Mai come quest'anno la Legge di Bilancio 2022 ha riservato inaspettate sorprese e su tutti i fronti.

Partendo dalla Riforma Fiscale, che con la rimodulazione Irpef entrerà in vigore nel primo trimestre del 2022 e cambierà la tassazione sul lavoro. In dettaglio sono ridotti a quattro gli scaglioni Irpef e viene redistribuita la percentuale delle aliquote applicate a ciascuno di essi, con una riduzione delle tasse da pagare, che influirà stando alle simulazioni principalmente sui redditi medi.

Altra novità riguarda la Riforma Pensioni che ha finalmente trovato un sostituto per Quota 100, in Quota 102 e che rinnova per il 2022 Opzione Donna e Ape Sociale, ma rimanda i cambiamenti strutturali al 2023, con la possibilità di ritorno al contributivo puro.

Per quanto riguarda Reddito di Emergenza e Reddito di Cittadinanza, il primo non viene prorogato, mentre il secondo diventa strutturale e permanente, ma si fa più stringente nei requisiti di mantenimento.

In ultimo, a subire un vero e proprio stravolgimento è il complesso dei bonus ristrutturazione, di cui solo bonus casa 50% e bonus verde vengono praticamente lasciati illesi. 

Si riduce infatti l'importo assegnato dal bonus mobili ed elettrodomestici, così come il bonus facciate che dal 90% passa ad uno sconto del 60%.

Si stabiliscono poi le tappe di vita del Superbonus 110%, con le villette che avranno solo un anno per sfruttare il bonus, che finirà per loro nel 2024. Anno in cui avranno accesso alla misura solo cooperative e condomini. Poi nel 2024 niente più detrazione completa delle spese di ristrutturazione al 110%, ma spunta il Superbonus 70% e nel 2025 il Superbonus 65%.

La Legge di Bilancio 2022 dà il via alla Riforma Fiscale e cambiano aliquote e scaglioni Irpef

Partiamo dalla Riforma Fiscale che rappresenta uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2022 e dell’intero operato del governo Draghi. Tale manovra dovrà toccare vari aspetti del sistema tributario ed attuarsi sul lungo periodo, tra le novità immediate nel 2022 vedremo una rimodulazione delle aliquote Irpef.

Prima di tutto i cinque scaglioni di reddito saranno ridotti a 4 a cui si applicheranno queste nuove aliquote Irpef:

  • 23%, fino a 15.000 euro;
  • 25%, da 15.000,01 a 28.000 euro; 
  • 35%, da 28.000,01 a 50.000 euro;
  • 43%, sopra i 50.000 euro.

Il governo promette che queste modifiche avranno effetto già con la busta paga di marzo 2022, ma se si osserva il nuovo sistema, rispetto alla vecchia organizzazione Irpef, è facile vedere come a trarne beneficio saranno principalmente i redditi medio alti, con una riduzione delle aliquote che interessa secondo e terzo scaglione.

Tutte le novità della Legge di Bilancio 2022, soprattutto in materia di fisco, sono ben riassunte nel video YouTube de La Repubblica:

  

La Legge di Bilancio 2022 rimanda la Riforma Pensioni al 2023

Passiamo alla Riforma Pensioni, dove la Legge di Bilancio 2022 ha finalmente trovato il suo sostituto a Quota 100, nella nuova Quota 102 al fine di scongiurare lo scalone dei cinque anni e il ritorno alla Fornero, cioè un sistema senza pensione anticipata e con uscita a 67 anni.

La nuova Quota 102 sarà attiva solo per il 2022 ed è uguale a Quota 100 con una variazione solo dei requisiti anagrafici di accesso, che da 62 anni passano a 64 anni, mentre è sempre richiesta un'anzianità contributiva di 38 anni.

Per il 2022 viene anche rinnovata in forma integrale Opzione Donna, cioè la possibilità di accesso minimo alla pensione anticipata per le lavoratrici a 58 anni, se si svolge un lavoro dipendente, o a 59 anni, se si svolge un’attività da lavoro autonomo, con lo stesso requisito contributivo comune di 35 anni.

Ancora la Riforma Pensioni prevede nel 2022 il rinnovo con potenziamento di Ape Sociale. Dal punto di vista pratico avranno ancora accesso alla misura disoccupati, caregiver e attività gravose, con 63 anni di età e un accumulo contributivo di 36 o 30 anni. Tuttavia viene ampliata la lista che indica i lavori da considerarsi attività gravose, le quali hanno tutte accesso all’Ape Sociale 2022.

Stop al REM con la Legge di Bilancio 2022, ma lunga vita al RdC

Ancora una modifica attuata dalla Legge di Bilancuo 2022 riguarda alcune prestazioni a sostegno del reddito, parliamo nello specifico di Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza.

Partiamo dal Rem per cui, nonostante la proroga fino al 31 marzo 2022 dello Stato di Emergenza, non è stato previsto rinnovo e, salvo interventi diversi dalla Legge di Bilancio, non avrà mensilità aggiuntive nel 2022.

Diverso invece il caso del Reddito di Cittadinanza, per cui la Legge di Bilancio stabilisce una dotazione aggiuntiva e rende praticamente la misura permanente.

A dispetto di questo peró il RdC diventa più severo con i percettori e subisce delle modifiche. In primo luogo si stabilisce che quanti rifiutano la prima offerta di lavoro ritenuta congrua, cioè entro 80 km o 100 minuti dalla residenza, avranno una riduzione progressiva dell’importo percepito di RdC, pari a 5 euro al mese.

Poi, se il soggetto rifiuta anche la seconda offerta di lavoro congrua, caso in cui il datore di lavoro può avere sede in tutta Italia, scatta la revoca definitiva del beneficio.

I bonus ristrutturazione nella Legge di Bilancio 2022: bonus casa, bonus facciate, bonus mobili

Altra questione spinosa per la Legge di Bilancio 2022 sono stati i bonus ristrutturazione e con poche eccezioni.

Il bonus casa 50%, con cui realizzare qualsiasi tipo di intervento edilizi nell’abitazione, rimane uguale nel 2022, cioè 50% di sconto per un importo massimo speso di 96.000 euro e con utilizzo attraverso: detrazione Irpef in dieci anni, sconto in fattura e cessione del credito.

Diversamente il bonus facciate 90% scompare nel 2022, anno in cui viene attivato il bonus facciate 60%, sempre valido per le ristrutturazioni sulle pareti esterne e applicabile con detrazione Irpef in 10 anni, sconto in fattura e cessione del credito, ma con importo ridotto del 30% rispetto al 2021.

Per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici 2022 anche questo subisce un ridimensionamento e dall'anno prossimo esso offrirà una detrazione Irpef in 10 anni per il 50% delle spese per arredare casa, se appena ristrutturata, entro però l'importo massimo di spesa di 10.000 euro. In poche parole ad ogni beneficiario adesso spetta un massimo di 5.000 euro come bonus mobili 2022.

Cosa accade al Superbonus 110% con la Legge di Bilancio 2022?

Il Superbonus 110% è questione complessa! La Legge di  Bilancio 2022 ha cambiato numerose volte idea in merito a questa agevolazione, togliendo e mettendo requisiti aggiuntivi, quali condizioni ISEE legate ai proprietari.

Per fortuna ogni requisiti relativo al reddito dei proprietari è decaduto e al momento in via definitiva la Legge di Bilancio stabilisce queste tappe di scadenza per il Superbonus 110%:

  • Gli edifici unifamiliari (villette) avranno accesso all’agevolazione fino al 31 dicembre 2022, senza requisiti aggiuntivi quali l’ISEE.
  • Gli edifici condominiali e le cooperative avranno accesso all’agevolazione fino al 31 dicembre 2023 e anche per loro non ci sono requisiti aggiuntivi introdotti.
  • Gli edifici condominiali e le cooperative dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 potranno usare il Superbonus 70%, cioè con importo ridotto, dove resta anche da chiarire se saranno ammissibili i lavori trainati o resteranno solo gli interventi trainanti.
  • Gli edifici condominiali e le cooperative dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 potranno usare il Superbonus 65%, cioè con importo ridotto, dove resta anche da chiarire se saranno ammissibili i lavori trainati o resteranno solo i trainanti.

Per il reato almeno fino alla sua durata con detrazione piena, il Superbonus 110% sarà ancora utilizzabile con detrazione Irpef in cinque anni, sconto in fattura e cessione del credito.