Delega al cassetto fiscale: come attivarla in sole 3 mosse!

La delega al cassetto fiscale non è altro che la concessione della possibilità di accedere al proprio cassetto fiscale ad un soggetto terzo, in genere un esperto (ad esempio, il proprio commercialista) che può così verificare tutti i dati in esso presenti e controllare che sia tutto in regola. Ecco come riuscirci, verso massimo due soggetti, in tre semplici mosse!

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La delega al cassetto fiscale non è altro che la concessione della possibilità di accedere al proprio cassetto fiscale ad un soggetto terzo, in genere un esperto (ad esempio, il proprio commercialista) che può così verificare tutti i dati in esso presenti e controllare che sia tutto in regola. Ecco come riuscirci, verso massimo due soggetti, in tre semplici mosse!

La delega al cassetto fiscale è un passaggio fondamentale da effettuare nei confronti di un ente terzo abilitato a questo accesso, in modo da gestire la propria situazione fiscale in maniera semplice e con praticamente zero pensieri.

Ovviamente, la situazione di ogni cittadino differisce in vari aspetti ed è praticamente impossibile generalizzare circa le funzioni che il delegato deve portare a termine. Può infatti essere il caso di un cittadino che svolge un lavoro da dipendente e dunque ha una sola entrata, oppure può trattarsi di delega al commercialista da parte di un professionista freelance dotato di Partita IVA

Due situazioni, semplicemente a titolo di esempio, completamente diverse in cui fare un confronto tra le funzioni del delegato (nel primo caso potrebbe essere il Caf) non ha molto significato. Alla luce di ciò, proviamo però a comprendere l'iter da portare a termine per delegare il un soggetto all'accesso al cassetto fiscale, cioè in sostanza alla propria area personale sul portale dell'Agenzia delle Entrate.

Dal punto di vista della tecnologia, ricordiamo che Agenzia delle Entrate si appoggia a Sogei, la quale in alcuni casi è stata anche responsabile di alcuni momenti di "down" (cioè indisponibilità dei server), ma che in generale si occupa di tutti gli aspetti pratici dall'accesso al sito alle azioni da portare a termine.

Ecco dunque spiegato cos'è il cassetto fiscale e come funziona, appunto, la delega di cui abbiamo parlato.

Delega al cassetto fiscale: perché conferirla?

Partiamo dal motivo per cui un soggetto delega un altro all'accesso e alla consultazione del proprio cassetto fiscale. Bisogna innanzitutto definire che il cassetto fiscale non è altro che la sezione del portale dell'Agenzia delle Entrate in cui si possono esercitare diverse azioni molto importanti.

In sostanza, è l'area in cui si va ogni qual volta si vuole controllare la propria situazione e portare a termine una certa azione. Sono infatti numerose quelle che possono essere svolte attraverso il cassetto fiscale, naturalmente anche in base alla propria specifica situazione, come già anticipato nell'introduzione.

Naturalmente, all'interno della delega si forniscono una serie di dati utili per l'accesso al portale e per la verifica di determinati documenti, ma Agenzia delle Entrate assicura il trattamento dei dati (come in ogni altro caso) secondo le finalità per cui sono raccolti. Altrettanto vale per il soggetto delegato, che non può naturalmente uscire dalle motivazioni e mansioni per cui la delega gli è stata concessa.

Inoltre, tale delega può naturalmente essere revocata senza alcun tipo di vincolo. Anche in questo caso, va portata a termine una procedura che, come la delega è stata concessa, va a revocarla.

Delega al cassetto fiscale: ecco le 3 semplici mosse!

Per portare a termine la delega, bisogna compilare un modulo (allegato qui) che può essere poi trasmesso in tre modalità diverse, anche se la sostanza resta la medesima, cambia semplicemente il metodo per far giungere all'Agenzia delle Entrate l'avvenuta delega.

I tre modi, chiariti da AdE stessa, sono i seguenti:

  • trasmissione online del modulo di delega, attraverso la funzionalità prevista, disponibile per i cittadini registrati ai servizi telematici nell'area Fisconline/Entratel. Questa è senza dubbio la procedura più veloce e semplice;
  • consegnando il medesimo modulo di delega in un ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta del medesimo modulo che si compila online, semplicemente consegnato fisicamente in ufficio;
  • attraverso il delegato stesso. In questo caso, si consegna la delega compilata e firmata al delegato, il quale la invierà all'Agenzia delle Entrate (insieme ad una fotocopia del documento d'identità). In questo caso, la procedura viene portata a termine attraverso l'invio di un codice di attivazione presso il domicilio del delegante, il quale deve consegnarlo al delegato.

L'ultima procedura, è evidente, è quella più lunga e macchinosa, ma è ancora molto utilizzata. Il suggerimento è comunque quello di utilizzare la prima, interamente online, per fare tutto in maniera più rapida e semplice, ricevendo per altro immediato feedback di avvenuta delega.

In ogni caso, portando a termine queste tre semplici modalità, si ottiene il medesimo risultato: si conferisce ad un soggetto autorizzato la delega all'accesso al proprio cassetto fiscale. Può non sembrare necessario, ma ricordiamo che questa procedura va portata a termine solo nei confronti di soggetti di fiducia ed autorizzati (ancora una volta, l'esempio è quello del commercialista regolarmente iscritto all'albo).

Delega al cassetto fiscale: i diritti del delegante

Ricordiamo anche che il delegante, cioè colui che delega, ha diversi diritti fondamentali da non dimenticare nel momento in cui si effettua questo passaggio delicato (o meglio, che dà accesso a dati sensibili). Il primo riguarda il diritto di delegare due soggetti, che non permette di andare oltre questo numero.

Se si vuole delegare un eventuale terzo soggetto, è necessario ritirare la delega ad uno dei due a cui era stata concessa in precedenza. In secondo luogo, il ritiro della delega può avvenire in qualsiasi momento ed il delegante non è tenuto a fornire particolari motivazioni al delegato o un certo preavviso.

Questo meccanismo è pensato per tutelare il più possibile il delegante, in modo che possa decidere puntualmente a chi (e per quanto tempo) concedere l'accesso ai propri dati fiscali senza particolari timori. In ultimo, il delegante ha il diritto di sapere e di recuperare eventualmente informazioni circa chi è in possesso della delega, oltre ad avere il diritto di sapere a quali dati ha accesso questo soggetto (o questi soggetti, se sono due).

Delega al cassetto fiscale: a quali dati ha accesso il delegato?

Per rispondere a questa domanda, molto importante nel momento in cui si concede la delega ad uno o due soggetti al proprio cassetto fiscale, citiamo direttamente l'Agenzia delle Entrate che fornisce all'interno di questo documento tale lista:

  • anagrafica;
  • dichiarazioni fiscali presentate all’Agenzia delle Entrate;
  • versamenti effettuati;
  • atti registrati;
  • rimborsi;
  • eventuali comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrali dell’IVA, crediti IVA e agevolazioni utilizzabili in compensazione;
  • comunicazioni inviate all’Agenzia delle Entrate o ricevute dall’Agenzia delle Entrate.

Come già detto in diversi passaggi, si tratta di dati sensibili che devono necessariamente essere condivisi con soggetti di fiducia ed autorizzati.  

Delega al cassetto fiscale: altre funzioni

Senza entrare nello specifico, ricordiamo anche che l'accesso al cassetto fiscale permette anche di acquisire o consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute (oltre a verificare e consultare tutti i dati rilevanti ai fini IVA). Un altro passaggio molto importante, in particolare per i titolari di Partita IVA.

Inoltre, la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria a partire dal 1° luglio 2022 anche per chi opera in regime forfettario, dunque si tratta di un aspetto particolarmente attuale. Ricordiamo che, però, chi avesse fatturato inferiore a 25.000 euro potrà comunque continuare ad operare con la normale fatturazione, passando a quella elettronica al 1° gennaio 2024.