Ci sono altre intenzioni dietro al Decreto Sostegni Bis?

La bozza del Decreto Sostegni Bis nasce innescato dal PNRR si tratta di un'anticipazione di credito garantita dallo Stato italiano per i giovani fino a 36 anni che vogliono richiedere il mutuo per la prima casa. Ma l'impressione è che sia solo l'inizio di una reale strategia di fondo: si ambisce ad un cambiamento progressivo della logica statale tentando di eliminare l'effetto "accumulo" delle tasse, degli interessi bancari più onerosi e la ripetizione della richiesta di dati già forniti più volte per un sistema sociale in sinergia con l'ambiente esterno, via da un immobilismo fin troppo lungo.

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Dopo quasi due anni di isolamento, il mese di maggio oscilla tra un sole spendente e, a volte, un vento freddo e frizzante, le giornate luminose spingono a ricominciare, mentre la campagna di vaccinazione procede finalmente a ritmo sostenuto, mantenendo sempre la giusta cautela.

Il rischio esiste sempre, ma se si sta attenti rispettando il distanziamento, indossando la mascherina, lavando spesso e bene le mani ed evitando, laddove è possibile, una qualsiasi moltitudine di persone accalcate, la normalità diventerebbe sempre ancora più vicina, finalmente senza più divieti nè autocertificazioni, grazie alla protezione del vaccino.

Sono già tornati i colori in tutte le loro espressioni, dallo spettacolo primaverile quasi estivo, alla riscoperta dell'arte in tutte le sue forme per tornare a sorridere. Ora più che mai, però, dobbiamo essere responsabili gli uni verso gli altri: ci troviamo in una fase molto delicata di trasformazione sanitaria ed economica e bisogna stare molto attenti, se si vuole rinascere per davvero, senza tornare indietro.

In questo contesto, il governo del Presidente Draghi silenziosamente preme sempre di più per una vaccinazione che diventi di massa e il Decreto Sostegni, nelle sue olteplici versioni, fino a quello Bis, si maschera di un titolo già visto per fungere in realtà da preparazione in una lenta riforma fiscale , un tentativo di "lungimirante sburocratizzazione" mai tentato prima.

Servono grande senso di responsabilità e forte spirito di squadra uniti alla strategia di fondo del Decreto Sostegni Bis

L'affidamento alle nostre risore personali, la speranza fondata sulla ricerca scientifica e il bisogno di socialità incontrando gli altri, sono diventati fattori imprescindibili per tornare alla vita, ma c'è bisogno per davvero del serio contributo di tutti, uniti in un grande e forte spirito di squadra universale per affrontare con successo la sfida del rinnovamento in arrivo.

Questa strategia è solo agli albori ed è tutta in salita perché dev'essere "chirurgica" e insieme rapida senza farsi prendere "dall'affanno dell'emergenza" fonte di misure parziali mai risolutive, se non addirittura controproducenti. Potrebbe costituire la vera priorità di fondo del governo nei due anni rimasti di legislatura. Innescata dal PNRR, la bozza del Decreto Sostegni Bis è solo "l'antipasto" di un rinnovamento della logica statale italiana che ambisce in realtà ad essere più profondo.

La natura del Decreto Sostegni Bis tra contributi a fondo perduto e anticipi di credito per i giovani fino ai 36 anni e la loro prima casa

Il titolo, infatti, è stato già sentito più volte, ma sembra connotarsi di un contenuto più sostanzioso: partendo dallo scontamento di bilancio di 32 miliardi di euro, sono previsti 14 miliardi destinati a contributi a fondo perduto per aziende, professionisti e partite Iva: il calcolo delle perdite sarà sempre basato sul fatturato:

è previsto infatti il pagamento automatico di una somma pari a quanto già erogato e, in parallelo, di una seconda rata calcolata in relazione alla perdita media mensile registrata da aprile 2020 a marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. Dall’importo emerso applicando le percentuali dal 60 al 20 per cento verrà sottratto quanto già riconosciuto in automatico.

Segue il bonus affitto, il credito d’imposta del 60 per cento riconosciuto da gennaio a maggio 2021, ma soprattutto stanno arrivando importanti agevolazioni per i giovani con meno di 36 anni fino al 31 dicembre 2022, per l'acquisto della prima casa, potranno accedere al Fondo Di Garanzia Sui Mutui che per il 2021 ammonterebbe a 55 milioni di euro.

Esso è istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per offrire ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica e di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale prima casa.

La garanzia del Fondo è concessa nella misura massima del 50% della quota capitale con priorita' per l'accesso al credito da parte di: giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; conduttori di alloggi di proprietà degli IACP (Istituto Auononomo Case Popolari).

I requisiti di accesso al Fondo Garanzia Di Garanzia sui Mutui previsto dal Decreto Sostegni Bis

Il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli acquistati per successione derivante da testamento, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

La domanda di accesso al Fondo va presentata direttamente alla Banca o intermediario finanziario aderenti all’iniziativa cui si richiede il mutuo, utilizzando l’apposita modulistica per la richiesta di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa.

Le richieste potranno essere presentate solo dopo che la banca abbia assicurato l’operatività a favore della propria clientela (termine previsto in 30 giorni lavorativi dall’adesione della banca al fondo). L’elenco delle banche ad oggi aderenti, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito di Abi e su quello di Consap.

Per i mutui ai quali è riconosciuta la priorità il Tasso Effettivo Globale (TEG) non può essere superiore al Tasso Effettivo Globale medio o TEGM indicato trimestralmente dal ministero dell’Economia oggi pari a 1,81% per il tasso fisso e 2,33% per il tasso variabile.

Sono escluse dalle agevolazioni le case di prestigio. Si tratta di un fondo statale gestito da Consap che interviene garantendo il 50% della quota capitale dei mutui richiesti, rendendo così più semplice l'accesso al credito. Se c'è la garanzia del Fondo statale, infatti, la banca non può chiedere un garante.

Per accedere ai finanziamenti, i richiedenti devono recarsi presso le filiali delle banche aderenti all’iniziativa che hanno sottoscritto apposita convenzione e presentare il modulo di richiesta per l'accesso al Fondo. Inoltre, i giovani dovrebbero beneficiare anche dell'esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Altri aiuti compresi nel Decreto Sostegni Bis: blocco di alcuni tributi, proroga del REM, bonus per il lavoro stagionale e il turismo

Resterebbero solo gli onorari del notaio, ridotti alla metà, e si prevede anche l'istituzione di un credito d'imposta pari all'Iva corrisposta in relazione all'acquisto. Per tutto il 2021 è fermo il pagamento della prima rata IMU per le imprese in crisi a causa della pandemia e viene anche bloccata la tassa sui tavolini per l'occupazione del suolo pubblico e quelle sui canoni di affitto non riscossi.

Infine è inclusa anche l'esenzione del canone RAI per alberghi, bar e ristoranti. Lo smart working nel settore privato dovrebbe essere prorogato fino al 30 settembre 2021 e il Reddito di Emergenza (REM) dovrebbe venire riconosciuto per altri due mesi, ossia giugno e luglio 2021, accanto al bonus 2.400 euro per lavoratori stagionali e del turismo e l’indennità per i lavoratori dello sport.

I requisiti fondamentali per beneficiarne sono: il possesso di una partita Iva attiva, all'entrata in vigore del decreto, e si ha diritto allo stesso importo ricevuto a seguito della presentazione dell’istanza relativa al primo Decreto Sostegni Bis così come restano le stesse le modalità di fruizione del beneficio scelte dal contribuente: accredito sul conto corrente o utilizzo in compensazione. 

L’Agenzia Delle Entrate riconosce l’importo in via automatica senza alcun adempimento da parte del contribuente che ne ha diritto. L’istanza per usufruire del contributo dovrà essere presentata entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica messa disposizione dalla Agenzia Delle Entrate, ma non prima di aver presentato la Liquidazione Periodica per il primo trimestre 2021 da parte dei soggetti tenuti alla dichiarazione IVA.

L'istanza, nello specifico, può essere presentata via web nel portale Fatture e Corrispettivi del sito web dell’Agenzia Delle Entrate, oppure tramite software di compilazione e successivo invio attraverso il Desktop telematico. L'accesso al sito può essere effettuato tramite SPID, CIE, ossia la Carta d'Identità Elettronica o, ancora, la Carta Nazionale dei Servizi.

Contestualmente al riconoscimento del contributo, l’Agenzia Delle Entrate emette il mandato di pagamento, riconoscendo il credito di imposta e comunicando l’esito sempre all’interno della sezione “Contributo a fondo perduto-Consultazione esito” del portale “Fatture e Corrispettivi” detto sopra.

I dubbi da chiarire, però, restano ancora tanti, sia per il mancato superamento del carattere emergenziale, senza un efficace conguaglio tra i contributi previsti dai precedenti decreti Ristori e Rilancio, sia per la definizione del limite massimo di fatturato entro cui si può usufruire degli aiuti del Decreto Sostegni Bis, al riparo da ogni interpretazione fuorviante.

Il carattere ancora emergenziale del Decreto Sostegni Bis è "voluto"? Può darsi ma la vera priorità rimane un'altra

Probabilmente è un azzardo scriverlo su questo articolo, ma forse questa mancanza di certezze è in un certo senso "voluta": il Decreto Sostegni Bis, di per sè, non costituisce il vero obiettivo del governo e ha un carattere emergenziale perché di fatto solo ultimamente la crisi sanitaria sta avviandosi alla conclusione, ma non è ancora finita e la perequazione di tutte le misure è veramente un bene?

Ogni situazione economica ha la propria storia e abbiamo già visto in precedenza che toccare anche un solo tassello vuol dire influire su tutto il sistema e i soggetti che ne sono coinvolti. Forse il primo passo da compiere non è tanto il Decreto Sostegni Bis quanto piuttosto la totale eliminazione di tasse a basso gettito e ad alto onere di gestione, totalmente inutili, se non addirittura dannose, e l'abbassamento dei tassi d'interesse più alti.

L'annientamento dell'effetto cumulo e della ripetizione di dati richiesti più volte sebbene risultassero già registrati nel database di riferimento, costituiscono obiettivi assolutamente da raggiungere sia per quanto riguarda il fisco sia le procedure di domanda e offerta di lavoro per un vero sistema sociale che sostenga le giovani generazioni, migliorando il loro rapporto con gli intermediari finanziari.

Si deve infatti anche affrontare una ripresa economica che sembra non viaggiare sullo stesso binario di quella sanitaria: essa dovrebbe essere per questo ulteriormente facilitata perché possa avvenire subito dopo. Di conseguenza, l'altra vera priorità avrebbe dovuto essere questa: la concreta ripresa del lavoro, allargando, ad esempio, la possibilità dell'apprendistato soprattutto per gli stessi giovani under 36, unita alla formazione continua.

Si deve tornare a riscoprire l'ambiente esterno e aziendale, per un'esperienza educativa di crescita reale, lontano da un ricorso alla digitalizzazione eccessiva, quando questa, cioè, non serve ad un miglioramento dell'efficienza del sistema, ma solo ad un immobilismo fossilizzante, diventato ormai fin troppo deleterio.