Stasera alle ore 21:00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia andrà in onda la settantaquattresima edizione della Coppa Italia che vedrà Atalanta e Juventus contendersi la vittoria finale della coppa nazionale e staccare il biglietto per la Supercoppa Italiana, vinta quest’anno dai bianconeri contro il Napoli di Rino Gattuso.

I precedenti tra le due squadre sono sostanzialmente equilibrati con al referto 16 sfide di Coppa Italia: 6 i successi per i bianconeri, 4 quelli dei nerazzurri e 6 pareggi. Per quanto riguarda, invece, le partite andate in scena nel corso dell'attuale stagione, svolte tutte quante durante l'attuale campionato di Serie A vinto dall’Inter, si sono concluse con un pareggio all’Allianz Stadium e con una vittoria casalinga dei bergamaschi per 1-0 grazie al goal di Ruslan Malinovsky, uno degli uomini più attesi stasera. Due successi consecutivi contro la Juventus mancano all'Atalanta dalla stagione 1929/1930.

Questa gara rappresenterà, inoltre, un viatico importante verso il ritorno alla normalità rappresentando la prima gara dall’avvento del Covid-19 che si disputerà con il pubblico in uno stadio italiano. Ai 4300 tifosi che presenzieranno al Mapei Stadium di Reggio Emilia sarà consentita un'estensione del coprifuoco fino alle ore 24:00 per garantire loro il rientro a casa. Questa novità rappresenta una lieta notizia come evidenziato proprio dall’allenatore dell’Atalanta Gianpiero Gasperini:

Il ritorno dei tifosi è una piacevole novità. Loro sono un elemento fondamentale delle partite che ci è mancato tanto. Questa finale è una speranza

Alle parole del tecnico degli orobici si è aggiunta una chiosa di Andrea Pirlo, tecnico della Juventus che nel corso della conferenza stampa pre-Coppa Italia ha definito questo ritorno dei tifosi come:

“Uno stimolo, una cosa bella. I tifosi ci daranno entusiasmo”

Sono diverse le motivazioni delle due squadre, con un successo che per l’Atalanta rappresenterebbe un ritorno alla vittoria del trofeo dopo 58 anni, mentre per la Juve sarebbe un’ulteriore conferma di essere la squadra che detiene il numero maggiore di vittorie della Coppa Italia dal corso della sua fondazione. Ma quanto vale la Coppa Italia in termine di incassi?

Coppa Italia: tabellino e format

La Coppa Italia è spesso un trofeo sottovalutato, affrontato con la finalità di far rifiatare la squadra in vista degli impegni di campionato e in coppa permettendo, comunque, alle squadre di ottenere alcune entrate economiche fondamentali in questo periodo di forte recessione nel mondo del calcio, analizzate nel corso delle prossime righe.

Di seguito viene riportato il tabellone della Coppa Italia, fornito direttamente dal sito della Lega Serie A che fotografa lo svolgimento della competizione andata in scena quest’anno:

Nell’attuale modello della Tim Vision Cup, alle prese con l’ultimo anno di vita, i primi turni della coppa sono disputati da squadre di Serie B e Serie C, con l’accesso di dodici squadre di Serie A a partire dal terzo turno eliminatorio.

Quanto guadagnano i club dalla Coppa Italia?

Dagli ottavi di finale si assiste all’ingresso in scena degli altri otto club di Serie A, che ha questo punto della competizione avranno guadagnato 250 mila euro circa ospitando, di norma, le sfidanti all'interno del proprio stadio. Altri 470 mila euro vengono sommati una volta raggiunti i quarti di finale, per un totale di 720 mila euro circa.

Prendendo ad esempio la Coppa Italia di quest’anno, invece, l’accesso alle semifinali da parte di Inter, Juventus, Atalanta e Napoli ha permesso alle società precedentemente elencate di guadagnare fino a 950 mila euro. Dopo la vittoria e l'approdo alla finale, invece, le due squadre hanno raccolto fino a questo momento circa 2,8 milioni di euro con la prospettiva per il club vincitore del Trofeo di incassare 2,7 milioni di euro ulteriori, mentre, per quanto riguarda la finalista che ne uscirà sconfitta stasera, il guadagno della serata sarà "di soli" 1,15 milioni di euro circa.

La squadra che riuscirà a conquistare il trofeo vedrà salire questa somma a 4,37 milioni di euro e si garantirà la finale di Supercoppa italiana contro l’Inter. A tali cifre andrebbero aggiunti gli incassi del botteghino che, però, quest’anno in vista delle restrizioni saranno molto contenuti, dato il numero di supporters sugli spalti ridotto a poco più di 4 mila spettatori che porteranno incassi poco significativi alle società, spettanti di diritto al 90% di incassi provenienti dagli spalti, il restante 10% sarà raccolto dalla Lega Calcio.

Altri 3,375 milioni di euro rappresentano il gettone da calcolare in favore del vincitore stasera, che con la possibilità disputare la Supercoppa italiana contro l’Inter Campione d’Italia può vedere i propri incassi aumentare con una quota più alta rispetto agli anni scorsi, vista la mancata organizzazione del torneo in Arabia Saudita.

In base ai numeri precedentemente elencati, la squadra vincitrice della Coppa Italia guadagna circa 10,3 milioni di euro, ai quali, andrebbe aggiunto il premio qualificazione all'Europa League di 3 milioni di euro circa nel caso la squadra vincitrice non si fosse qualificata alle competizioni europee per mezzo del posizionamento in classifica. Tale eventualità non riguarda le sfidanti di stasera

Coppa Italia: dove vedere la partita stasera

Il calcio d’inizio di Atalanta-Juventus valida per la Finale di Coppa Italia 2021 è atteso per le ore 21:00 e sarà visibile a partire dalle 20:35 in chiaro su Rai 1.

Ma come si evince dal comunicato Rai, la partita che assegna l’ultimo trofeo stagionale sarà trasmessa anche in Ultra HD 4K sulla piattaforma tivùsat, sul canale 210 Rai4K, sempre in esclusiva free-to-air per l’Italia e viene descritta dal comunicato stampa della tv di stato come:

“Un’esperienza di visione unica, immersiva, in grado di accompagnare il telespettatore “dentro” l’evento, per apprezzarne anche i minimi particolari. Un motivo in più per godersi, live, una finale che si preannuncia combattutissima e, in 4K, più spettacolare che mai.

La nota chiarisce, inoltre, come accedere a tivùsat attraverso la parabola satellitare e un dispositivo certificato, con la smartcard che risulta in ogni caso inclusa nella confezione del decoder o della CAM.

Coppa Italia: dal prossimo anno via al nuovo format

Per gli amanti del calcio non sarà passata in sordina la notizia che dalla prossima stagione cambierà il format della Coppa Italia. Nel corso del pomeriggio del 5 Maggio, infatti, il Consiglio di Lega ha deliberato la modifica della formulazione del torneo che, dall’anno prossimo, contemplerà la presenza di 40 squadre partecipanti (20 di Serie A e 20 di Serie B), con la prima partita fissata per il prossimo 15 agosto, data in cui scenderanno in campo subito 12 squadre di Serie A. Tra le altre decisioni prese dal Consiglio di Lega, la Serie A ha chiesto ed ottenuto dalla Figc la modifica del format del campionato Primavera 1 TIM, portando a 18 squadre partecipanti, due in più rispetto alle attuali 16

Tale modifica del format della Coppa Italia ha portato all’esclusione delle serie minori dalla competizione che fino alla stagione in corso prevedeva la partecipazione di 78 squadre: 9 dalla Serie D, 29 dalla Lega Pro, 20 dalla Serie B e 20 dalla Serie A. Non è mancata la reazione del Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli che, a seguito del Direttivo di Lega Pro, ha ripreso la questione relativa all'esclusione dei Club di Serie C dalla Coppa Italia, tuonando:

"La decisione della Serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio, incapace di avere una visione di sistema"

Secondo quanto si apprende, la ratio dietro a questa revisione del format sarebbe quella di avere una migliore razionalizzazione e spalmatura degli impegni per le squadre di Serie A, liberando spazio all’interno del calendario con il tentativo di valorizzare gli impegni calcistici e organizzare sin dall’inizio della competizione sfide appetibili per la vendita nel mercato televisivo.

Tra i probabili protagonisti della finale di Coppa Italia di stasera, anche il centrocampista dell'Atalanta Remo Freuler si è pronunciato nel corso della Conferenza Stampa della vigilia contrario alla creazione del nuovo format della Coppa Italia, paragonando l'esclusione dei club delle leghe inferiori alla vicenda legata alla Superlega che già abbiamo affrontato nell’articolo Caos Superlega: la Corte Europea giudicherà UEFA e FIFA:

"Non mi piace. Tutti d’accordo che la Superlega fosse sbagliata poi escludono le squadre di Serie C. Così si cancella il sogno delle piccole, che è il motore dello sport. Al traguardo devi arrivare con merito, non per diritto"

Non resta che goderci stasera una finale di Coppa Italia che sembra raffigurare un simbolo di speranza verso un progressivo rientro alla normalità  piuttosto che una partita di calcio o un'occasione per riempire le casse dei club.