Detrazione famiglie numerose, esiste ancora? Ecco cosa sapere

La detrazione fiscale per le famiglie numerose esiste ancora dopo l'Assegno Unico? Ecco cosa rimane e cosa invece è scomparso.

detrazione famiglie numerose

Negli ultimi anni le detrazioni fiscali hanno subito diversi cambiamenti, e si prospettano ulteriori modifiche con la riforma fiscale del governo Meloni. Molte di queste agevolazioni riguardano direttamente le famiglie.

Con l'arrivo dell'Assegno Unico, la detrazione fiscale spettante per le famiglie numerose è scomparsa. Si tratta di un'agevolazione che era presente gli scorsi anni e a cui potevano accedere le famiglie con più di tre o quattro figli.

L'Assegno Unico ha sostituito infatti molti bonus e agevolazioni sulle tasse, che erano presenti in passato per tutte quelle famiglie considerate numerose. Alcuni sostegni rimangono, mentre altri sono del tutto scomparsi: vediamoli nel dettaglio.

Detrazione famiglie numerose, nel 2023

Nel 2023 la detrazione fiscale principale che riguardava le famiglie numerose, ovvero quella che coinvolgeva le famiglie con più di tre figli, è scomparsa.

Si tratta della maggiorazione di 200 euro che veniva garantita sotto forma di detrazione fiscale per ogni figlio successivo al primo, in caso di famiglie con almeno tre figli a carico.

Questa detrazione fiscale è stata di fatto assorbita dall'Assegno Unico universale, che garantisce ogni mese una certa quantità di denaro alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età.

L'Assegno Unico non ha sostituito solamente questa detrazione fiscale, ma anche altri bonus e sostegni riconosciuti in precedenza alle famiglie.

Un'altra detrazione scomparsa con l'arrivo della nuova misura riguarda la detrazione fiscale di 1.200 euro che veniva corrisposta alle famiglie con almeno quattro figli a carico.

Si può dire che anche questa maggiorazione sia stata accantonata con l'arrivo dell'Assegno Unico, e con la misura non vengono più garantiti neanche il bonus alla nascita, e i così detti ANF, ovvero assegni al nucleo familiare.

Per ciò che riguarda strettamente le detrazioni, ricapitolando, sono scomparse per il 2023 le seguenti maggiorazioni:

  • maggiorazione di 200 euro per ogni figlio a partire dal primo se la famiglia ha più di tre figli a carico;

  • maggiorazione di 1.200 euro per famiglie numerose che hanno almeno 4 figli.

Queste detrazioni sono state sostituite dall'Assegno Unico, erogazione mensile che varia in base all'ISEE della famiglia. Va però tenuto in considerazione che alcune maggiorazioni dell'Assegno Unico sono rivolte proprio alle famiglie numerose.

Proprio per il 2023 il governo ha confermato una ulteriore maggiorazione dell'Assegno Unico del 50% per tre anni dalla nascita del secondo figlio.

Detrazione famiglie numerose con figli oltre i 21 anni

Una detrazione fiscale che rimane nonostante l'introduzione dell'Assegno Unico riguarda l'agevolazione per i figli che superano 21 anni di età. A partire da questa età infatti non viene più corrisposto l'Assegno, salvo alcune eccezioni.

Rimane attiva la detrazione fiscale di 950 euro per ogni figlio che supera questa soglia di età, e che risulta essere fiscalmente a carico. In breve, per i genitori che hanno uno o più figli a carico che superano i 21 anni, viene garantita ancora la detrazione fiscale di 950 euro.

Tuttavia per poterla ricevere è necessario che il figlio sia considerato a carico, ovvero deve produrre un reddito che non gli consenta l'autonomia. La legge prevede che un figlio venga considerato a carico fiscale se il suo reddito non supera 2.840,51 euro annui.

Questa cifra tuttavia viene aumentata a 4.000 euro per i figli che hanno più di 24 anni di età. Questa è una delle poche detrazioni fiscali ancora presenti nonostante l'introduzione dell'Assegno Unico.

Non si tratta però dell'unica misura che è rimasta attiva nonostante l'Assegno, perché i genitori possono ancora chiedere il bonus asilo nido per il pagamento della scuola ai figli di età inferiore a tre anni. In questo caso non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un bonus ancora presente.

Riassumendo, per i figli a carico di età inferiore a 21 anni è possibile chiedere l'accesso all'Assegno Unico, mentre se i figli superano questa età l'Assegno non viene più corrisposto, ma è ancora presente una detrazione fiscale.

Le detrazioni si applicano in ogni caso presentando la dichiarazione dei redditi annualmente, mentre per ricevere l'Assegno Unico è necessario dichiarare il valore ISEE della famiglia. Non dichiararlo consente di avere accesso comunque alla misura, ma con gli importi minimi.

L'assegno non è uguale per tutti, perché ogni famiglia lo riceve in base all'ISEE, al numero di figli a carico e sulla base di alcune maggiorazioni, tra cui quelle previste per le famiglie numerose.