Ogni Stato di diritto si basa su alcuni semplici principi, che vengono più o meno individuati dalla Costituzione e dalle fonti sovranazionali.

Uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento è la tutela dei soggetti deboli, che devono trovare nel sistema delle forme di sussidio ed incentivo.

L’ordinamento, dunque, deve prendersi cura della propria popolazione, nei modi che si rendono necessari per far progredire la società.

Tra questi strumenti, si individuano istituti che mirano a garantire un minimo di reddito necessario ad una sopravvivenza dignitosa.

Questo principio fondamentale è ben presente anche nella Legge 104 del 1992 che disciplina gli strumenti di assistenza e integrazione alle persone portatrici di disabilità.

In particolare possiamo richiamare quando disposto dall’art. 1 che sostiene che la normativa in esame è volta a:

“ garanti[re] il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società”.

Il legislatore a seguito della rivalutazione degli indici ISTAT è nuovamente intervenuto al fine di modificare le soglie di reddito di accesso, nonché anche l'entità dell'assegno che verrà erogato dall'INPS.

Invalidità civile e legge 104: di cosa si tratta?

Prima di passare ad analizzare le novità in tema di invalidità civile possiamo primariamente individuare quali sono le norme poste alla base della disciplina fondamentale dell’invalidità civile e della tutela delle persone disabili.

In particolare, l’obiettivo principale è quello di garantire l’autonomia finanziaria, al fine di non dover gravare sui familiari e soprattutto assicurarsi assistenza. Invero, il legislatore ha, a tal proposito, ritenuto necessario procedere anche ad assicurare alcuni vantaggi anche per i c.d. Caregiver, ossia coloro che si prendono cura del cittadino disabile.

Il testo della legge 104 opera con riferimento a vare forme di tutele sia in ambito: lavorativo, scolastico, agevolazioni assistenziali e previdenziali riconosciute dall’INPS. La normativa poi descrive la disciplina per procedere ad accertare l’effettiva disabilità del soggetto interessato dai benefici. 

Ma come si accerta l'invalidità civile?

Invero, l’accertamento della disabilità non è un procedimento semplice, anzi talvolta è anche disincentivante soprattutto per coloro che non possono essere assistiti dai familiari. Proprio per tale ragione che è forse una soluzione conveniente farsi assistere da alcuni specialisti del settore o da un CAF. 

La procedura di accertamento è prevista dall’art. 4 della legge in questione. Questa, ovviamente, ha la funzione di verificare l’effettivo stato di salute della famiglia, in modo di accedere agevolmente ai sussidi. L’attività di accertamento è una funzione che viene svolta dall’ASL, le quali operano mediante commissioni mediche, a cui partecipano anche assistenti sociali e psicologi.

Infatti, deve essere ovviamente svolto un esame medico, a seguito del quale viene redatto un verbale di accertamento o di revisione, sulla base di una documentazione che viene poi valutata in seguito dalla commissione.

Come fare istanza di invalidità civile?

Ciò posto, possiamo ora preliminarmente procedere ad individuare la disciplina per far richiesta dell’invalidità civile e ottenere il relativo assegno o pensione di invalidità.

In primo luogo, deve essere inoltrata online una richiesta all’INPS, collegandosi all’apposito sito internet, muniti di un apposito certificato introduttivo del medico curante. A tal proposito sarà necessario utilizzare  il pin dispositivo o il sistema di identità digitale (spid), oppure rivolgendosi ad un ente di patronato.

Come si richiede il pin?

Come dicevamo per richiedere l’invalidità civile è necessario essere in possesso di un Pin. Ma come si fa richiedere predetto pin?

Invero, è anche questa una pratica talora complessa, che il legislatore ha inteso semplificare nel tempo. Prima di tutto è necessario collegarsi sul sito internet dell’INPS e chiedere il codice.

Al momento della richiesta arriva immediatamente una metà del codice. Una volta entrati in possesso di queste prime cifre, dovrà essere invito un modulo di richiesta di conversione in pin dispositivo. A quest’ultimo deve essere allegato il documento di identità e sarà inviato con un fax.

In realtà, per semplificare la procedura potrai anche inviare suddetto documento online, sul sito web dell’istituto. La procedura di conversione può essere eseguita anche presentandosi ad una sede dell’INPS. A tal proposito si ricorda che dovrai recarti munito, non solo del documento di riconoscimento, ma anche del codice fiscale. 

Allo sportello ti verrà immediatamente consegnato un pin dispositivo. 

Come chiedere lo Spid?

Laddove, invece, tu voglia accedere mediante Spid dovrai procedere ad altra procedura.

In particolare, deve essere richiesto dal cittadino interessato. 

Per ottenere suddetto strumento, devi rivolgerti ad un gestore apposito. Si tratta di privati, in genere, accreditati dall’Agid. Potrai ottenere uno Spid ricorrendo a uno dei seguenti gestori: Sielte; InfoCert S.p.a; Poste Italiane S.p.a; Intesa; Namirial; Telecom Italia Trust Technologies Srl.

Ricorda che dovrai identificare i tuoi dati.

La procedura di richiesta dell’Invalidità civile

Dopo aver ottenuto o il pin o lo Spid, bisogna procedere alla richiesta online dell’assegno di invalidità civile.

In primo luogo devi accedere al sito Internet dell’ente previdenziale. Aperta la schermata principale devi procedere a cliccare su Accesso si servizi o Servizi pe il cittadino. Ti verrà, allora, richiesto di procedere ad indicare le credinziali: username, codice fiscale, codice pin. 

Si ricorda che se utilizzi lo Spid la procedura è parzialmente diversa. Dopo aver effettuato questi primi passaggi, si deve poi accedere alla sezione Servizi per il cittadino. Cliccando, si aprirà un’ulteriore schermata dove dovrai selezionare la voce Invalidità civile.

In questa sezione dovrai procedere ad inviare la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari. Qui invero, presenterai qualsiasi richiesta per indennità.  Dopo dovrai compilare la domanda , selezione acquisizione richieste. In tal sede, provvederei a compilare la domanda. 

Come dicevamo poc’anzi, il legislatore ha previsto una specifica modalità per accertare l’invalidità. Infatti, dopo che è stata presentata la domanda online, l’INPS provvederà ad inviare la richiesta all’ASL. 

Quest’ultima provvederà entro 30 giorni, o in alcuni casi di particolare gravità anche 15, a convocare il cittadino richiedente per la visita, o stabilire una visita a domicilio, laddove questo non possa autonomamente presentarsi.

Quali novità per il 2022?

Il 2022 si prospetta un anno di grandi novità, ma queste toccheranno anche la disciplina dell’invalidità civile?

A partire dal 1° gennaio 2022, invero, dovrebbe variare l’entità degli assegni previdenziali. In realtà la variazione dovrebbe toccare non solo gli invalidi civili ma anche i ciechi e sordomuti.

Le ragioni del cambiamento risiedono in particolare sulla variazione degli incidi ISTAT sui prezzi. Proprio per tale ragione che il legislatore ha ritenuto necessario procedere all’adeguamento dei prezzi, anche in considerazione dei possibili riflessi che potrebbero avere sull’economia.

Come cambia l’assegno per l’invalidità civile?

Partiamo dalle pensioni per invalidi civili. Queste ultime sono riconosciute sulla base di due requisiti: una disabilità o minorazione fisica o spichica, che comporta una compromissione della capacità lavorativa; e quella reddituale.

Per quanto riguarda il primo requisito il soggetto accede all’assegno laddove abbia un’invalidità fisica o psichica compresa tra il 74 e il 100%. 

Per quanto riguarda, invece, il requisito del reddito, questo vale come esclusione per i soli redditi elevati. 

In tema di invalidità civile, a partire dal 1°gennaio 2022, l’assegno subirà quindi una variazione. In particolare ciò attiene al limite di reddito che dovrebbe aumentare a 5.005,94€ per l’assegno agli invalidi civili parziali e 17.271,19€ per l’assegno agli invalidi civili totali.

Tali previsioni saranno ufficializzate solo con un’apposita da parte dell’ente previdenziali. Quindi potrebbero ancora cambiare le soglie, ma l’oscillazione del valore del reddito dovrebbe essere minimale.  Anche l’importo dell’assegno dovrebbe aumentare dagli attuali 286,81€ a 291,95€, sempre ovviamente per 13 mensilità.

Pensioni per sordomuti

Anche le pensioni per sordomuti cambiano nel 2022. L’adeguamento alle variazioni INSTAT opererà anche per questo incentivo, incidendo sia sui limiti che sull’importo dell’assegno.

A tal proposito, l’importo, come nel caso precedente sale da 286,81€ a 291,95€, Mentre, per quel che riguarda il limite anche esso subirà una variazione. Si applicherà presuntivamente lo stesso previsto per gli invalidi al 100%, quindi 17.271,19€.

Anche in questo caso si attende la conferma ufficiale mediante circolare INPS. Oltre, a questa previsione di questo assegno verrà erogato anche un ulteriore assegno, indipendente dai limiti di reddito. 

Questo prende la denominazione di indennità di comunicazione. Questa sarò erogata dal 1° gennaio 2022, e presuntivamente sarà equivalente a 263,21€, mentre lo scoro anno era pari a 258,00€.

Pensioni per i ciechi parziali ed assoluti

Il sistema di revisione tocca anche l’assegno per l’invalidità derivante da cecità parziale e assoluta. E’ necessario infatti procedere alla rivalutazione di quanto erogato a titolo di assegno di sostentamento. 

Tuttavia, questa variazione sarà diversa a seconda dell’entità dell’invalidità.  In particolare, in caso di totale cecità la pensione subirà una variazione da 286,81€ a 291,97€. Mentre per quanto riguarda il limite di reddito presuntivamente sarà innalzato a 17.271,19€.

Per quanto riguarda, invece, l’assegno erogato ai cechi assoluti si passa da 310,17€ a 315,44€. Ricordiamo che poi sono previste altre due indennità, che altrettanto dovrebbero subire delle variazioni. 

A tal proposito ricordiamo l’indennità speciale ciechi ventesimisti, il cui importo subirà una variazione da 212,43€ a 217,42€Infine, si ricorda l’indennità di accompagnamento per ciechi totali, che passa da 930,99€ a 954,30€.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel seguente breve video di Risarcimenti e rimborsi.