Con l’approvazione della Camera dei Deputati ieri, 14 luglio 2021, ottenendo 363 voti a favore, 9 voti contrari e 38 astenuti, gli emendamenti del decreto Sostegni bis, in vigore dal 26 marzo 2021, porteranno interessanti novità a imprese, cittadini e anche al mondo della scuola. 

In attesa dell’approvazione da parte del Senato, il provvedimento dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro sabato 24 luglio 2021, completo delle integrazioni e delle modifiche apportate. 

Gli emendamenti al decreto Sostegni bis non sono pochi. Tra le modifiche più rilevanti ci sono quelle che riguardano i contributi a fondo perduto per imprese e partite IVA, l’ampliamento della platea per il bonus affitto (immobili a uso non abitativo), nonché la delusione per quanto riguarda il bonus matrimonio e la sospensione del Cashback. 

Inoltre, interessanti novità riguardano il settore della scuola, le cui proteste non sono mancate nel momento in cui il decreto Sostegni bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Se il decreto Sostegni bis, modificato, dovesse essere approvato, dopo il periodo estivo potrebbero essere indetti molti concorsi e avviati nuovi piani per le assunzioni. 

Andiamo a vedere tutto nel dettaglio. 

Decreto Sostegni bis: cosa succede dopo l’approvazione della Camera 

Il decreto Sostegni bis è entrato in vigore il 26 marzo 2021, dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale il giorno precedente. Dopo la prima approvazione, sono state presentate diverse proposte di modifiche, quelli che vengono appunto chiamati emendamenti

E gli emendamenti al decreto Sostegni bis non sono stati pochi, con proposte di modifiche che riguardano sia nuovi aiuti per le imprese dei settori che hanno maggiormente subito danni economici a causa delle restrizioni in periodo di pandemia, sia per il mondo della scuola. Non solo, però, ci sono alcune novità che potrebbero impattare sulla vita dei cittadini in tempi brevi. 

Una prima anticipazione sugli emendamenti del decreto Sostegni bis viene fornita dalla Redazione The Wam che, nel video che segue, ha selezionato alcune delle più importanti modifiche al testo, per fare un po’ di chiarezza sui nuovi aiuti che verranno: 

I tempi sono infatti alquanto ristretti: il testo completo di modiche e integrazioni, passa ora all’esame del Senato tra martedì 20 e mercoledì 21 luglio. 

È probabile che il testo approvato il 14 luglio alla Camera non subisca ulteriori modifiche, dal momento che il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro sabato 24 luglio, pena decadenza dell’intero decreto. 

Ma quali sono gli emendamenti più importanti e le novità che modificheranno il decreto Sostegni bis? Andiamo ad analizzarne alcuni. 

Decreto Sostegni bis, delusione per gli sposi: sì bonus matrimonio per le imprese, fuori le coppie

Se ne è parlato molto negli scorsi giorni, ma il bonus matrimonio, presentato come emendamento al decreto Sostegni bis, non permetterà agli sposi di beneficiare di alcuna detrazione per le spese del matrimonio. 

La proposta, che è stata poi scartata, avrebbe previsto una detrazione del 25%, e fino a 25.000 euro, sulle spese sostenute per la cerimonia di nozze e in particolare per pagare: 

servizi resi da wedding planner; servizi fotografici; affitti di locali; abiti; servizi di trucco e acconciatura; servizi di catering. 

Con uno stanziamento di 40 milioni di euro, la proposta prevedeva la presenza dell’incentivo per tre anni, dal 2021 al 2023, per le spese documentate per la celebrazione delle nozze. 

L’emendamento però non è stato approvato e le coppie che intendono sposarsi non potranno contare su alcuna detrazione o agevolazione. 

Diverso è invece il discorso per le imprese, e non solo per quelle che operano nel settore wedding. Sono, infatti, 60 milioni le risorse stanziate per permettere a imprese operanti nel settore wedding, dell’organizzazione di feste e cerimonie e horeca (cioè hotellerie-restaurant-catering) di rimettersi in sesto dopo lo stop decretato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Non ci sono ancora certezze in merito alle modalità di erogazione di questi nuovi contributi a fondo perduto. Ciò che è certo è che bisognerà attendere un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e delle Finanze per avere maggiori indicazioni sui requisiti e le condizioni che daranno accesso all’agevolazione. 

È comunque probabile che un criterio di accesso sia regolato in base ai cali di fatturato.   

Decreto Sostegni bis e bonus affitto: ampliamento della platea per il credito di imposta 

L’articolo 4 del decreto Sostegni bis (sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi) ha permesso ai soggetti esercenti attività di impresa, arte e professione di beneficiare di un credito d’imposta per i canoni di locazione per immobili a uso non abitativo, per 5 mesi, da gennaio a maggio 2021. 

Tale beneficio era però riservato ad attività con un fatturato non superiore ai 15 milioni di euro nel secondo periodo di imposta antecedente a quello del 26 marzo, cioè alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis. 

Ora, l’emendamento del Sostegni bis mira ad ampliare la platea dei beneficiari del bonus affitto per le imprese, estendendo il beneficio anche alle attività con ricavi anche superiori ai 15 milioni euro

Non cambiano i periodi a cui fare riferimento per la perdita del fatturato, né la percentuale di quest’ultimo: il bonus affitto è concesso alle attività il cui ammontare medio mensile nel periodo tra aprile 2020 e marzo 2021 sia inferiore di almeno il 30% rispetto a quello dello stesso periodo tra il 2019 e il 2020. 

Se da un lato l’emendamento del decreto Sostegni bis ha l’obiettivo di includere un maggior numero di beneficiari, dall’altro, però, le attività con un fatturato che supera i 15 milioni di euro cambiano anche le percentuali del credito d’imposta. 

In particolar modo, le percentuali si riducono: 

dal 60% al 40% dell’importo dell’affitto per le attività commerciali; dal 30% al 20% per gli affitti d’azienda. 

Per maggiori informazioni sul bonus affitto 2021 per attività e cittadini, consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento Bonus Affitto 2021: le novità del Dl Sostegni bis.

Si ricorda, poi, che oltre al credito d’imposta per le attività, per il 2021 è previsto anche un bonus affitto fino a 1.200 euro per immobili a uso abitativo destinato ai proprietari che abbiano concesso la rinegoziazione del contratto. 

Intanto, un ulteriore emendamento del decreto Sostegni bis introduce lo stop all’IMU per i proprietari di immobili a uso abitativo che hanno ottenuto a loro favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro la data del 28 febbraio 2020. 

Decreto Sostegni bis e sospensione del Cashback di Stato: vantaggi per gli esercenti, ma non per i consumatori

Con gli emendamenti del decreto Sostegni bis si concretizza la sospensione del Cashback di Stato per il secondo semestre 2021. Le risorse verranno infatti utilizzate sul fronte degli ammortizzatori sociali e per nuovi bonus destinati a incentivare i pagamenti elettronici. 

L’incentivo verso i pagamenti tracciabili e in favore della lotta all’evasione fiscale voluto dal governo Conte non sembra aver mai convinto invece il Premier Draghi. Così, il Cashback viene sospeso e, al suo posto, vengono invece introdotti dei nuovi bonus a favore dei pagamenti elettronici

I nuovi incentivi, però, porteranno maggiori vantaggi agli esercenti, più che ai consumatori che dovranno attendere gennaio 2022 per beneficiare nuovamente dei rimborsi. 

Il governo punta a incentivare l’utilizzo e l’acquisto di POS da parte degli esercenti. A coloro che acquisteranno strumenti per i pagamenti elettronici che varia a seconda del fatturato:

70% per ricavi non superiori a 200 mila euro; 40% per ricavi da 200 mila a 1 milione di euro; 10% per ricavi superiori a 1 milione di euro fino a 5 milioni di euro. 

Inoltre, è previsto un credito d’imposta pari al 100% per le commissioni da pagare.

Decreto Sostegni bis e scuola: le novità su assunzioni e concorsi nel mondo della scuola

Anche per quanto riguarda il mondo della scuola, non sono mancate le proposte per modificare gli articoli del decreto Sostegni bis. 

La prima novità riguarda le assunzioni, e in particolare le assunzioni a tempo determinato per l’anno scolastico 2021/2022 per il personale docente, per posti comuni o di sostegno. Novità che potrebbe portare alla stabilizzazione di circa 11 mila precari. 

I docenti che potranno essere assunti saranno quelli inseriti nella prima fascia delle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) oppure coloro che hanno terminato il percorso formativo entro la data del 31 luglio 2021. Per quanto riguarda la copertura dei posti comuni, per poter avere accesso all’anno di prova, vengono richieste almeno tre annualità di servizio negli ultimi dieci anni in istituzioni scolastiche statali. I tre anni richiesti possono anche non essere stati svolti consecutivamente. 

Di fatto, l’emendamento del decreto Sostegni bis abolisce così l’obbligo dei tre anni di servizio per i docenti di sostegno, pur rimanendo requisito per i posti comuni. 

Le assunzioni a tempo determinato però seguiranno determinate regole: i docenti che verranno assunti dovranno affrontare un anno di prova. Terminato l’anno di prova, in base alla valutazione finale e se quest’ultima sarà positiva, i docenti potranno poi essere assunti a tempo indeterminato

Una buona notizia che impatterà positivamente sul mondo della scuola è certamente quella relativa alla modifica del comma 13 che, nel decreto Sostegni bis, prevedeva l’impossibilità da parte dei docenti, qualora bocciati, di partecipare al seguente concorso ordinario. 

D’altra parte, l’articolo in questione aveva sollevato non poche polemiche, anche da parte dei sindacati. 

Inoltre, se il decreto Sostegni bis venisse approvato anche al Senato, dopo l’estate potrebbero essere indetti moltissimi concorsi. Non solo partirebbero finalmente i concorsi ordinari che erano rimasti sospesi da aprile 2020, ma potrebbero essere avviati anche concorsi straordinari per i precari.