social Media Marketing che mi ha poi permesso di lavorare per imprese, startup e small business in diversi settori. In parallelo, ho approfondito la mia passione per i libri e il mondo editoriale, formandomi e lavorando anche come curatrice editoriale per agenzie letterarie e case editrici. Motto: I grandi cambiamenti partono dalle semplici parole.
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