Ogni anno, quasi come se fosse una ricorrenza, per qualsiasi cittadino entra in gioco una procedura alla quale ci si deve sottoporre di frequente: la dichiarazione dei redditi. Questa pratica, di natura fiscale, consiste appunto nella dichiarazione autentica del proprio reddito, tenendo dunque conto delle proprie entrate economiche (e non).

Questo documento, serve per poter versare regolarmente le imposte, dalla base imponibile passando per l'aliquota fiscale, arrivando poi a trattare di altri valori. Una definizione completa ed esaustiva, a tal proposito, ci viene fornita dal sito di Economia Finanza Online. Citando quanto segue:

Come abbiamo già detto la Dichiarazione dei Redditi è un documento fiscale e contabile necessario a comunicare al fisco la propria situazione economica e del reddito. Facciamo quindi riferimento ai redditi che si sono percepiti durante l’anno precedente.

Ogni elemento in grado di costituire una parte del reddito, viene preso assolutamente in considerazione. Questo, in modo tale da poter ponderare la tassazione da imporre ad un nucleo familiare, o da una persona a carico del contribuente.

Naturalmente, essendo questo il campo della fiscalità, è bene tenere conto di qualsiasi dettaglio con la massima precisione tecnica. Proprio per soddisfare questo requisito, esistono dei centri specializzati per questa tipologia di pratica, che di per sé risulta essere piuttosto intuitiva.

Nel caso in cui il supporto non dovesse bastare, è tuttavia possibile compilare questo modulo online! Per restare in tema, sul canale di Carlo Alberto Micheli è stato pubblicato un video che elenca tutte le conseguenze che si possono verificare in caso di mancato invio della dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei redditi: cos'è e a cosa serve

Come detto in precedenza, la dichiarazione dei redditi è un modulo nel quale vengono riportati i propri dati fiscali ed economici. Risulta essere un documento contabile che permette ai cittadini di comunicare il proprio reddito, annesse attività di impresa ed entrate secondarie, nell'ipotesi in cui ce ne fossero.

A riportare questo concetto di cittadini con una perenne funzione di contribuenti, è il sito di Studio Cataldi, che riporta quanto segue:

La dichiarazione dei redditi è il documento contabile che permette ai cittadini, in qualità di contribuenti, di comunicare i propri redditi (cioè le proprie entrate) al Fisco e al tempo stesso consente loro di eseguire i versamenti delle imposte su tali redditi, tenendo conto delle basi imponibili e delle aliquote fiscali che sono previste.

Il modello indicato per queste procedure, viene chiamato "modello 730", e permette di comunicare il proprio reddito in maniera completa, regolare ed esaustiva. Esistono ovviamente delle tempistiche, le quali possono portare a delle scomode conseguenze, nel caso in cui tali dichiarazioni vengano inviate in ritardo oppure non vengano inviate affatto.

Le sanzioni previste, nel caso in cui i dati indicati non dovessero rappresentare la realtà dei fatti, potrebbero essere piuttosto salate per il contribuente di turno. Per coloro che sono titolari di partita IVA, entra in gioco il cosiddetto Modello Unico.

Questo modulo, infatti, riporta tutta una serie di dati ben differenti dal semplice 730, adatto invece ad altre categorie di persone. Per i lavoratori dipendenti, è strettamente necessario che il datore di lavoro fornisca il CUD, attualmente noto come Certificazione Unica. Citando il sito di PMI:

Il modello CU (Certificazione Unica) si distingue per il fatto che vengono certificati anche i dati relativi agli imponibili previdenziali, ovvero i contributi trattenuti ai fini della pensione. Riepiloga, dunque, tutti i redditi corrisposti dal datore di lavoro o dall’Ente pensionistico nell’arco di un anno solare.

Dichiarazione dei redditi: quando va compilata?

La dichiarazione dei redditi, come avrete potuto intuire dal paragrafo precedente, ha una scadenza ben precisa entro la quale compilare ed inviare il modulo apposito. Ogni annata, come riporta il sito di Informazione Fiscale, presenta una data di scadenza ben definita.

Il modello del 730 apposito, per l'annata corrente del 2021, ha già una data di disponibilità e una data che sancisce l'invalidità delle domande. Infatti, tale modulo è stato reso disponibile dal 10 maggio scorso, e ci sarà tempo fino al prossimo 30 settembre.

Il modello apposito per i redditi, concepito per coloro che sono titolari di partita IVA, presenta una data di scadenza molto più morbida. Infatti, si parlerà di due mesi ulteriori per la compilazione. La compilazione di questo modulo, presenta degli obblighi e dei doveri ai quali far fronte obbligatoriamente. Riportando quanto viene emanato dal sito citato sopra:

Nella dichiarazione dei redditi dell’anno della pandemia sono tante le novità con le quali dovranno confrontarsi contribuenti ed intermediari. Tra le prime da segnalare c’è l’obbligo di tracciabilità per le detrazioni fiscali del 19%, introdotto a partire dalle spese sostenute nell’anno d’imposta 2020.

Ci sarà spazio anche per il Superbonus 110%, il quale dovrà essere comunicato nella compilazione del documento scelto. Dulcis in fundo, l'operazione di compilazione è già partita, e si avrà ancora qualche mese di tempo per poter rimediare a eventuali errori o sviste avvenute durante la fase di compilazione del documento. Tale modulo, ricordiamo, può essere compilato anche tramite via telematica. Nel prossimo paragrafo, vi spiegheremo chiaramente come poterlo fare al meglio, e in maniera corretta e precisa.

Dichiarazione dei redditi online? Ecco come compilarla!

Come detto sopra, è possibile compilare la propria dichiarazione dei redditi anche online. Il modulo precompilato, tenendo fede anche a quanto riportato nel sito de Il Sole 24 Ore, è tranquillamente disponibile online. Questo, tramite vari sistemi, tra cui:

  • Spid (Sistema pubblico di identità digitale)
  • Cie (Carta d’identità elettronica)
  • Cns (Carta nazionale dei servizi) 
  • Pin Fisconline

Il pin apposito di Fisconline, può essere utilizzato solo ed esclusivamente dai fruitori di questo servizio che hanno già avuto modo di farne uso in passato. Il sito dell'Agenzia delle Entrate, per poter ovviare ad ogni problema, risulta essere facilmente intuitivo e immediato alla comprensione. Infatti, è disponibile il modulo precompilato con le indicazioni dei redditi e delle spese presenti in questo modulo. Inoltre, è presente anche il modulo di liquidazione, che viene definito sul sito nella seguente maniera:

Cioè il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga (se manca un elemento essenziale, come la destinazione d’uso di un immobile, il risultato sarà disponibile dopo l’integrazione del 730).

Naturalmente, per portare a compimento questa procedura nella maniera corretta, sono necessari vari requisiti. Quello indispensabile, riguarda la fornitura di un documento di identità che sia valido e che possa garantire il proprio riconoscimento correttamente.

Inoltre, per alcuni servizi (CAF e via discorrendo), va disposto un pagamento. Per quanto riguarda la dichiarazione di eventuali imprese o proprietà, la prassi è la stessa e medesima della modalità tradizionale. Di conseguenza, basta soltanto seguire le prassi riportate anche online. La dichiarazione online, per sottoporsi ad una procedura gratuita, può essere effettuata anche nel sito apposito dell'Agenzia delle Entrate, con dei pannelli che spiegano piuttosto bene i passi da seguire.

Dichiarazione dei redditi: le novità del 730 (2021)

Il modulo del 730, per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi inerente all'attuale periodo, presenta delle differenze sostanziali che vanno tenute in considerazione. Per esempio, una delle novità che sono state introdotte e riportate dal sito di Informazione Fiscale, è quella delle spese scolastiche:

Debuttano nella dichiarazione dei redditi precompilata le spese scolastiche, per effetto dell’estensione dell’obbligo di trasmissione dei dati ad ulteriori soggetti terzi. Al debutto nel modello 730/2021 anche il 20 per cento di bonus vacanze riconosciuto come detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi.

Inoltre, novità o meno, il modulo in questione può essere presentato anche da persone defunte o decedute, ovviamente per conto di terzi. I dati relativi anche alle tasse scolastiche, inoltre, rappresentano un vero e proprio punto focale del 730, con l'aggiunta di eventuali spese comunque correlate a tale necessità.

Il database a disposizione di famiglie o singoli individui, dunque, viene arricchito nel dettaglio proprio dai seguenti punti. Le spese detraibili sono altrettante, tra cui trasporti o mensa scolastica. Avere a disposizione più dati, può permettere alle famiglie che si accingono alla compilazione di questo modulo, di avere un quadro completo riguardo tutti i dati che vanno citati.

Dichiarazione dei redditi: le conclusioni finali

La dichiarazione dei redditi, dunque, sarà disponibile anche online. Tramite l'apposito sito dell'Agenzia delle Entrate, così come dal propio CAF di fiducia, sarà infatti possibile compilare correttamente il modulo per dichiarare il proprio reddito.

Nel caso in cui i passaggi riportati non dovessero bastare, ci si può sempe rivolgere a delle figure abilitate per tali procedure, le quali saranno indubbiamente in grado di indirizzarvi nello svolgimento corretto della procedura seguente.

Qualche settimana fa, infatti, è stata resa disponibile online nei siti appositamente adibiti per tali procedure. Questo, viene riportato anche dal sito di Qui Finanza:

Nella Precompilata è possibile visualizzare la propria dichiarazione e consultare l’elenco delle informazioni acquisite dall’Agenzia delle entrate: sono present cioè già tutti i dati su redditi, ritenute, versamenti e numerose spese detraibili o deducibili.

Come detto sopra, si può accedere in vari modi, a seconda delle modalità di accesso che si dispongono. In caso contrario, entro pochi minuti potrebbe essere possibile munirsi di tutto il necessario per portare a termine l'operazione.