Anche quest’anno, pandemia o no, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini che hanno un sostituto d’imposta il nuovo modello 730 per la Dichiarazione dei Redditi 2021 relativa all’anno 2020.

La dichiarazione precompilata, che sia corretta con i dati in possesso dall’Agenzia delle Entrate o che vada modificata, sarà disponibile per tutti gli italiani sul sito dell’Agenzia a partire dal 10 maggio.

Vediamo cosa occorre per visionarla e quali sono i tempi per apportare le eventuali modifiche e inviarla.

Dichiarazione 730 precompiltata, al via dal 10 maggio 

Dal 10 maggio, questa la data ufficiale, sarà possibile visionare la Dichiarazione dei Redditi modello 730 precompilata 2021 relativa ai redditi 2020 sul sito dell’Agenzia delle Entrate. 

Iniziamo col dire che per accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate i cittadini dovranno munirsi di Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), coloro che non l’avessero già fatto, possono richiederlo online attraverso i vari prestatori di servizi. Se non si vuole richiedere il codice Spid è possibile accedere anche con la Cie (La carta di identità elettronica), il Cns (la Carta nazionale dei servizi) o il Pin del servizio Fiscoline/Entratel se ne si è già in possesso (il Pin di Fisconline non verrà più rilasciato ai nuovi richiedenti e sarà valido se preesistente unicamente sino alla fine Settembre di quest’anno). 

Sbrigato questo breve ma obbligatorio passaggio, che si può richiedere anche in Posta con un po’ di pazienza dedicando un’ora del proprio tempo, una volta entrati sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà subito disponibile la Dichiarazione precompilata con i dati in possesso da parte dell’Agenzia. 

Se non si è pratici con il web o se non si vogliono fare particolari errori di calcolo, ci si può sempre rivolgere ai Caf abilitati o ai professionisti del settore previa prenotazione dell’appuntamento che in tempi di Covid potrebbe non essere immediato, insieme a una formale delega.

Come ogni anno la dichiarazione precompilata modello 730 contiene già i dati inseriti automaticamente che sono in possesso dell’Agenzia delle Entrate, vediamo quali sono quelli di base: 

  • Redditi da lavoro dipendente indicati nelle Certificazioni Uniche fornite dai sostituti d’imposta
  • Se non è cambiato, il nominativo del sostituto d’imposta (in caso di cambio del datore di lavoro o se si è rimasti disoccupati, ma si sta percependo la Naspi, andrà comunicato il nome del nuovo sostituto o dell’INPS per i percettori di NASPI)
  • Detrazioni spese sanitarie
  • Spese universitarie
  • Spese funebri
  • Spese sui premi assicurativi
  • Contributi previdenziali
  • Bonifici per gli interventi legati alle ristrutturazioni edilizie
  • Bonifici legati agli interventi di riqualificazione energetica
  • Interessi pagati sul mutuo in caso di acquisto della prima casa

I dati potrebbero essere incompleti e pertanto modificabili dal cittadino. 

Per integrare la dichiarazione dei dati mancanti come: ulteriori spese mediche, veterinarie o altri aspetti di spesa del cittadino che permettano di usufruire di detrazioni aggiuntive basta procedere alla modifica o se tutto è regolare validare quanto già presente in archivio. 

Le novità sul modello 730 del 2021

Quali sono le novità che riguarderanno i redditi percepiti nel 2020? Vediamo le detrazioni per le quali i cittadini potranno spuntare nuove caselle: 

1) Bonus facciate:

la novità introdotta nel 2020 permette di avere una detrazione d’imposta del 90% per interventi che vengano eseguiti sulle facciate esterne degli edifici e che riguardino il recupero o il restauro dell’abitazione (sono escluse le facciate interne non visibili da strada). 

Coloro che ne hanno usufruito, devono secondo il decreto ministeriale 1444/1968 trovarsi nelle zone definite A e B o in una zona, che in base ai regolamenti regionali o comunali, sia ad esse assimilabile. 

Chi ne ha diritto? Tutti i contribuenti soggetti a Irpef e Ires che sono possessori dell’immobile su cui è stato previsto l’intervento.

La detrazione viene riconosciuta su spese documentate che sono state sostenute tra il 2020 e il 2021 tramite ad esempio bonifico bancario. Può essere ripartita il 10 quote annuali e non prevede limiti di spesa, né limiti di detrazione.

2) Superbonus 110%:

il Superbonus nasce dal Decreto Rilancio ed è una agevolazione che riguarda: interventi di efficientemento energetico (isolamento degli involucri, impianti di climatizzazione invernale delle parti comuni); interventi antisismici; installazione di impianti fotovoltaici o elettrici per la ricarica dei veicoli elettrici all’interno di un condominio. Si tratta nello specifico dell’innalzamento al 110% dell’aliquota sulle detrazioni riguardante le spese che sono state effettuate tra il 1 Luglio 2020 e che potranno essere sostenute sino al 30 Giugno 2022. 

E’ prevista inoltre una proroga sino al 31 dicembre 2022 per i lavori che verranno svolti in ambito condominiale su abitazioni possedute da un solo proprietario, o tra le due e le quattro unità abitative e che abbiamo sostenuto almeno il 60% della spesa.

Chi ne ha diritto? Tutti i condomìni, le persone fisiche proprietarie dell’immobile, gli Istituti autonomi della case popolari, le Onlus, le Associazioni sportive dilettantistiche (con qualche limitazione sulle aree di destinazione di queste ultime).

Se non si è optato per la scelta di avere lo sconto direttamente dal fornitore o mediante la cessione del credito, è possibile richiedere la detrazione che viene riconosciuta nella misura del 110% in 5 quote annue.

3) Acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o normali, spese di mobilità condivisa:

Se avete rottamato due autovetture, e avete acquistato un monopattino elettrico, una bici elettrica o tradizionale, tra il 1 Agosto e il 31 Dicembre del 2020, è previsto un credito d’imposta fino a 750 euro. Sono compresi anche gli abbonamenti ai sistemi di trasporto tradizionali.

4) Abbonamenti al trasporto pubblico:

Per coloro che hanno acquistato un abbonamento annuale di massimo 250 euro per usufruire dei servizi di mobilità pubblica locale, regionale e interregionale, è prevista la detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute.

Chi ne ha diritto? Sia i cittadini che i loro familiari a carico.

5) Bonus Irpef:

Sostituisce il Bonus Renzi, per tutti i redditi compresi tra i 28.000 e i 40.000 euro è previsto un credito Irpef di 100 euro e una detrazione di 80 euro. 

6) E’ disponibile nel quadro dedicato alla destinazione del 2 per mille (modello 730-1), optare oltre che per i partiti politici per la associazioni culturali di cui è possibile consultare l’elenco presso ila Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 7) Bonus Vacanza:

Per coloro che hanno richiesto il Bonus Vacanza nel corso del 2020, ed è stato utilizzato entro i termini del 31 Dicembre, è possibile richiedere la detrazione del 20% dell’importo sostenuto in eccesso.

8) Spese veterinarie:

Coloro che hanno un animale d’affezione e hanno dovuto sostenere spese veterinarie possono richiedere la detrazione per importi non superiori ai 550 euro. L’anno scorso il massimale era di 500 euro. Si tratta di spese regolarmente tracciate.

9) Erogazioni Liberali per Covid-19:

E’ prevista una detrazione pari al 30%, per importi massimi di 100.000 euro, su erogazioni liberali che sono state volte a sostenere e finanziare gli interventi che abbiano avuto come beneficio quelli di contrastare la diffusione pandemica del Covid-19.

10) Stato Estero:

I ricercatori o i docenti che sono rientrati in Italia dall’estero per svolgere la propria attività in Italia, devono compilare la voce Codice Stato Estero segnalando lo stato estero nel quale hanno avuto residenza prima del rientro.

Va ricordato inoltre che tutte le spese mediche, come già accadeva l’anno precedente, possono essere detratte solo e unicamente se sostenute con sistemi di pagamento tracciabili.

Presentazione della domanda, tempi e valutazione dei costi

Il servizio di presentazione della Dichiarazione dei Redditi 730 non ha costi per il cittadino se effettuato online, mentre il Caf o un servizio di professionisti abilitato, può chiedere ovviamente un importo variabile in base alla complessità del proprio 730. 

La dichiarazione va compilata e inviata entro la data del 30 settembre, e già che ci siamo segnaliamo che, anche il modello dei Redditi per Persone Fisiche che riguarda i possessori di Partita Iva, quest’anno andrà inviato entro il 30 novembre 2021

Nel caso però ci si dovesse accorgere che sul 730 inviato fossero presenti degli errori, sarà possibile annullarlo e rettificarlo tra il 25 Maggio e il 22 Giugno 2021

Dopo questo periodo si dovrà ricorrere al modello integrativo per segnalare eventuali discrepanze di contenuto.