Dichiarazione dei redditi ai nastri di partenza. I contribuenti potranno scaricare il Modello 730 direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Il D-Day sarà lunedì 10 maggio 2022. Ad annunciarlo è Ernesto Maria Ruffini, direttore della stessa Agenzia, che ha spiegato che il nuovo Modello 730 sarà più completo rispetto a quelli che eravamo abituati a vedere e conterrà una quantità maggiore di dati precompilati. I contribuenti riusciranno a trovare molte spese detraibili, senza la necessità di doverle aggiungere in fase di compilazione.

Ruffini ha sottolineato come la dichiarazione dei redditi precompilata stia mostrando un trend positivo, sia sotto il profilo dei numeri che della qualità. Segno questo di un forte apprezzamente da parte dei contribuenti. Ruffini, spiega, infatti, che è stato registrato

un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino senza l'intervento di intermediari: da 1,4 milioni del 2015 a 3,8 milioni del 2020, pari a oltre il 17% del totale dei 730 ricevuti.

Dichiarazione dei redditi: più dati a disposizione!

Come ha provveduto a spiegare Ernesto Maria Ruffini la sezione che è stata dedicata alle spese detraibili è più ricca rispetto al passato ed è caratterizzata da più voci. Sarà possibile inserire i costi che sono stati sostenuti nel corso del 2020 e che daranno diritto ad una detrazione di imposta, ma che che soprattutto potranno essere sotratti dal reddito complessivo. Una delle voci più importanti, che compariranno, saranno quelle relative alle spese per l'istruzione scolastica, alle quali si andanno ad aggiungere gli oneri e le spese che erano state inserite nel corso degli scorsi anni.

E' necessario ricordare che per il momento la comunicazione da parte degli istituti scolastici è facoltativa per gli anni d'imposta 2020 e 2021. Diventerà obbligatoria solo dal 2022. Quindi non è detto che questi dati li si riesca a trovare sul Modello 730 precompilato. Nel caso in cui non ci fossero sarà necessario inserirli in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi. Come si legge comunque sul sito questi dati saranno presenti in automatico

a partire dalla dichiarazione dei redditi 2023, le spese di istruzione saranno inserite in modo automatico nel modello 730 precompilato.

Modello 730: le voci già presenti!

Ma proviamo ad andare a vedere quali sono le voci già presenti nel Modello 730 e che non sarà necessario compilare per la presentazione della dichiarazione dei redditi. I contribuenti troverano già compilate le spese sanitarie ed i relativi rimborsi; sono già presenti inoltre le spese funebri ed i contributi, che sono stati versati per i lavoratori domestici. Già presenti, senza la necessità di aggiungerli, anche:

  • interessi passivi sui mutui;
  • premi assicurativi;
  • contributi previdenziali;
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare.

Sul Modello 730 precompilato i contribuenti vi troveranno anche le erogazioni liberali che hanno effettuato agli istituti scolastici o a favore delle associazione di promozione sociale o delle Onlus. Ai fini della dichiarazione dei redditi sono già state inserite le spese effettuate per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per le misure antisimische. Presenti anche tutte le spese effettuate per l'arredo degli immobili ristrutturati, gli interventi per la sistemazione a verde ed il cosiddetto bonus vacanze.

Tutte le altre novità per i contribuenti!

Ernesto Maria Ruffini ha annuciato quelle che dovrebbero essere le novità più importanti del fisco per i prossimi mesi. Ha spiegato che

a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti anche la dichiarazione annuale IVA.

Ma non basta. Ruffini ha poi aggiunto che i soggetti direttamente interessati o i loro intermediari

potranno accedere alle bozze dei registri Iva mensili. Se le bozze sono complete (o successivamente alla loro integrazione per annotare tutte le operazioni effettuate nel periodo), il contribuente può convalidare i registri e con tale operazione non sarà obbligato alla tenuta dei registri Iva mensili convalidati, che saranno memorizzati dall'Agenzia delle Entrate. In alternativa all'utilizzo diretto delle bozze presenti nell'applicativo web, al fine di poter sfruttare le informazioni a disposizione dell'Agenzia e agevolare i propri adempimenti tributari, il soggetto Iva o il suo intermediario potrà estrarre le bozze e importarle nei propri applicativi oppure utilizzarle per un confronto con i dati dei propri registri", ha spiegato nel dettaglio il direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Ruffini ha spiegato che entro la fine di quest'anno dovrebbe essere reso disponibile un nuovo servizio web che permetterà di effettuare la precompilazione e l'invio della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali. Il contribuente potà utilizzare questi nuovo servizi utilizzando le proprie credenziali.