L’articolo 38-bis del Decreto Rilancio premia i giovani che decidono di mettersi in gioco nel settore della moda. In che modo? Sono previsti contributi a fondo perduto per il comparto tessile e della moda, valorizzando e premiando i progetti innovativi proposti da start-up di giovani.

Il 3 agosto scorso è stato pubblicato il Decreto Direttoriale contenente tutte le istruzioni, le regole, i requisiti e le scadenze da rispettare per poter richiedere questa agevolazione. 

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 alle 18:00 del prossimo 22 settembre 2021.

In questo articolo analizzeremo come funziona questo nuovo contributo a fondo perduto, che premia i giovani e le aziende made in Italy, che si sono messi in gioco nel settore tessile, moda e accessori.

Articolo 38-bis: sostegno industria tessile

L’obiettivo dell’articolo 38-bis del Decreto Rilancio, Dl n. 34 del 2020, è quello di sostenere e premiare le start-up del settore tessile e della moda, valorizzando i giovani che hanno scommesso e investito nel made in Italy.

Pertanto, possono richiedere e fruire del contributo a fondo perduto soltanto le aziende “giovani” non quotate in borsa, come si legge su un articolo pubblicato sul sito fiscooggi.it:

“[…] e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa o costituite a seguito di fusione”.

Le risorse messe a disposizione ammontano alla cifra di ben cinque milioni di euro; verrà concesso un contributo del 50% delle spese sostenute, tra quelle ammesse per richiedere l’agevolazione.

Ma quali sono le spese ammesse? Vediamole di seguito in elenco:

  • Acquisto di macchinari e attrezzature nuove, ivi compresi i costi di installazione;
  • Software e licenze, programmi informatici e brevetti;
  • Formazione del personale, in misura non superiore al dieci per cento della somma del progetto;
  • L'ammontare di risorse nel limite massimo del venti per cento, usato per l’acquisto di materie prime e altri beni, servizi utili all'andamento dell'impresa, fruizione di beni di terzi soggetti, dipendenti utilizzati nella creazione dei progetti di investimento.

Sono ammessi tutti i progetti relativi al design, al processo di produzione, al tema del riciclo dei materiali alla stessa digitalizzazione e promozione. Tuttavia, per ottenere l’incentivo del fondo perduto devono distinguersi per originalità e innovazione. 

Il contributo a fondo perduto premia l’inventiva, il tocco personale e la creatività che i giovani mettono nel progetto.

Contributi a fondo perduto per il settore tessile e della moda: requisiti generali richiesti

Come previsto dal Decreto Ministeriale del 18 dicembre 2020, le attività che intendono richiedere il contributo a fondo perduto in oggetto, devono rispettare alcuni requisiti generali. Eccoli in elenco:

  • Devono risultare iscritte e attive nel Registro delle Imprese da non più di cinque anni;
  • Devono svolgere la loro attività in Italia;
  • Godere del pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • Non essere in stato di liquidazione;
  • Essere in regola con il Documento Unico di Regolarita Contributiva (Durc);
  • Non aver ancora ripartito ricavi;
  • Possedere il codice attività Ateco, così come previsto nella tabella pubblicata nel Dm del 18 dicembre 2020 e con l'aggiunta dei codici previsti dal Decreto Ministeriale del 18 maggio 2021.

Contributi a fondo perduto tessile 2021: quali sono i progetti ammissibili?

Le tipologie a cui devono appartenere i progetti sono le seguenti:

  • Realizzazione di nuovi design;
  • Introduzione di innovazioni nella produzione;
  • Realizzazione di nuovi tessuti;
  • Progetti ispirati all’economia circolare e alla ecosostenibilità dell'azienda stessa: riciclando e riutilizzando i materiali riciclati;
  • Introduzione di nuovi strumenti digitali.

I progetti, inoltre, devono essere realizzati dai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto, presso la propria sede in Italia

Le spese ammissibili non devono essere inferiori ai 50.000,00 di euro e non devono superare il tetto massimo di 200.000,00 euro. 

Un altro requisito da rispettare consiste nell’avvio dei progetti ritenuti idonei, subito dopo la presentazione delle istanze devono essere completati, perentoriamente, entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione del beneficio.

Contributi a fondo perduto 2021: domande per i settori della moda, tessile e accessori

Le domande per poter ottenere l’agevolazione del contributo a fondo perduto sono aperte dalle ore 12:00 alle ore 18:00 del prossimo 22 settembre 2021.

La proceduta è telematica e sarà resa disponibile sul sito di Invitalia, alla quale si potrà accedere usando le proprie credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Quando scadrà il termine di presentazione delle domande? Come si legge sul sito informazionefiscale.it:

“Lo sportello resterà aperto dalle 9 alle 18 nei giorni successivi, fino a esaurimento fondi: 5 milioni di euro sono le risorse a disposizione”.

Quindi, il 22 settembre bisognerà affrettarsi!

Ovviamente, se nella prima giornata perverranno un numero tale di istanze da far esaurire le risorse finanziare disponibili, lo sportello non verrà nuovamente aperto il giorno successivo. Se dovesse verificarsi questa eventualità, Invitalia provvederà a darne tempestiva comunicazione, pubblicando un avviso sul sito istituzionale.

Invece, se dovessero rendersi nuovamente disponibili ulteriori risorse per finanziare altri progetti, il Ministero provvederà a riaprire il termine di trasmissione delle istanze. 

Sul Decreto Direttoriale pubblicato il 3 agosto, si legge che:

“Qualora le risorse residue non consentano l’integrale accoglimento delle spese ammissibili previste dall’ultima domanda finanziabile, le agevolazioni sono concesse in misura parziale rispetto all’ammontare delle predette spese fino ad esaurimento delle suddette risorse finanziarie”.

Contributi a fondo perduto settore tessile: come si compila la domanda?

Le istanze per richiedere l’agevolazione prevista per i settori tessile, della moda e accessori, deve essere compilata solo e soltanto sulla piattaforma informatica predisposta, seguendo le modalità stabilite e rese disponibili da Invitalia, preferibilmente in anticipo alla apertura dello sportello.

Le istanze devono essere firmate come persona fisica, devono essere corredate dalla proposta progettuale per la quale si intende richiedere il contributo a fondo perduto. In più, bisognerà allegare tutta la documentazione richiesta nella domanda stessa.

Naturalmente, l’impresa dovrà indicare il codice attività prevalente nel Registro delle imprese.

Cosa deve contenere la proposta progettuale? Di seguito in elenco:

  • Il profilo del soggetto che la propone;
  • La descrizione dell’iniziativa, gli obiettivi prefissati e le linee che si seguiranno per perseguirli;
  • Il resoconto degli elementi necessari per la determinazione delle spese, la funzionalità e la coerenza degli acquisti progettuali;
  • La descrizione dei criteri di calcolo del bisogno di capitale circolante.

Se il soggetto proponente volesse acquistare brevetti, licenze software e altri programmi informatici, come previsto dal Decreto, dovrà allegare alla domanda una dichiarazione, rilasciata da un tecnico abilitato che sia competente nel settore di riferimento.

Una volta inviata la domanda, ad essa sarà assegnato un numero di protocollo elettronico. La data di presentazione dell’istanza è coincidente con quella di invio della stessa.

Attenzione: le domande presentante utilizzando altre forme rispetto a quelle previste dal Decreto, non saranno prese in considerazione.

Come avverrà la valutazione delle istanze trasmesse?

Naturalmente, le domande sono verificate in base all'ordine cronologico di ricezione. Quindi, una volta ricevute le istanze, Invitalia valuterà e verificherà che le aziende e i progetti siano conformi ai requisiti previsti.

Per le aziende e i progetti ritenuti idonei, sarà determinato l’ammontare del contributo dovuto per le spese sostenibili.

Le agevolazioni saranno, successivamente, assegnate dal Ministero in non più di due tranches, in relazione alle spese ritenute idonee dalle linee guida.

Le imprese del settore tessile beneficiarie dell’agevolazione del contributo a fondo perduto hanno la facoltà di richiedere l’assegnazione della prima tranche di importo pari al 50% del contributo concesso, dopo aver sostenuto la spesa, pari al cinquanta per cento in relazione a quelle ammesse.

Sul sito fiscoetasse.com, viene sottolineato che:

“Resta fermo che anche in caso di rendicontazione di spese per un importo superiore al 50% di quelle ammesse, la prima quota di contributo erogabile non potrà essere superiore al 50% delle agevolazioni concesse”.

L’assegnazione dell'ultima tranches potrà essere richiesta dall’azienda entro novanta giorni dopo dalla data di completamento del progetto.

Ovviamente, l’assegnazione della tranches finale del contributo a fondo perduto è subordinata alla dimostrazione, da parte dell’azienda, dell’effettivo pagamento di tutte le spese resocontate. In che modo? Basta, semplicemente, esibire tutta la documentazione contenete gli importi dei pagamenti effettuati.

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, essa non potrà dimostrare le spese sostenute e, quindi, presentare la relativa documentazione, dovrà comunicarlo e darne una giustificazione tempestiva a Invitalia.

Come dovranno essere effettuati i pagamenti delle spese in oggetto? Bisognerà effettuare, esclusivamente, bonifici bancari e postali, ricevute bancarie, carte di credito o di debito e assegni nominativi non trasferibili.

Ovviamente, i conti correnti e le carte di credito dovranno essere intestati alle aziende beneficiarie del contributo a fondo perduto, e dovranno essere necessariamente tracciabili. In che modo? Come spiegato sul sito fiscoetasse.com:

“[…] anche attraverso l’indicazione nell’oggetto della fattura e nella causale di pagamento, ove possibile in funzione dello strumento prescelto, del CUP (Codice Unico progetto) assegnato al piano d’impresa agevolato o, nelle more dell’ottenimento dello stesso, della misura agevolativa “Tessile, Moda e Accessori”, unitamente a un richiamo al titolo di spesa oggetto del pagamento”.